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Suzuki V-Strom 650 ABS Adventure, 2000 km in un mese

La V-Strom 650 Adventure ha tutto quello che serve per viaggiare in comodità, dal tris di valigie in alluminio, fino alle manopole riscaldate e l'utilissimo deflettore per il cupolino. L'abbiamo avuta in prova per più di un mese, percorrendoci quasi 2.000 km e ricavandone una gran bella impressione. La V-Strom è una moto versatile, perfetta per la vita di tutti i giorni e, con gli accessori giusti, adatta anche per il turismo a "lungo raggio"
Equilibrata e polivalente
La Suzuki V-Strom 650 è una moto polivalente, capace di cavarsela alla grande in tutte le situazioni. La sua principale qualità è la facilità d'uso, garantita da un motore dall'erogazione corposa ai medi ed "elastico" al punto da potersi quasi dimenticare del cambio, e da una ciclistica adeguata che offre in egual misura comfort e sicurezza. La versione utilizzata per questa prova è equipaggiata con il kit Adventure che propone di serie accessori pensati per i viaggiatori, ci sono le barre di protezione laterale che evitano di danneggiare telaio, motore e serbatoio in caso di scivolata, i paramani con manopole riscaldate regolabili su tre diverse intensità (accoppiata vincente d'inverno), il set di valigie in alluminio, il cavalletto centrale, la presa 12V e, in ultimo, il parabrezza con deflettore regolabile, un accessorio utilissimo (ed efficace) capace di alleggerire la pressione dell’aria su spalle e casco. L'abbiamo provata per quasi un mese percorrendoci oltre 2.000 km, divisi tra (tanta) città, autostrade e qualche "fuga" in direzione delle Alpi. La V-Strom 650 costa 8.590 euro più il kit Adventure proposto a poco meno di 3.000 euro.

Comoda in città
Abbiamo potuto verificare le qualità della 650 Suzuki tra pavé, climi umidi e traffico "prenatalizio". Abbandonate le valigie laterali in box, troppo ingombranti per la città, la V-Strom in mezzo alle auto ha dimostrato di sapersela cavare bene: l'agilità non è il massimo a causa dell'interasse un po' lungo, qualità che nello stretto limita i movimenti, però il peso nella media e la sella non troppo alta e larga, "compensano bene" rendendo facili le manovre a bassa velocità. Il motore nelle ripartenze se la cava alla grande, l'elasticità dell'erogazione è tale che spesso siamo partiti in seconda senza neanche accorgercene. Buon il lavoro del cambio, morbido e preciso negli innesti e soprattutto della frizione, robusta e resistente anche dopo parecchio tempo passato in coda. La frenata è buona, anche se per ottenere una risposta efficace all'anteriore è necessario strizzare la leva più di quanto ci si aspetterebbe. Ben tarato l'ABS di serie (non disinseribile): fa il suo lavoro, entrando in azione quando serve, forse è un po' troppo "solerte" al posteriore dove basta sfiorare la pedivella per sentire la classica "vibrazione" del dispositivo antibloccaggio.
I paramani e il sistema di riscaldamento elettrico delle manopole garantiscono una buona protezione e il "tepore" necessario per sfidare i lfreddo


 

Ottima fuori
Se la V-Strom 650 si rivela un'ottima "compagna" per il tragitto casa lavoro, il suo meglio lo dà senza dubbio fuori dai confini cittadini. Chi pensa che per viaggiare vadano bene solo le moto di grossa cilindrata, una volta provata la V-Strom è costretto a rivedere le sue idee. In autostrada la ciclstica offre una notevole stabilità e sicurezza anche a velocità "oltre il codice", si apprezza soprattutto la posizione di guida azzeccata e la sella morbida ma non cedevole. Valida la protezione aerodinamica per il petto garantita dal cupolino di serie, mentrè perfetto il lavoro del deflettore, basta regolarlo in base alla propria altezza e anche alle alte velocità testa e spalle sono al riparo da ogni turbolenza. Lo stesso però non si può dire per le gambe del pilota, parecchio esposte all'aria e, quando piove, all'acqua (anche con una pioggerella leggera, l'anti pioggia è d'obbligo: i piedi del pilota si prendono tutta l'acqua sollevata dalla ruota anteriore…). Buona la rapportatura del cambio con la sesta piuttosto “lunga” che permette di viaggiare veloci a basso regime e di ridurre così vibrazioni e consumi. I paramani e le manopole riscaldate fanno appieno il loro dovere, anche con temperature di poco sopra lo zero, il calore emanato dalle manopole è adeguato e permette di guidare con facilità e senza i tipici "dolori" del freddo. La V-Strom è comoda anche in due: poche vibrazioni, sospensioni confortevoli, una sella spaziosa e ben imbottita nonché pedane e maniglioni collocati al posto giusto.

