Prova Honda XL750 Transalp, come va con la E-Clutch?
La adventure di Honda si aggiorna e monta di serie la frizione a controllo elettronico E-Clutch. Addio devenrtimento di guida? Scopriamolo
Foto e immagini
A EICMA 2025 Honda ha presentato in anteprima la XL 750 Transalp my 2026, la adventure di media cilindrata presentata nel 2023 ha riscosso subito un buon successo, posizionandosi nelle prime posizioni delle classifiche di vendita nei mercati europei.
Per il nuovo anno non ci sono stati stravolgimenti nel progetto: il motore resta l’apprezzato bicilindrico parallelo frontemarcia di 755 cm³, accreditato di una potenza massima di 92 CV a 9.500 giri/min, con un picco di coppia di 75 Nm a 7.250 giri/min. Il telaio è un’unità in acciaio con struttura a diamante, abbinato a un forcellone bibraccio in acciaio. Le sospensioni restano Showa, ma ora la forcella a steli rovesciati da 43 mm è completamente regolabile, così come il monoammortizzatore, che però non ha la regolazione remota del precarico: bisogna agire sul registro con l’apposito attrezzo.
Arriva la E-Clutch
Gli attuatori sono racchiusi in un carter collocato sul lato destro del motore. L'ingobro è minimo e non infastidisce durante la guida.
Novità più importante del 2026 è però l’arrivo della frizione a comando elettronico E-Clutch. Si tratta di una tecnologia che si posiziona a metà strada fra una trasmissione tradizionale e una automatica robotizzata, tipologia che in questi ultimi tre anni ha visto nascere tantissime interpretazioni da parte di tutte, o quasi, le più importanti Case motociclistiche. Dopo il debutto di Honda nel 2009 con il DCT, ci sono voluti diversi anni prima che Yamaha presentasse la Y-AMT nel 2023, seguita a ruota da BMW con l’ASA e da KTM.
A differenza dei suddetti sistemi, la E-Clutch non è una trasmissione automatica: difatti è sempre il pilota in prima persona a dover cambiare le marce tramite la leva a pedale. Ciò che viene automatizzato, tramite un attuatore elettromeccanico, è il comando della frizione, gestito elettronicamente in tutte le fasi di guida (partenza, frenata, cambi di rapporto), permettendo al pilota di concentrarsi solamente sulla guida e sul cambio. In estrema sintesi, due motorini elettrici agiscono sui rispettivi ingranaggi simulando l’azione della nostra mano sulla leva della frizione, seguendo logiche di intervento dettate dall’elettronica di bordo, che si basa su numerosi parametri come marcia inserita, velocità, giri del motore e apertura del gas.
La leva al manubrio resta, ed è identica a quella delle precedenti Transalp con frizione tradizionale. Se durante la guida, come è di buona norma fare, poggiate due dita sul comando, avvertirerte come e in che modo la E-Clutch sta lavorando, dato che la leva si muove lungo la sua corsa.
Una soluzione per nulla, o quasi, invasiva (l’aggravio di peso è di appena 3 kg), dato che la leva al manubrio resta e può essere utilizzata ogni qual volta lo si desideri. Azionandola, il sistema bypassa in automatico la gestione elettronica, disattivandola per alcuni secondi, per poi riattivarla. In alternativa, è possibile escluderla del tutto disattivando il funzionamento dell’E-Clutch.
Elettronica e dotazioni
L’elettronica della Transalp rappresenta un punto di forza significativo, soprattutto se rapportato al prezzo. Il pacchetto include sei riding mode: quattro predefiniti (Sport, Standard, Rain e Gravel), più due mappature “User” completamente personalizzabili dal pilota. Le combinazioni possibili sono numerose grazie ai quattro livelli di erogazione della potenza, tre livelli di freno motore, due livelli di ABS e cinque livelli del controllo di trazione, che integra anche il sistema antimpennata. Il controllo di trazione e l’ABS al posteriore possono essere disattivati per la guida in fuoristrada. Bello e completo il display TFT a colori da 5 pollici, che si connette allo smartphone tramite app dedicata, consentendo la gestione di telefonate, messaggi, musica e navigazione. Il blocchetto di sinistra è retroilluminato e dotato di joystick a quattro vie per navigare agevolmente tra i menu del cruscotto.
Come va
In sella ci si sente ben inseriti, il manubrio ha un’ottima sagomatura, le pedane sono posizionate centralmente e ben distanziate dalla sella, collocata a 85 cm da terra. Buona anche la protezione offerta dal parabrezza, che, anche se non regolabile, ripara efficacemente il busto e parte del casco.
Le nuove sospensioni, riviste nelle tarature idrauliche e con nuove molle, rendono la Transalp ancora più efficace e precisa fra le curve. Agile e svelta nello scendere in piega, disegna traiettorie precise e ha un avantreno stabile, in grado di infondere tanta fiducia anche dove l’asfalto non è perfetto. Inoltre, sia forcella sia mono gestiscono molto bene i trasferimenti di carico, scongiurando fastidiosi beccheggiamenti in accelerazione e frenata. Il motore ha un carattere di estrazione sportiva: ha tanta grinta agli alti regimi, ma ai medi e ai bassi non offre quella spinta che ci si aspetterebbe da un twin di media cilindrata. Per farlo rendere al meglio va quindi tenuto sopra i 5-6.000 giri, range oltre il quale estrae gli artigli con un allungo lineare e corposo fino alla zona rossa.
L’arrivo della E-Clutch non toglie nulla in termini di piacere nella guida, anzi porta questo aspetto a un livello, per certi versi, superiore. Oltre a essere una soluzione comoda, specie in città, nella guida sportiva la presenza della E-Clutch diventa piacevolissima, perché permette di avere “a portata di piede” un quickshift 2.0, ancor più efficace dei migliori in circolazione. In termini di rapidità di cambiata, gli innesti sembrano essere perfino più veloci e i passaggi di marcia, specie ad alti regimi, risultano più fluidi e meno bruschi. Inoltre, è possibile agire sulla leva del cambio anche a bassi regimi, senza che questa si impunti o il sensore rifiuti la marcia scelta.
Colorazioni e prezzo
La Transalp 750 E-Clutch 2026 sarà disponibile presso le concessionarie Honda in tre colorazioni: Ross White, Matte Ballistic Black Metallic e Pearl Deep Mud Grey. Il prezzo ufficiale non è ancora stato definito, ma Honda dichiara che non si discosterà di molto da quello del model year 2025, ovvero 10.790 euro.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico, 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 775 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV (kW)/giri | 92 (67,5)/9.500 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | 195 |
| Altezza sella (cm) | 85 |
| Interasse (cm) | 156 |
| Lunghezza (cm) | 232,5 |
| Peso (kg) in o.d.m. con il pieno di carburante | 216 |
| Pneumatico anteriore | 90/90-21 |
| Pneumatico posteriore | 150/70-18 |
| Capacità serbatoio (litri) | 16,9 |
| Riserva litri | n.d |