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Harley-Davidson Breakout, la custom con i muscoli in vista

La nuova Harley-Davidson Breakout è una custom “muscolosa” da vedere e da guidare. Grossa ma ben bilanciata, si apprezza sul dritto per la sua stabilità e il motore potente. Nelle curve strette invece è poco agile a causa dell'interasse elevato e delle gomme molto larghe. L'ABS è di serie, il prezzo è... da H-D

Pneumatici larghi

La nuova Harley-Davidson Breakout nella gamma H-D riempie il buco creato negli ultimi anni con l'uscita dai listini della Nightrain e della Rocker, le versioni “chopper” della famiglia Softail (cioè le H-D con telaio finto- rigido, che in realtà hanno gli ammortizzatori montati orizzontali sotto al motore). Rispetto alle altre versioni a listino, l'Harley-Davidson Breakout ha varie novità estetiche e ciclistiche: notevoli i cerchi a 10 razze, molto belli, che calzano gomme di elevata sezione a profilo ribassato: l'anteriore da 21 pollici monta una 130/60 mentre il posteriore da 18 polici ha addirittura una 240/40: roba da stare in piedi senza neppure il cavalletto!
Anche i parafanghi sono stati ridotti al minimo, per sottolineare ancora di più le dimensioni generose delle gomme. La sella, molto bassa (il pilota siede a soli 63 cm da terra), ha la parte per il passeggero che si toglie senza bisogno di attrezzi, per montarla solo quando serve usando normalmente la moto come monoposto. Restando al posteriore, non c’è il fanalino come del resto in altre H-D: le frecce a led sono multifunzione e integrano le luci di posizione e gli stop, oltre ovviamente agli indicatori di direzione. Purtroppo elevato il prezzo di 20.900 euro, anche se rispetto alle altre Softail appare tutto sommato interessante considerati i numerosi accessori "di serie".


Non è una moto per... bassi

La posizione di guida è quella un po' "insaccata" tipica delle H-D Softail, ma il manubrio basso e largo la rende più "d'attacco” (e scomoda sulle lunghe distanze, anche a causa della limitata escursione delle sospensioni). Di sicuro la Breakout di serie non è una moto per chi è di gamba corta, anzi mette a disagio molti piloti di media statura: chi è sotto il metro e 85 infatti non può sfruttare il supporto lombare della sella e si ritrova “appeso” al manubrio. Consigliabile quindi l'acquisto di un'altra sella tra quelle nel catalogo accessori H-D, scegliendone una che avvicini il pilota al manubrio, completando l'opera con un manubrio più alto (come quello della “vecchia” Night Train). Compatta e difficile da consultare (anzi impossibile, se si indossa un integrale) la strumentazione composta da tachimetro con spie al di sopra dell'oblò e un piccolo display multifunzione che fa da orologio e contachilometri.
In manovra il peso (308 kg a secco dichiarati, col pieno oltre 320) si sente parecchio, anche per via della elevata impronta a terra delle gomme. Quando ci si muove, invece, la Harley-Davidson Breakout risulta ben bilanciata, l'unico impaccio è dato dall'interasse chilometrico che non aiuta negli spazi stretti.  Anche la forcella molto inclinata non disturba anche se è meglio evitare gli slalom tra le auto….


"Rotonda" e ben frenata

Il motore 103 (cioè da 1.690 cm3) spinge ovviamente bene a tutti i regimi, mostrando anche una certa “cattiveria” agli alti che non stona in questa custom dalle linee aggressive.  Ben rapportato anche il cambio a sei marce con la sesta “lunga” che somiglia a un overdrive.
L’interasse elevato e le gomme di sezione ultralarga diventano un pregio su strada aperta: in rettilineo la stabilità è davvero notevole, se non si fosse completamente esposti all’aria e appesi al manubrio si potrebbe anche andare molto forte. In ingresso di curva si sente la “resistenza” a scendere in piega della ruota davanti da 21, però si apprezza sempre la notevole stabilità, superiore a quella di tutte le “sorelle” Softail e anche di molte altre custom. Peccato che sfruttando queste doti (specie se si viaggia un po' "allegri") si finisce per strisciare regolarmente le pedane e, se si esagera, anche il carter del motore (che copre la trasmissione primaria), molto sporgente sulla sinistra.
Nelle curve strette e tra i tornanti bisogna invece mettersi il cuore in pace e viaggiare lenti, la lunghezza della moto è un ostacolo reale. I freni sono tutto sommato ok, specie il disco singolo anteriore che ha prestazioni dignitose a patto di strizzarlo senza pietà. Ben tarato l’ABS di serie che si rivela prezioso solo su fondi con scarsa aderenza e in staccate “al limite” fuori dal carattere della moto.


 

Carta d'identità

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore 2 cilindri 4 tempi
Cilindrata (cm3) 1690
Raffreddamento ad aria
Alimentazione a iniezione
Cambio a 5 marce
Potenza CV (kW)/giri nd
Freno anteriore a disco
Freno posteriore a disco
Velocità massima (km/h)  
Dimensioni
Altezza sella (cm) 63
Interasse (cm) nd
Lunghezza (cm) nd
Peso (kg) 302
Pneumatico anteriore 130/60 - 21"
Pneumatico posteriore 240/40 - 18"
Capacità serbatoio (litri) nd
Riserva litri nd
Leggi altro su:

Harley-Davidson Softail Breakout 2013

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topomoto
Ven, 03/29/2013 - 10:58
Tanto non è l'Italia il mercato che gli interessa...
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aquilale77
Sab, 10/18/2014 - 08:58
carissima,ma e' la piu' bella custom che oggi ci sia in commercio!!