PROVA

Yamaha YZF R6 2019

Yamaha R6: divertimento assicurato anche fuori dalla pista
La media di Iwata è una supersportiva in scala ridotta: precisa in curva e con un allungo entusiasmante. Sa regalare grandi emozioni, ma chiede mani esperte al pilota che la sceglie
Prezzo: 
€ 13.990
Cilindrata: 
599,0 cm3
Peso: 
190,0 kg
Potenza: 
118,5 CV
Velocità: 
254,9 km/h
 
  • Comfort: 
    2
  • Posizione di guida: 
    4
  • Tenuta di strada: 
    5
  • Finiture: 
    4
  • Consumo: 
    3
  • Prestazioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Cambio: 
    4
  • Freni: 
    5
  • Vano sottosella: 
    3
  • Sospensioni: 
    4
Yamaha R6: divertimento assicurato anche fuori dalla pista
Pregi: 
 Le prestazioni elevate, l’allungo entusiasmante del motore, la ciclistica praticamente “pronto pista”, la forcella di qualità elevata.
 
Difetti: 
È scomoda e poco protettiva, il motore spinge poco ai bassi regimi e ha un cambio elettronico che non funziona in scalata
La R6 era una moto “da corsa” e lo rimane anche nella sua versione più recente. Già a un primo sguardo la YZF mostra linee essenziali e un'impostazione aggressiva, con i piccoli faretti e il portatarga facilmente removibile. ll quattro cilidnri in linea è inserito nel telaio Deltabox in alluminio, la gestione elettronica comprende acceleratore ride by wire, i cornetti di aspirazione ad altezza variabile, mappe D-Mode e controllo di trazione su 6 livelli. Il cambio elettronico è di serie e funziona solo in inserimento. Semplice e chiaro, il cruscotto offre solo ciò che serve. Nel contagiri è inserito l’indicatore della marcia, a destra quello del TCS (il controllo di trazione che si attiva e regola dal blocchetto di siistra). Notare anche qui la “zona rossa” del contagiri a 16.500 giri! La  R6 infatti ha un propulsore che spinge forte agli alti regimi, ed è pensata per piloti esperti e capaci di farla “cantare” come si deve. Questo non vuol dire che la moto di Iwata debba muoversi solo tra i cordoli di pista: la media Yamaha si trova a suo agio anche su strade collinari o di montagna, proprio dove siamo andati a provarla.

Semplice e chiaro, il cruscotto offre solo ciò che serve. Nel contagiri è inserito l’indicatore della marcia, a destra quello del TCS. Notare anche qui la “zona rossa” del contagiri a 16.500 giri!
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    Il motore è brillante, la maneggevolezza buona e la dotazione ricca. Nel sottosella ci stanno due caschi integrali. Sospensioni un po’ rigide in città

Yamaha YZF

  • Prezzo€ 13.999
  • Peso190 Kg
  • Serbatoio17,0 l
  • Altezza sella85 cm
  • Lunghezza204 cm
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