Questa piccola enduro costa poco ma ha quello che serve. Il motore è un monocilindrico quattro tempi di 249 cm³ inserito in un telaio in tubi d’acciaio. Le sospensioni non sono regolabili (fatta eccezione per il precarico del monoammortizzatore) ma hanno una buona escursione. I cerchi a raggi di 21-18” montano pneumatici leggermente tassellati, l’impianto frenante sfrutta due dischi. La posizione di guida è da enduro stradale con pedane ben distanziate dal piano seduta, manubrio alto e largo e una sella stretta e scavata che facilita l’appoggio dei piedi a terra. In città si apprezzano la corretta distribuzione dei pesi e l’ottimo raggio di sterzo, che permette di manovrare in spazi ridottissimi. Il motore ha un carattere brioso, offre una discreta spinta sin dai regimi più bassi, per poi crescere in maniera lineare e senza vuoti (ma con qualche vibrazione, non esagerata). Tra le curve meglio adottare una guida rotonda, sia per il cerchio da 21” sia per il profilo delle gomme tassellate, e soprattutto non esagerare con la velocità. L’assetto delle sospensioni è piuttosto scorrevole: forcella e mono lavorano bene, ma quest’ultimo fatica ad assorbire le sconnessioni più pronunciate. Bene la frenata, a patto di azionare con decisione i comandi.
Pregi e difetti
È leggera e il motore ha un carattere brioso. In off road se la cava discretamente.
Le gomme tassellate non sono il massimo in curva e sul bagnato. I comandi dei freni vanno azionati con decisione.
Foto e immagini
CFMoto 250Dual recensioni
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