Honda WN7: l'elettrica divertente per la città
Arriva la prima moto a zero emissioni della casa giapponese. Ha un design innovativo, soluzioni tecniche raffinate e tanta grinta. Si guida facilmente ma l'autonomia è scarsa e il prezzo elevato
Foto e immagini
Il futuro della mobilità sarà a zero emissioni? Anche se moltissimi motociclisti (compreso chi scrive) sperano di no, è molto difficile rispondere a questa domanda oggi. Infatti, se fino solo ad un anno fa le direttive dell'Unione Europea avevano obbligato i costruttori a puntare tutto sull'elettrico, ora sembra che i motori a benzina abbiano ancora qualche speranza.
Questo succede nel mondo auto ma, tra i produttori di due ruote, quelli che hanno effettivamente prodotto in serie una moto a batteria si contano sulle dita di una mano. Tra questiora arriva anche un "big" come Honda che andrà ad affiancare ai 13 scooter a zero emissioni offerti sui mercati asiatici una vera e propria moto elettrica, la WN7 che abbiamo scoperto e provato in anteprima sulle strade nei dintorni di Malaga.
Il nuovo logo high-tech di Honda, ma sarà dedicato solo ai veicoli elettrici
Come è fatta la Honda WN7
Questa novità a zero emissioni introduce tanti dettagli inediti per una moto Honda, primo tra tutti il nuovo logo dedicato ai veicoli "green". Anche la dicitura WN7 non si era mai sentita prima e ha anche un significato ben preciso: "W" come wind, silenziosa come il vento, "N" come naked e "7" ad indicare in scala il livello di potenza di questa moto. Il look poi è decisamente futuristico, minimal ma non troppo, d'altronde la casa di Toyko ha fin da subito dichiarato che non doveva essere una copia di una moto a benzina e l'obiettivo è stato raggiunto. Le forme sono pulite, la sella lunga e stretta si trova a 80 cm da terra e il pacco batterie al litio raffreddato ad aria da 9,3 kWh contribuisce a definire il design della WN7. Questo blocco composto da 576 celle e con una tensione di 350 V funge anche da elemento stressato, infatti il telaio privo di saldature è in realtà composto da due parti in alluminio per un totale di soli 8 kg: una all'anteriore che funge da cannotto di sterzo e una dietro che sostiene l'unità motore/inverter raffreddata a liquido e tutte le sovrastrutture posteriori.
Il manubrio è più largo e basso di quello della CB750 Hornet
Il powertrain è disponibile in due varianti di potenza: da 11 kW per poterla guidare con la patente A1 già a 16 anni oppure da 18 kW (con picco di 50 kW) e una poderosa coppia istantanea di 100 Nm che le permette di scattare forte come una moto da 600 cm3. L'autonomia dichiarata per la versione più performante è di 140 km, ma come vedremo tra poco il valore reale rilevato durante la prova si è discostato notevolmente (verso il basso). Per quanto riguarda la ricarica, per fare il pieno di elettroni ci vogliono 5 ore e mezza con la presa domestica, 2 ore e mezza circa con la wallbox oppure circa 30 minuti per passare dal 20 al 80% con la ricarica rapida Modo4.
Una Honda con la trasmissione a cinghia ancora non esisteva
Tornando a parlare di meccanica, la ciclistica fa affidamento su sospensioni Showa: davanti una forcella a steli rovesciati da 43 mm priva di regolazioni e dietro un monoammortizzatore regolabile solo nel precarico. L'impianto frenante supportato dall'ABS Cornering, invece, è Nissin, con all'anteriore due dischi da 296 mm morsi da pinze radiali a quattro pistoncini; la pompa è assiale con leva regolabile nella distanza su 6 posizioni. Il forcellone è un bel monobraccio a cui è stata abbinata una trasmissione a cinghia, soluzione mai vista prima su una moto Honda: altra particolarità la gomma posteriore che misura 150/60-17", misura "slim" per esaltare l'agilità. Alto il peso, 217,5 kg, ma il baricentro è bassissimo, ancora più vicino a terra di quello della Gold Wing.
Il pacco batterie da 9,3 kWh è ben in mostra, infatti è raffreddato ad aria
L'elettronica è semplice e intuitiva: tramite un cruscotto TFT a colori da 5" e un nuovo joystick di facile utilizzo sul blocchetto di sinistra è possibile scegliere tra 4 mappe motore (Sport, Standard, Rain ed Econ) che variano l'intervento del controllo di trazione, regolare l'intensità della frenata rigenerativa, gestire la connettività e attivare varie funzionalità come il Forward/Reverse Assistit (max 5 km/h) o il Selectable Speed Limit Assist, peccato non sia disponibile il cruise control. Di serie c'è però la Smart Key per guidare con le chiavi in tasca e una presa USB-C: da rivedere il posizionamento di quest'ultimo accessorio, montato sotto alla sella avvitata e non chiusa da una più semplice serratura.
