PROVA

Yamaha YZF R1 2009

La "jap" sofisticata
La supersportiva Yamaha ha un motore "gustoso" e tanta tecnologia al suo servizio. Efficace sia in pista sia su strada, ha una posizione di guida sportiva e molto caricata in avanti. Costa cara ma la qualità si vede
Prezzo: 
€ 17.190
Cilindrata: 
998,0 cm3
Peso: 
203,0 kg
Potenza: 
159,4 CV
Velocità: 
277,6 km/h
 
  • Comfort: 
    3
  • Posizione di guida: 
    3
  • Tenuta di strada: 
    3
  • Finiture: 
    4
  • Consumo: 
    3
  • Prestazioni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Cambio: 
    3
  • Freni: 
    4
  • Vano sottosella: 
    1
  • Sospensioni: 
    3
La "jap" sofisticata
Pregi: 
Motore
Potente e corposo, ha una “schiena” notevole
Dotazione
Offre quanto e più delle concorrenti europee
Cambio
Preciso negli innesti, anche se “maltrattato”
Difetti: 
Prezzo
Anch’esso è (purtroppo) vicino alle concorrenti europee
Agilità
La YZF-R1 non è proprio un fulmine tra le curve
Scarico sottosella
Scalda parecchio il “fondoschiena”
La Yamaha YZF-R1 è una delle moto più raffinate in circolazione. Tanto per cominciare, è l’unica moto stradale con motore quattro cilindri di tipo “big bang”, cioè a scoppi irregolari: una soluzione tecnica presa in prestito dalle moto che corrono in MotoGP. Ma è anche l’unica tra le 1000 giapponesi che offra di serie un sofisticato controllo di trazione (TCS) impostabile su sei livelli d’intervento. Il motore ha tre mappature: “standard”, A (con risposta più “pronta”) e B (con erogazione più dolce). E per completare il quadro, la R1 ha il comando del gas a controllo elettronico YCC-T (Yamaha Chip Controlled Throttle), la valvola parzializzatrice allo scarico ExUp e il sistema che varia la lunghezza dei condotti di aspirazione YCC-I (Yamaha Chip-Controlled Intake). Insomma, un vero e proprio “concentrato di tecnologia” che però si paga al momento di staccare l’assegno: siamo ai livelli delle migliori rivali europee. Per “indorare la pillola”, Yamaha Italia fornisce una coppia di terminali Akrapovic inclusi nel prezzo e omologati per l’uso su strada.

PROVE CORRELATE
  • 14 Settembre 2020
    La media di Iwata è una supersportiva in scala ridotta: precisa in curva e con un allungo entusiasmante. Sa regalare grandi emozioni, ma chiede mani esperte al pilota che la sceglie
  • 10 Agosto 2019
    Con la Niken tra le curve si va alla stessa andatura di una moto “normale” con metà dell’impegno, lo stesso divertimento e il doppio della sicurezza. Comoda e ben costruita, va bene per viaggiare ma ripara poco dall’aria. Prezzo adeguato alle doti tecniche e alla qualità
  • 22 Settembre 2018
    Il motore è brillante, la maneggevolezza buona e la dotazione ricca. Nel sottosella ci stanno due caschi integrali. Sospensioni un po’ rigide in città

Yamaha YZF

  • Prezzo€ 16.990
  • Peso206 Kg
  • Serbatoio18,0 l
  • Altezza sella84 cm
  • Lunghezza207 cm
COMMENTI
Ritratto di topomoto
02 Gennaio 2013 ore 10:37
Però è un gran mezzo!
Ritratto di giggio
02 Gennaio 2013 ore 12:45
quoto
Ritratto di _Cristiano
03 Gennaio 2013 ore 12:20
Ho posseduto la R1 a scoppi irregolari (con albero con imbiellaggio a croce - crossplane crankshaft) dal 2009 al 2011 (prima edizione, senza traction control). Nel 2012 Yamaha l'ha aggiornata introducendo alcune migliorie come il traction control e poco altro. Il mio parere è di una moto molto gustosa su strada, con un motore davvero molto pronto e potente ai medi regimi (che resta la zona dove più si avverte il vantaggio della fasatura irregolare) oltre ad un'ottima trazione (sempre grazie alla sequenza irregolare degli scoppi) che rendeva non strettamente necessario il controllo di trazione, che a mio avviso è stato aggiunto più per ragioni di marketing che di reale necessità (ma va bene così). Restano però alcuni problemi di progetto, quali, soprattutto, il peso (superiore a tutte le altre supersport), ed un bilanciamento dei pesi troppo sbilanciato verso l'avantreno. In particolar modo il peso eccessivo (dovuto in larga parte alla maggior rubustezza dei componenti del motore, che devono resistere ad uno stress meccanico superiore rispetto ai propulsori di tipo screamer) la rende una moto non molto agile nelle serie di curve strette. Infine, solo una precisazione all'articolo: la R1 non è l'unica supersport 1000 giapponese dotata di controllo di trazione di serie, dato che la Kawasaki ZX-10R dal modello 2011 viene fornita di serie con controllo di trazione/anti-impennata multilivello. Cristiano
Moto rubate
Annunci inSella
Moto Fuoriserie
PROVE PER MARCA
Green Planet
LE ULTIME PROVE
  • Kawasaki Ninja 125 2019
    La Ninja 125 è una sportivetta bella, ben rifinita, facile da guidare e parecchio divertente. Noi l'abbiamo messa alla frusta su strada e in pista, ecco come va
  • Moto Morini Milano 2020
    La naked di Moto Morini è ben fatta, piacevole da usare tra le curve e in città. Buone le prestazioni, efficace la frenata
  • Zontes ZT 310-V 2019
    Zontes è un marchio del gruppo cinese Tayo Motorcycle, da poco presente in Italia. La ZT 310-V rappresenta una entry level nel settore crusiser: monta un monocilindrico di 312 cm3, il telaio è a traliccio e al posteriore monta due ammortizzatori posteriori. Il design moderno, un prezzo contenuto e la facilità di utilizzo sono i suoi punti di forza