Prova QJ Motor SRT 450 RX: maxi dotazione, prezzo mini
La crossover con cerchio di 21" di QJ Motor debutta sul mercato con una dotazione di ottimo livello, una cura costruttiva soddisfacente e buone prestazioni. Prezzo ottimo
Foto e immagini
Il segmento delle crossover-adventure entry level sta vivendo il suo momento migliore. Il ventaglio di offerte è ampio, accanto alle regine CFMOTO 450 MT e Royal Enfield Himalayan 450, le più vendute della categoria, quest’anno si sono aggiunte BMW F 450 GS, Kawasaki KLE 500 e Mondial MUD 457. A questa “invasione” QJ Motor risponde con la SRT 450 RX, che, con il suo ottimo prezzo (5.750 euro f.c.), offre un interessantissimo pacchetto e un rapporto dotazione/prezzo decisamente invidiabile.
Esteticamente, la SRT 450 RX ha linee tese e forme squadrate che richiamano quelle delle moto dakariane, con frontale alto e stretto, sella snella e lunga, manubrio largo e cerchi a raggi con pneumatici leggermente tassellati. È disponibile in due colorazioni: rossa, come la moto del nostro test, oppure nera e grigia.
Cuore della SRT 450 RX è un bicilindrico parallelo frontemarcia di 449,5 cm³ con raffreddamento a liquido, fasatura di 270° e contralbero di bilanciamento. I valori dichiarati sono giusti per la patente A2: 48 CV a 9.500 giri/min e 41 Nm di coppia a 8.000 giri/min. Due le mappe di erogazione disponibili: Sport e Standard, la cui differenza è però appena percettibile, se non per una risposta al comando del gas leggermente meno appuntita in quest’ultima.
Ad abbracciare il motore troviamo un telaio a traliccio in acciaio che lavora con un forcellone bibraccio in alluminio. Le sospensioni sono firmate Marzocchi e all’avantreno troviamo una forcella a steli rovesciati con 200 mm di escursione, regolabile nell’idraulica. Dietro c’è invece un monoammortizzatore con precarico ed estensione idraulica regolabili, collegato al forcellone tramite leveraggio. L’impianto frenante anteriore è firmato Brembo, con disco di 320 mm di diametro sul quale agisce una pinza radiale a quattro pistoncini. Al retrotreno c’è invece un disco di 240 mm sul quale è possibile disattivare l’intervento dell’ABS, così come il controllo di trazione.
La dotazione, dicevamo, è davvero ricca e interessante e, per quanto riguarda l’infotainment, troviamo un bel display TFT a colori da 5 pollici con mirroring Bluetooth per la navigazione tramite smartphone. I gruppi ottici sono full LED, compresi i faretti supplementari offerti di serie. Manopole e sella sono riscaldabili, il parabrezza si regola manualmente in verticale su 5 posizioni e le leve al manubrio sono regolabili nella distanza. Completano la dotazione i paramani in plastica con indicatori di direzione integrati, la piastra paramotore in metallo, le maniglie del passeggero con portapacchi integrato, le barre di protezione laterali e gli specchi retrovisori richiudibili.
Come va
Snella in vita e alta, la SRT 450 RX dà la sensazione di essere in sella a una moto di maggior cilindrata. Lo spazio è abbondante e c’è ampia libertà di movimento in sella; le pedane sono correttamente posizionate e il manubrio alto e largo permette di mantenere il busto in posizione eretta. Toccare terra non è un’operazione particolarmente complicata, nonostante la seduta si trovi a 83,5 cm: i fianchi stretti facilitano molto questa operazione per chi non ha gambe particolarmente lunghe.
Il motore ha una risposta pronta già ai bassi regimi, cresce in maniera lineare offrendo il meglio ai medi, dove la coppia è abbondante e permette di avere il giusto spunto per uscire dalle curve con una certa rapidità. Il cambio è rapido e abbastanza preciso negli innesti; mostra qualche incertezza in scalata se strapazzato, ma nel complesso funziona bene ed è comandato da una frizione davvero molto morbida e modulabile. La risposta al comando del gas a cavo è solo buona, dato che è avvertibile un certo effetto on-off anche quando si sfiora appena il comando. In mappa Sport questo aspetto viene enfatizzato, mentre in Standard la situazione migliora, pur non scomparendo.
Le vibrazioni ci sono e si avvertono soprattutto sulle pedane e sulla sella. In città e in extraurbano non sono un problema, ma se pensate di affrontare un viaggio in autostrada è bene mettere in conto che, alla lunga, infastidiscono. Inoltre, il riparo aerodinamico è buono ma non ottimo: anche alla massima estensione, il plexi ripara solo parte del busto, lasciando scoperte spalle e casco.
Fra le curve è maneggevole e progressiva nella discesa in piega, ma l’assetto morbido delle sospensioni predilige uno stile di guida scorrevole e non aggressivo, per evitare di scomporre la moto con brusche frenate e accelerate. Questa caratteristica dell’assetto si apprezza particolarmente sui fondi sconnessi, dove le sollecitazioni vengono filtrate in modo convincente sia dalla forcella sia dal monoammortizzatore. Bene la frenata, mentre ABS e controllo di trazione, quando intervengono, lo fanno in modo abbastanza brusco.
La posizione di guida è azzeccata anche stando in piedi sulle pedane: il manubrio alto e largo permette di avere un buon controllo dell’avantreno, mentre fianchi e serbatoio sono ben modellati, consentendo a chi guida di stringere efficacemente la moto fra le gambe. Le sospensioni digeriscono senza problemi radici, buche e fondi sconnessi, mentre è solo buono il feeling trasmesso dagli pneumatici CST di primo equipaggiamento.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico, 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 449 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 48 (35)/9.500 |
| Freno anteriore | a disco di 320 mm |
| Freno posteriore | a disco di 240 mm |
| Velocità massima (km/h) | n.d |
| Altezza sella (cm) | 83,5 |
| Interasse (cm) | 152,5 |
| Lunghezza (cm) | 229 |
| Peso (kg) a secco | 166 |
| Pneumatico anteriore | 90/90-21" |
| Pneumatico posteriore | 140/70-18" |
| Capacità serbatoio (litri) | 18 |
| Riserva litri | n.d |
QJ Motor SRT 450 RX RX 2026
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