La KB399 è una supersportiva di media cilindrata, capace di un’agilità sorprendente: la sella a 80 cm è ben impostata e accoppiata a semimanubri in alluminio ricavati dal pieno, adatti alla guida sportiva senza risultare troppo estremi. Il motore quattro cilindri in linea garantisce un’erogazione docile ai bassi e progressiva ai medi; agli alti regimi invece urla con decisione fino oltre i 14.000 giri senza trasmettere fastidiose vibrazioni. Il telaio è una classica struttura a traliccio in tubi d’acciaio accoppiata a piastre in alluminio, il forcellone è in alluminio con monoammortizzatore Showa BFRC lite, mentre la forcella Showa SFF-BP è a steli rovesciati, entrambi hanno una taratura sostenuta che penalizza un po' il comfort sulle buche, ma assicura una straordinaria precisione a tutte le andature, a patto di assecondare la sua natura snella: la KB399 è un fulmine nell'impostare le curve. La frenata è assicurata all’anteriore da due dischi morsi da pinze Brembo Stylema ad attacco radiale e al posteriore da un disco singolo.
Pregi e difetti
Per essere una Bimota ha un'impostazione di guida fruibile anche su strada. Il quattro cilindri è entusiasmante e allunga con grinta agli alti regimi. La ciclistica e le finiture ricavate dal pieno offrono un'agilità e un'esclusività da categoria superiore.
La spinta del motore ai bassi regimi è inevitabilmente limitata dalla piccola cilindrata. L'assetto rigido e le sospensioni sostenute sacrificano il comfort sui fondi sconnessi. Il prezzo di listino è nettamente superiore rispetto alle concorrenti di pari cilindrata.
Foto e immagini
Bimota KB399 recensioni
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