Harley-Davidson Pan America Limited, ben dotata e pronta a tutto
La versione “da viaggio” della maxi-crossover americana si batte alla pari con le concorrenti più blasonate in termini di prestazioni, dotazioni e prezzo
Foto e immagini
In casa Harley-Davidson, Limited era una sigla riservata finora alle versioni “top” di Street Glide e Road Glide. Ora arriva la Pan America Limited, cioè la versione full optional della crossover H-D con dotazioni esclusive per sfidare le “regine” della categoria, come BMW R 1300 GS Adventure e Ducati Multistrada V4 Rally. Meccanica, ciclistica e dotazioni sono le stesse della Pan America Special: telaio a traliccio in tubi di acciaio, sospensioni Showa semi-attive con precarico ammortizzatore automatico, motore bicilindrico a V di 60° Euro 5+ da 1.252 cm³, 150 CV a 8.750 giri e 129 Nm di coppia a 6.750 giri con distribuzione a fasatura variabile. I riding mode sono ben nove, mentre il pacchetto elettronico comprende ABS e controllo di trazione entrambi cornering, i gruppi ottici a LED (quello anteriore di tipo “adattivo”, che illumina l’interno curva), il sistema di abbassamento del retrotreno quando ci si ferma (la sella passa da 85 cm da terra a 81,5), cruise control e controllo pressione pneumatici. Il parabrezza, invece, si regola manualmente.
Lo schermo TFT da 6,8 pollici è praticamente un piccolo tablet con cui si può gestire tutta l’elettronica anche con le dita. Ottima la leggibilità
Optional di serie
A tutto questo la Pan America Limited aggiunge tutto ciò che serve per viaggiare, cioè il tris di valigie in alluminio (realizzate da SW-Motech), le protezioni in tubi per radiatore, motore e scarico, le ruote tubeless a raggi, i fari fendinebbia, parabrezza maggiorato e paramani, manopole riscaldabili e cambio elettronico Screamin’Eagle. Purtroppo però il peso sale a ben 299 kg in ordine di marcia.
Le valigie in alluminio offrono una capacità complessiva di ben 120 lt (45 sx, 37 dx, 38 topcase), ma sui lati sporgano parecchio
Come va
La posizione di guida è ben studiata, comodamente eretta e permette un ottimo controllo della moto anche a bassa velocità. In città disturbano parecchio solo le valigie laterali, molto ingombranti. Il peso e il baricentro elevati si fanno sentire unicamente nelle manovre, nelle quali però si apprezza il sistema che abbassa il retrotreno di 3,5 cm quando ci si ferma. Il bicilindrico Revolution Max 1250 è sempre un piacere da usare: fluido nell’erogazione, spinge forte a tutti i regimi e allunga con rabbia soprattutto in mappa Sport. Piace anche il cambio elettronico, ben tarato. In movimento la Pan America Limited mette a proprio agio il pilota perché i suoi quasi 300 kg sono ben distribuiti e non si sentono. La ciclistica permette di sfruttare a fondo la potenza del motore, ben coadiuvata dalle sospensioni elettroniche semi-attive con regolazione automatica del precarico, ben tarate per i vari riding mode.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 1252 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 150(112)/8750 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 84/81,5 |
| Interasse (cm) | 158,5 |
| Lunghezza (cm) | 234,5 |
| Peso (kg) | 299 |
| Pneumatico anteriore | 120/70 - 19" |
| Pneumatico posteriore | 170/60 - 17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 21,2 |
| Riserva litri | nd |