Ciclistica stabile e precisa
Per quanto non si possa pretendere da lei un'agilità da naked, la V-Strom sa offrire buone sensazioni anche nei percorsi tutto curve: la ciclistica è molto precisa e infonde sicurezza in ogni situazione. Il meglio lo dà nel misto stretto dove è quasi impossibile mandarla in crisi. L'avantreno "leggerino" tipico delle endurone obbliga a "fidarsi", ma una volta verificata la tenuta in piega, anche i curvoni veloci si affrontano con una facilità quasi disarmante. Il merito di questo equilibrio va in buona parte al comportamento delle sospensioni, settate di serie su una taratura di compromesso tra le esigenze di comfort e di guida sportiva. Il mono posteriore è facilmente regolabile grazie a un "manopolone" piazzato sul lato destro della moto che permette di variare la risposta della molla dell'ammortizzatore. Una nota di merito se la merita il set di valigie in alluminio. Capienti e resistenti hanno un sistema di attacco facile e intuitivo. Le due laterali inoltre hanno lo sportello di apertura in alto, soluzione che permette di accedere al loro interno con facilità anche a valigie montate. Unica nota stonata riguarda la qualità delle serrature: La chiave singola si usa sia per chiudere le valigie, sia per fissarle ai supporti e, essendo piccola e delicata, il rischio di romperla è elevatissimo!

Carta d'identità

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore 2 cilindri 4 tempi
Cilindrata (cm3) 645
Raffreddamento a liquido
Alimentazione a iniezione
Cambio a 6 marce
Potenza CV (kW)/giri 69 (50,5)/8800
Freno anteriore a doppio disco
Freno posteriore a disco
Velocità massima (km/h) nd
Dimensioni
Altezza sella (cm) 83,5
Interasse (cm) 156
Lunghezza (cm) 229
Peso (kg) 214
Pneumatico anteriore 110/80 - 19"
Pneumatico posteriore 150/70 - 17"
Capacità serbatoio (litri) 20
Riserva litri nd

Suzuki V-Strom 650 2011

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marktbike
Ven, 12/27/2013 - 12:39
Una delle moto più equilibrate mai possedute (ed il campione è ampio) e veramente perfetta per il turismo, anche a lungo raggio. Erogazione da riferimento, consumi insultanti per diversi altri modelli, compresi quelli nati con l'espresso obiettivo di risparmiare sul carburante e con potenza decisamente più bassa. Ce l'ho da quasi due anni e non riesco a trovare un appiglio per cambiarla con la Superténéré che mi piace tanto..
niconick
Ven, 12/27/2013 - 17:06
Io sono alla seconda vstrom 650. Avevo una K5 che cambiai nel 2012 con una tourer Yamaha. Ebbene solo dopo un anno (maggio 2013) sono tornato al vstrom (L2) e sapete perché; semplicemente perché è una moto così facile, intuitiva, che fa sembrare tutte le altre inguidabili. Ecclettica che ti gratifica sempre, con prestazioni oneste, ma non esagerate, con consumi buoni e con una ottima affidabilità. E' una moto alla quale e impossibile non affezionarsi. Difetti: si uno: io avrei apprezzato freni più potenti ed una ciclistica più "motard", stile versys 650; così per me sarebbe perfetta.
Raboc0p
Sab, 12/28/2013 - 20:34
spero che vada cosi bene come dicono tutti, soprattutto sulle alpi
giggio
Lun, 12/30/2013 - 11:56
Interessante, piace proprio a tutti! ma ha senso che borse e parabrezza costino 3000 euro su una moto da 8.590? Mi pare un'esagerazione
erwin
Ven, 01/10/2014 - 08:54
ho avuto la prima serie per 5 anni e ho dovuto solo mettere la benzina nel serbatoio e gonfiare le gomme. A dir poco fantastica...anche in 2 e a pieno carico....ho girato tutta l'austria. germania e slovenia. Ora ho una BMW RT....ma ho mezza idea di riprendere il 650...troppo facile e divertente da usare. Onestamente credo che il prezzo riportato nell'articolo sia errato....8590 + 3.000 ??????
abraxasso
Sab, 01/11/2014 - 21:11
Il tasto per il lampeggio è in una posizione che a me risulta né intuitiva, né immediata e quindi potrebbe diventare pericoloso, proprio perché non lo si può azionare in maniera fulminea, non è a portata di pollice, bisogna distrarre la vista e bisogna allentare la presa sulla manopola per premerlo. Il lampeggio io lo farei azionare dalla levetta del "computerino", che si aziona molto facilmente con l'indice della mano sinistra. Sarebbe molto più naturale e immediato. Se fosse possibile, farei una inversione dei collegamenti tra leva del lampeggio e leva del computerino. Lunedì andrò a vedere se si può fare...per tutto il resto, la V Strom è eccezionale.
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monodrone
Dom, 01/19/2014 - 19:26
foto scattate in riva lago di como...
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monodrone
Dom, 01/19/2014 - 19:26
foto scattate in riva lago di como...