Prova F.B. Mondial Piega 452, bella e divertente
Il motore è a misura di patente A2, ma la Piega 452 è davvero divertente e perfetta per fare esperienza, ma ha anche una dotazione elettronica completa. Ok il prezzo
Pregi
Linee uniche e curate, motore brillante ai medi e alti regimi, assetto sostenuto, frenata potente e modulabile
Difetti
Sella poco imbottita, avantreno poco comunicativo in inserimento, frizione poco progressiva in rilascio, calore trasmesso dal motore
Foto e immagini
In sintesi
Le forme aggressive della Piega 452 sono opera del famoso designer milanese Rodolfo Frascoli. Il faro anteriore è composto da due proiettori a LED sovrapposti, racchiusi in una mascherina compatta che si estende verso il basso. Le ali ai lati del serbatoio contribuiscono a rendere molto aggressivo il frontale.
Lo schermo TFT a colori ha due grafiche di visualizzazione. Offre tante informazioni, ma in pieno sole diventa poco leggibile. I blocchetti elettrici al manubrio sono di buona fattura. Semplici da azionare, alcuni comandi hanno il profilo illuminato.
Lo schermo TFT a colori ha due grafiche di visualizzazione. Offre tante informazioni, ma in pieno sole diventa poco leggibile
Sotto il piccolo sellino del passeggero lo spazio è pressoché inesistente. Ci stanno solo i documenti della moto. In generale, le finiture sono più che soddisfacenti: le plastiche sono robuste, le componenti come pedane e leve sono di qualità.
Il faro anteriore è composto da due proiettori a LED sovrapposti, racchiusi in una mascherina compatta
Il motore bicilindrico parallelo di 449,5 cm³ con fasatura a 270° è prodotto da CFmoto. È racchiuso all’interno di un telaio a traliccio in tubi di acciaio, al quale è fissato un forcellone monobraccio in alluminio. La forcella ha steli rovesciati di 41 mm, mentre il monoammortizzatore è regolabile nel precarico.
L’impianto frenante all’anteriore offre una pinza radiale monoblocco Brembo che agisce su un disco di 320 mm di diametro. Radiale anche la pompa al manubrio. Il monoammortizzatore è regolabile nel precarico e collegato al forcellone tramite leveraggio.
Il forcellone è monobraccio, il monoammortizzatore è regolabile nel precarico molla
Come va
La Piega 452 è leggera e compatta: in sella si sta come su una motard stradale, con il busto eretto e le gambe piegate il giusto sulle pedane centrate, ma il bacino è un po’ bloccato dalla sella. Discreta comunque l'abitabilità, con gli incavi del serbatoio che lasciano spazio per le gambe anche a chi supera i 180 cm di statura. Dovendo dare un giudizio, il comfort è solo discreto per via delle dimensioni davvero compatte della sella (dura) e del calore trasmesso dal motore. Non è molto ospitale per il passeggero: la sella è piccola, ha un rivestimento scivoloso e le pedane sono alte e vicine alla sella. Comode invece le due maniglie laterali.
Guida fisica
Nonostante l’interasse e un’avancorsa davvero molto contenuti, richiede una guida piuttosto fisica, specie nelle curve strette e quando si guida a velocità ridotta lo sterzo sembra “pesante”: per inserirla in curva è necessario sporgersi con il corpo e spingere sulle pedane in maniera decisa. Sul veloce mostra invece più naturalezza, sia sui rettilinei sia in percorrenza di curva, dove sfoggia una notevole stabilità e una buona precisione nel mantenere la traiettoria. Il motore offre una bella progressione già ai bassi regimi, con un’erogazione corposa e senza vuoti.
La risposta al comando del gas è lineare: ai medi e agli alti la spinta è decisa. Preciso e rapido il cambio della Mondial, peccato solo per la poca progressione del comando della frizione. Per quanto riguarda la frenata, la Piega rallenta forte sin dal primo tocco.
Non è certo una moto con cui affrontare lunghi viaggi, ma se la cava egregiamente nei trasferimenti autostradali di breve durata. Trasmette però un po’ di vibrazioni sul manubrio e le pedane non offrono alcun riparo aerodinamico al pilota. In più accompagna il viaggio con il rombo dei suoi due terminali “alti” a tromboncino: in città e nel misto è piacevole, ma in autostrada dopo un po’ di km stanca. Alla voce consumi, la Piega si è dimostrata leggermente assetata, con una percorrenza rilevata di 19 km/l.
Ok in città
Maneggevole, compatta e con una sella poco distante da terra, questa naked è perfetta anche per l’utilizzo di tutti i giorni nel traffico, nonostante la posizione in sella, non eccezionale nell'uso cittadino. Si destreggia comunque agilmente nel traffico, mentre le sospensioni dalla taratura sostenuta faticano a filtrare le sconnessioni. Il bicilindrico sale rapidamente di giri, anche se soffre di un leggero effetto on-off e scalda abbastanza.
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 1777,7 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 13,3 |
| 0-1000 metri | 26,3 |
| 0-100 km/h | 4,5 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 13,8 |
| 1000 metri | 26,8 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 50,2/37,4 |
| Giri al minuto | 11.600 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 38,7 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 19,4 |
| Extraurbano | 29,2 |
| A 90 km/h | 25,8 |
| A 120 km/h | 19,8 |
| Al massimo | 10,6 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 198,1 |
| Al massimo | 106,1 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi bicilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 449,5 |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV(kW)/giri | 48(35)/9.500 |
| Freno anteriore | a disco di 320 mm |
| Freno posteriore | a disco di 240 mm |
| Pneumatico anteriore | 120/70-17” |
| Pneumatico posteriore | 160/60-17” |
| Altezza sella (cm) | 82 |
| Peso (kg) | 176 |
| Capacità serbatoio (litri) | 12,7+2 |
| Autonomia (km) | 198,1 |
| Velocità massima (km/h) | 177,7 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
146
|
| Lunghezza |
216
|
| Altezza sella |
82
|
Mondial Piega 452 2024
Condividi il tuo giudizio! Clicca sulle icone qui sopra per valutare questa moto.