Piaggio Beverly 310: un bestseller che non stanca mai
Il midi a ruote alte è tra i più venduti in Italia. Ha una dotazione completa, finture curate e va bene in città come fuori porta
Pregi
Il nuovo motore è più pronto anche in partenza ed è brillante fino alla massima velocità; ottima la ciclistica, confortevoli le sospensioni
Difetti
Manca il parabrezza per un’adeguata protezione in autostrada, lo spazio per i piedi è limitato dal grosso tunnel centrale
Foto e immagini
In sintesi
Il Beverly ha una linea collaudata e senza sorprese, ma sotto la carrozzeria si nasconde il nuovo motore HPE da 310 cm³, che è stato riprogettato per oltre il 70% rispetto al precedente: cilindro, pistone, albero motore e biella sono nuovi. Cambia anche la corsa (ora più lunga), mentre la testata mantiene lo schema a 4 valvole, ma con condotti e camere di combustione ridisegnati. Nuovi anche la mappatura dell’iniezione e il corpo farfallato, per rispettare la normativa Euro 5+.
A dimostrazione della sua indole sportiva, il Beverly 310 monta un disco semi-flottante da 300 mm all’anteriore, abbinato a un disco da 240 mm dietro. Rispetto ad altri rivali, la pedana non è piatta: c’è un tunnel basso dove si trova il serbatoio della benzina che limita la capacità di carico. Il vano sottosella è ampio e può contenere senza problemi un casco modulare e avanza spazio per altri oggetti. Per un secondo casco però ci vuole il bauletto. Lo sportello dietro lo scudo nasconde invece un vano profondo ma stretto, dotato di presa USB per la ricarica.
Il serbatoio è nel tunnel centrale, nel portaoggetti sul retroscudo c'è una presa USB per ricaricare il cellulare
I comandi al manubrio sono moderni e poco sporgenti, ma si utilizzano bene anche con i guanti invernali. Sulla sinistra si possono scorrere i dati disponibili sul display, sulla destra ci sono i comandi del sistema di connessione Piaggio Mia. Il display LCD da 5,5” offre numerose informazioni, si legge bene anche in pieno giorno ma è rimasto in bianco e nero, come nella versione precedente. La connessione con il cellulare è optional.
Per quanto riguarda le finiture, i materiali sono di qualità e l’assemblaggio è curato. Le plastiche opache a lato dei tunnel però si segnano.
Nel sottosella ci sta un casco integrale e avanza un po' di spazio
Come va
Per quel che riguarda la posizione di guida, la triangolazione tra sella, manubrio e pedane è corretta. La sella è bassa, ma lo spazio per i piedi limitato. Il passeggero viaggia comodo, grazie a una porzione di sella ampia e ben sagomata, pedane alla giusta altezza e distanza dal pilota. Inoltre, c'è un solido maniglione posteriore.
Lo scudo protegge bene
La sella è comoda, le sospensioni a punto e lo spazio non manca. Lo scudo protegge, ma non c’è il parabrezza. Il Beverly consente di mettere i piedi a terra con sicurezza anche a chi è sopra il metro e 70 e il motore molto elastico garantisce un ottimo spunto in partenza. Anche la progressione è lineare fino alla velocità massima, grazie al cambio automatico con variatore perfettamente a punto. Al Beverly finora mancava un po’ di grinta nello scatto al semaforo, ma il nuovo motore 310 è tutta un’altra cosa: ha una velocità di punta di riferimento per la categoria e una grande spinta agli alti regimi, così come in ripresa.
La ciclistica del Beverly è efficace, il peso ben distribuito e le sospensioni garantiscono traiettorie rigorose. Il variatore è ben tarato, la spinta ai bassi regimi decisa e la risposta al comando del gas pronta. L’impianto frenante del Beverly ha mordente e garantisce una frenata potente.
Il Beverly in autostrada si muove rapido: è stabile alle alte velocità, ha uno scudo ben protettivo e un motore che spinge con vigore agli alti regimi. Manca un parabrezza di serie. L’autonomia alla massima velocità è buona: il Beverly ha un serbatoio da 12 litri che riduce le soste per i rifornimenti.
Sospensioni a punto
Il Beverly non ha la stessa agilità nelle manovre strette di alcuni suoi rivali, ma può contare su sospensioni che incassano ottimamente le buche e il pavé. Il vano sottosella è capiente, lo spazio per il pilota ampio e lo è anche per il passeggero. Ben tarate le dotazioni di elettronica: il controllo di trazione è sempre molto discreto, mentre l’ABS è piuttosto presente, ma non entra mai a sproposito
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 133, 9 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 17,0 |
| 0-1000 metri | 33,8 |
| 0-100 km/h | 9,9 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 14,9 |
| 1000 metri | 31,6 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 23,0/17,1 |
| Giri al minuto | 7.494 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 39,3 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 20,0 |
| Extraurbano | 30,2 |
| A 90 km/h | 31,4 |
| A 120 km/h | 23,2 |
| Al massimo | 14,8 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 278,0 |
| Al massimo | 178,0 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi monocilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 310 |
| Cambio | automatico |
| Potenza CV(kW)/giri | 27,7 (20,4)/7.500 |
| Freno anteriore | a disco da 300 mm |
| Freno posteriore | a disco da 240 mm |
| Pneumatico anteriore | 110/70-16”
|
| Pneumatico posteriore | 140/70-14” |
| Altezza sella (cm) | nd |
| Peso (kg) | nd |
| Capacità serbatoio (litri) | 12+2 |
| Autonomia (km) | 278,0 |
| Velocità massima (km/h) | 133,9 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
155
|
| Lunghezza |
216
|
| Altezza sella |
82
|
Piaggio Beverly 310 2025
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