La Honda WN7 può essere un ottima alleata nella guida urbana di tutti i giorni
Come va la nuova Honda WN7
La posizione di guida è un ibrido tra una classica naked e un motard: la triangolazione sella-pedane-manubrio infatti è rilassata e caricata il giusto sull'anteriore. La seduta è lunga e stretta e non c'è nessun tipo di ingombro per le gambe, qualità che permette di far star comodi i più spilungoni senza però mettere in difficoltà con l'appoggio dei piedi a terra chi è più basso di statura. La WN7 si dimostra subito accogliente, qualità che ritroviamo anche in marcia, merito dell'ottima taratura delle mappe motore: in Econ, pensata anche per migliorare i consumi di energia, la risposta del gas è super dolce e la potenza è facilmente gestibile anche da chi non ha esperienza con le due ruote. Anche in Standard ci si trova subito in confidenza, ma quando si richiede coppia la WN7 risponde con una velocità degna di una sportiva di grande cilindrata allungando con rapidità fino alla velocità massima limitata di 130 km/h (in Sport sarebbe stato utile alzare la soglia per aiutare nei sorpassi ad andature autostradali).
E' divertente anche tra le curve, peccato l'autonomia reale sia troppo bassa, circa 100 km
Il peso si fa sentire nelle frenate più decise e nelle curve strette a basse velocità dove l'anteriore diventa un po' duro in inserimento, ma sui curvoni più scorrevoli questa naked dimostra grande dinamicità. È super stabile anche quando l'asfalto è un po' più sconnesso e anche abbastanza svelta nei cambi di direzione. Merito anche delle gomme di primo equipaggiamento Pirelli Rosso III, caratterizzate da un profilo sportivo e da una mescola ad alto grip già "a freddo". Fuori dalle strade urbane riesce ad essere divertente, d'altronde la spinta immediata dell'elettrico sorprende ad ogni apertura, ma utilizzandola senza troppo riguardo l'autonomia reale scende tra i 90 e i 100 km. Il suo habitat naturale è indubbiamente la città dove si riesce più a sfruttare la frenata rigenerativa e a godersi i piaceri dell'elettrico come l'assenza di vibrazioni o l'estrema silenziosità esaltata sulla WN7 dalla trasmissione a cinghia e dagli ingranaggi a denti elicoidali. Buona anche la taratura delle sospensioni, in particolare la forcella che digerisce dossi e sconnessioni senza difficoltà, così come l'intervento dei controlli elettronici a conferma dell'esperienza di un costruttore come Honda.
Vibrazioni nulle e massimo silenzio, i due comfort migliori di un elettrico e la WN7 li esalta
Prezzo e colori
La nuova Honda WN7 arriverà in Italia in un'unica colorazione che è il Graphite Black mostrato in foto, si tratta di un nero lucido con elementi in grigio e piccoli dettagli della carenatura dorati. Il prezzo di listino è decisamente elevato: si parte da 15.190 euro f.c., senza però considerare i possibili ecoincentivi che nel 2026 possono arrivare ad un massimo di 4.000 euro (dal prossimo ci saranno diminuzioni e nuove regole, qui trovate i dettagli). In ogni caso, se in Italia facciamo ancora fatica a digerire la moto elettrica e ad avere una visione più ampia, Honda punta più su mercati come la Francia, i paesi nordici e l'asia per muovere i primi passi in questo nuovo universo e portare a termine la missione annunciata a settembre 2022: raggiungere la neutralità carbonica (zero emissioni di CO2) per tutti i suoi veicoli a due ruote entro il 2040. Obiettivo realistico o frutto di una visione distorta e imposta del futuro della mobilità?
Carta d'identità
| Motore | elettrico |
| Cilindrata (cm3) | nd |
| Raffreddamento | aria e liquido |
| Alimentazione | a batteria |
| Cambio | nd |
| Potenza CV (kW)/giri | 68 (50)/nd |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | 129 |
| Altezza sella (cm) | 80 |
| Interasse (cm) | 148 |
| Lunghezza (cm) | 215,6 |
| Peso (kg) | 217,5 |
| Pneumatico anteriore | 120/70-17" |
| Pneumatico posteriore | 150/60-17" |
| Capacità serbatoio (litri) | nd |
| Riserva litri | nd |
Honda WN7 2026
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