Yamaha R7 2026: sportiva facile e ancora più pistaiola
La sportiva stradale di Iwata cambia profondamente per esaltare la guida sportiva: nuovo look, telaio più rigido e un pacchetto elettronico da superbike. Peccato il motore non abbia guadagnato potenza in alto, ma il diverimento è garantito: ecco come è fatta e come va
Foto e immagini
Quest'anno il campionato delle derivate di serie capitanato dalla Superbike ha inaugurato una nuova categoria dedicata alla nuova generazione di sportive stradali che stanno riportando in alto le carenate. Si chiama Sportbike e tra le protagoniste di questa neonata classe c'è anche la Yamaha YZF-R7 che, proprio per il 2026, ha guadagnato una ricca dose di aggiornamenti per difendersi (sia in pista che su strada) da avversarie del calibro della Aprilia RS 660, della Suzuki GSX-8R e della Triumph Daytona 660, giusto per citarne alcune. Abbiamo provato la rinnovata carenata di Iwata prima su percorsi stradali, poi all'interno del circuito do Sol, tracciato portoghese freschissimo caratterizzato da sali e scendi degni di Portimao e da un particolare layout che riprende le più incredibili curve dei circuiti più famosi al mondo.
Il look non è cambiato tanto, ma gli aggiornamenti sono a tutto tondo
Come è fatta in breve la Yamaha R7 2026
La nuova R7 riprende le linee affilatissime della passata generazione ma, con l'obiettivo di migliorare l'aerodinamica, per il 2026 è stato fatto un mirato restyling estetico soprattutto per quanto riguarda le carene laterali, il codino e il faro anteriore a Led, sempre nascosto nella presa d'aria a forma di "M" e ora protetto da una superficie trasparente. La ciclistica è stata completamente riprogettata, a partire dal telaio in tubi di acciaio con una rigidità torsionale più elevata ed esaltata anche dal nuovo forcellone in alluminio e dalla nuova piastra di sterzo. Riviste anche alcune componenti interne della forcella KYB a steli rovesciati da 41 mm, completamente regolabile, e i cerchi SpinForged hanno un nuovo design e sono più leggeri di mezzo chilo. Le gomme di primo equipaggiamento sono state aggiornate con le Bridgestone Battlax Hypersport S23.
Pompa Brembo e pinze radiali a 4 pistoncini per la Yamaha R7
Il motore è sempre il noto CP2, bicilindrico frontemarcia da 689 cm3, manovellissimo a 270° e raffreddamento a liquido. Rinnovato? Sì, in parte, ma ancora non abbastanza. Arriva un nuovo airbox, nuovi ingranaggi del cambio per innesti più fluidi e un setting aggiornato della centralina per avere una spinta più fluida e uniforme ai bassi e medi regimi. I valori di picco però non cambiano: potenza di 73,4 CV a 8.750 giri/min e una coppia di 64 Nm a 6.500 giri. La novità più sostanziale riguarda il debutto del ride-by-wire: ora il corpo farfallato è gestito elettronicamente e arriva un ricchissimo pacchetto elettronico supportato dalla piattaforma inerziale a 6 assi ed ereditato da R1 ed R9.
La gestione elettronica è paragonabile a quella di una SBK
Il pilota ha a disposizione 4 riding mode, 3 livelli di risposta dell'acceleratore, 3 (+ spento) del controllo di trazione Cornering, 3 step di regolazione dello slide control, 3 anche per l'antimpennata e 2 per la gestione del freno motore. Ma non è finita qui: l'ABS è disinseribile al posteriore, c'è il Launch Control e il cambio elettronico bidirezionale di serie ha 2 modalità di intervento. Il tutto si gestisce con grande facilità tramite il joystic presente sul blocchetto di sinistra ed il nuovo cruscutto TFT da 5" che, grazie alla connettività, è dotato di particolarità funzionalità per chi gira in pista tra cui la possibilità di mandare messaggi strategici per far comunicare box e pilota.

Su strada la R7 è divertente, ma l'assetto molto rigido e la posizione caricata in avanti la rende scomoda
Come va la Yamaha R7 2026
Questa novità, come il passato model year, si presenta come una sportiva senza compromessi. In sella c'è tanto spazio per arretrare e avanzare e, grazie all'altezza ridotta a 83 cm (-5 mm) anche chi è sotto il metro e 75 riesce ad appoggiare saldamente i piedi a terra. Gli ingegneri hanno leggermente rivisto la posizione di guida ascoltando gli appassionati che richiedevano un po' più di comfort: i semimanubri sono stati quindi alzati di 3,6 mm, avvicinati di 8,4, allargati di 12 e aperti di pochissimi gradi. Il risultato però è ancora una posizione di guida ancora molto estrema, adatta a chi ricerca questo genere di moto, ma comunque stancante dopo un paio di ore alla guida. Complice anche l'assetto abbastanza sostenuto, che fa sentire ogni cosa che passa sotto le ruote: per goderserla appieno serve una strada bella liscia oppure l'asfalto di un circuito, contesti dove si può apprezzare un'ottima stabilità, anche ad elevata velocità, e un'anteriore tondo e progressivo nello scendere in piega.
Il terreno di caccia della R7 è la pista
La moto è facile e, anche se serve qualche chilometro per prendere le misure con l'impostazione da supersportiva, poi tirarle il collo è un vero spasso. La frenata è modulabile e potente, trasmette sicurezza, e l'ABS interviene solo quando strettamente necessario e senza dar fastidio. In strada il motore ha un carattere molto vivace, si riscatta con facilità anche nelle marce più alte e la coppia corposa invoglia ad usarlo ai medi regimi. L'allungo invece non si addice molto ad una sportiva e la spinta cala ben prima della zona rossa obbligando ad anticipare le cambiate. In ogni caso le prestazioni sono molto gestibili, l'elettronica è ben tarata e i controlli intervengono raramente.
I tre colori della Yamaha YZF-R7 2026
Prezzo, colori e disponibilità
La nuova Yamaha R7 è già disponibile presso le concessionarie ufficiali, ad un prezzo che parte da 10.499 euro f.c. (700 euro in più rispetto alla passata generazione). La gamma colori è composta dal classico Icon Blue, dal Midnight Black e dallo spettacolare Anniversary White. Questa tinta dedicata al 70° aniversario del brand di Iwata si rifà fedelmente alla grafica della R7 originale del 1998, ma per averla bisogna aggiungere 300 euro al prezzo di listino. È inoltre già stata preparata un ricca linea accessori e tre pacchetti per risparmiare qualcosina: il Travel Pack, che comprende borsa serbatoio, griglia radiatore, plexiglass fumé e presa di ricarica UBS; lo Style Pack offre griglia del radiatore, grip serbatoio, plexiglass fumé, tamponi telaio e protezione corona di tramissione; infine, lo Sport Pack include paraleve (freno e frizione), portatarga alleggerito, tamponi telaio, cover sella monoposta e scarico Akrapovic.
Carta d'identità
| Motore | Bicilindrico in linea |
| Cilindrata (cm3) | 689 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV (kW)/giri | 73,4 (54)/8.750 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 83 |
| Interasse (cm) | 139,5 |
| Lunghezza (cm) | 207 |
| Peso (kg) | 189 |
| Pneumatico anteriore | 120/70-17" |
| Pneumatico posteriore | 180/55-17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 14 |
| Riserva litri | nd |
Yamaha YZF-R7 R7 2026
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