È una moto “avventurosa” da godersi su strada, infatti nonostante la ruota da 19” e i cerchi a raggi tangenziali, il peso elevato la rende difficile da gestire in fuoristrada e a basse velocità. La dotazione di serie è completa di barre protettive, paramani, sella e manopole riscaldabili per viaggiare anche con temperature molto rigide. Per le sospensioni abbiamo forcella Marzocchi da 43 mm, regolabile come il monoammortizzatore, l’impianto frenante comprende due dischi da 320 mm e pinze ad attacco radiale all’anteriore e un disco da 260 mm al posteriore. Ricca la dotazione di elettronica: 3 riding mode, controllo di trazione, cambio quickshift, cruise control e radar posteriore. In sella si apprezza la sella ampia e le pedane ben centrate (ma piuttosto alte). Il bicilindrico ha un’erogazione regolare, “sporcata” da un leggero effetto on/off quando si apre il gas con le marce più alte. Ai medi e alti regimi mostra una bella grinta, ma più la lancetta del contagiri sale, più aumentano le vibrazioni su manubrio e pedane. Tra le curve sfoggia una buona guidabilità. Bene il cambio quickshift, preciso e morbido in inserimento, più deciso in scalata.
Pregi e difetti
La dotazione di elettronica è ricca e completa, le prestazioni sono buone, la posizione di guida comoda.
Agli alti regimi si sentono vibrazioni fastidiose, c’è un leggero effetto on/off con le marce più alte.
Foto e immagini
QJ Motor SRT 900 SX
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