Royal Enfield HNTR 350: comoda e facile, anche nel prezzo
Non sfoggia soluzioni tecniche raffinate, ma garantisce una guida efficace, soprattutto nel traffico cittadino e sulle strade extraurbane. La potenza è modesta, i consumi sono ottimi, ma c'è qualche vibrazione di troppo
Pregi
Il prezzo competitivo, la posizione di guida comoda e adatta a tutte le stature, il motore fluido e la spinta ai medi vigorosa
Difetti
L'allungo poco incisivo, il cavalletto centrale poco pratico, il faro non a Led
Foto e immagini
In sintesi
È una delle stradali e miglior prezzo che ci siano sul mercato, ma non è solo economica ha anche parecchie qualità. La linea è classica e anche la dotazione: il faro anteriore e le frecce della HNTR (rigorosamente rotondi) sfruttano tradizionali lampadine alogene di potenza più che adeguata. Il cruscotto sfrutta un solo strumento, con tachimetro a lancetta e un piccolo schermo LCD al centro, dove vengono visualizzate le informazioni supplementari. Come nelle altre Royal Enfield, i blocchetti al manubrio sono di buona fattura e dotati di “manettine”: rossa per l’avviamento (a destra) e nera per il devioluci (a sinistra). La HNTR sfoggia il doppio cavallletto di serie, ma quello centrale è difficile da usare se non si spinge col peso del corpo sull’appiglio.
La qualità generale delle finiture, la cura costruttiva e la componentistica sono molto buone, anche se le giapponesi, in questo campo, mantengono un po' di vantaggio.
Questa HNTR è una moto concreta: il motore è lo stesso mono da 349 cm3 della custom Meteor e della Classic, con 16,5 CV di potenza e 25,6 Nm di coppia (rilevati alla ruota). Rispetto alle “sorelle” però si rivela più pronto a prendere i giri e più vigoroso ai bassi regimi. I consumi sono incredibilmente bassi: si fanno oltre 40 km/litro! Il monocilindrico Royal Enfield raffreddato ad aria è compatto e ben rifinito. Lo scarico ha una piastra di protezione ben posizionata e un silenziatore efficace (anche troppo).
La HNTR ha un solo disco anteriore da 300 mm con pinza a doppio pistoncino, più che sufficienti per frenare in sicurezza. La sospensione posteriore ha un classico schema con forcellone in acciaio e due ammortizzatori con molle e corpo neri, regolabili nel precarico.
Il cruscotto sfrutta un solo strumento, con tachimetro a lancetta e un piccolo schermo LCD al centro, dove vengono visualizzate le informazioni supplementari
Come va
La posizione di guida è comoda per tutte le corporature, ottima per muoversi in città e per macinare km nelle gite fuori porta. Nonostante le dimensioni compatte, lo spazio per il passeggero non manca: la sella è spaziosa, le pedane sono ben posizionate e ci sono due comode maniglie a cui aggrapparsi.
La sella è spaziosa e comoda anche in due, le sospensioni equilibrate, ma agli alti le vibrazioni si sentono. La tenuta di strada è buona: nonostante il peso (ben distribuito) la ciclistica è efficace, anche quando si guida “allegri”. Grazie anche alla ruota da 17", la HNTR è agile, facile e intuitiva nel misto stretto. Questa Royal Enfield perde un po’ di spinta agli alti, ma in compenso è pronta a prendere i giri ai bassi. Il cambio è buono: la frizione è morbida, gli innesti precisi e silenziosi, solo un po’ lenti negli inserimenti. Le sospensioni sono progettate per assorbire al meglio le imperfezioni della strada, lavorano bene anche quando si alza il ritmo, ma non sono troppo rigide.
L’autostrada non è certo l’habitat naturale di questa piccola “classica”: se si vuole sfruttare queste moto per qualche gitarella, non c’è problema: basta montare un parabrezza e delle borse laterali morbide per trasformarla in una piccola granturismo pronta a tutto... a patto di non avere fretta, perché la velocità di crociera giusta è 90-100 km/h. Benissimo in ogni caso i consumi. In compenso, la Royal Enfield è perfetta per la città. Pratica, leggera, compatta, agile e facile da guidare, rappresenta una valida alternativa ai soliti scooteroni, rispetto ai quali risulta però meno pratica in termini di capacità di carico. Il monocilindrico è facilmente gestibile anche da un neofita, le sospensioni sono tarate per assorbire le imperfezioni dell’asfalto e il pavé. OK anche l'impianto frenante, mai aggressivo, facile e gestibile anche sul bagnato grazie all'ABS ben tarato, poco invasivo davanti, ma più presente sul freno posteriore.
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 118,3 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 18,6 |
| 0-1000 metri | 37,8 |
| 0-100 km/h | 14,5 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 17,9 |
| 1000 metri | 37,3 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 16,5/12,3 |
| Giri al minuto | 5955 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 41,3 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 19,7 |
| Extraurbano | 39,3 |
| A 90 km/h | 31,6 |
| A 120 km/h | - |
| Al massimo | 19,7 |
| Autonomia | km |
| Extraurbano | 472,1 |
| Al massimo | 235,7 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi monocilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 349 |
| Cambio | a 5 marce |
| Potenza CV(kW)/giri | 20,1(14,8)/6100 |
| Freno anteriore | a disco da 300 mm |
| Freno posteriore | a disco da 270 mm |
| Pneumatico anteriore | 110/70-17” |
| Pneumatico posteriore | 140/70-17” |
| Altezza sella (cm) | 79 |
| Peso (kg) | 181 |
| Capacità serbatoio (litri) | 13 |
| Autonomia (km) | 472,1 |
| Velocità massima (km/h) | 118,3 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
137
|
| Lunghezza |
205,5
|
| Altezza sella |
79
|
Royal Enfield HNTR 350 2025
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