È l’erede diretta della Z 1000 di cui riprende le linee muscolose e aggressive. Il manubrio largo e avanzato contribuisce a rendere la posizione di guida comoda ma efficace per affrontare curve e tornanti. Ricca la dotazione di bordo con schermo TFT da 5” con connettività e navigazione turn-by-turn. Il telaio e il forcellone sono in alluminio, le sospensioni sono Showa normali sulla “base”, mentre la SE monta un mono Öhlins S46 e una forcella Showa SFF-BP con foderi dorati e steli da 41 mm. La dotazione elettronica di serie comprende il gas ride-by-wire, 4 mappe motore, cruise control, cambio elettronico bidirezionale, ABS e traction control cornering. Il 4 cilindri è un vero piacere da usare in tutte le situazioni: spinge deciso ai bassi e sfodera una bella grinta ai medi e alti regimi, con un allungo poderoso fino alla zona rossa del contagiri. Tra le curve si apprezza la ciclistica di qualità: le sospensioni la rendono stabile e rigorosa in traiettoria, anche se il peso limita la maneggevolezza nello stretto e nei cambi di direzione.
Quale scegliere
La versione base ha già tutto quello che serve per divertirsi (parecchio).
Pregi e difetti
Il motore spinge forte a tutti i regimi, la posizione di guida è comoda, la dotazione di elettronica ben a punto.
Il peso elevato limita la maneggevolezza, il passeggero sta scomodo.
Foto e immagini
Kawasaki Z1100
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