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Ducati Multistrada V4 Rally, per andare veloci ovunque

È una viaggiatrice comoda, stabile e protettiva, ma è altrettanto efficace quando le strade diventano tortuose. Ottime le sospensioni elettroniche, grintoso il motore. Prezzo elevato

La Multistrada V4  Rally è la moto giusta per chi vuole macinare chilometri senza perdere il gusto di divertirsi sulle strade tutte curve. Per il 2026 si presenta con parecchie modifiche che la migliorano sotto parecchi aspetti. Vediamoli uno per uno. 

Evoluzione, non rivoluzione

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Il pacchetto di elettronica conferma i radar anteriore e posteriore con Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection, debutta invece il Forward Collision Warning che avvisa il pilota in caso di rischio imminente di collisione frontale con un veicolo che lo precede. Il sistema ABS cornering invece è stato aggiornato per migliorare stabilità e sicurezza. 

Confermata la tecnica

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Il motore è sempre il V4 Granturismo di 1.158 cm³ da 170 CV e 121 Nm di coppia, dotato di sistema che spegne la bancata posteriore dei cilindri quando il motore gira ai bassi regimi. Confermati il telaio monoscocca in alluminio e i cerchi a raggi da 19 e 17 pollici con pneumatici Pirelli Scorpion Trail.

Le sospensioni semiattive, con escursione di 200 mm, sono gestite dal sistema Adaptive Skyhook DSS EVO, che legge le condizioni del manto stradale e lo stile di guida in pochi millisecondi e assicura una risposta precisa su qualunque fondo. Ora permette anche di intervenire sulla regolazione della compressione in movimento, indipendentemente dal riding mode scelto. Presente anche il sistema di abbassamento automatico (Automatic Lowering Device), che riduce l’altezza da terra a bassa velocità per facilitare le manovre.

Più protezione, tre allestimenti

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Tra le altre novità che migliorano il comfort ci sono il parabrezza maggiorato, pedane più comode, manopole riscaldate su cinque livelli e cruscotto TFT a colori di 6,5 pollici con navigazione integrata. Il nuovo cavalletto centrale invece facilita il sollevamento della moto, mentre la sella è regolabile in altezza da 87 a 89 cm, ma può essere portata a un massimo di 90,5 cm con la seduta rialzata o abbassata fino a 80,5 cm con kit sella e sospensioni ribassati. In configurazione standard (87 cm), chi è sul metro e ottanta tocca terra con la punta dei piedi.

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La dotazione si completa con ruote a raggi tubeless, freno posteriore maggiorato di 280 mm (prima era di 260 mm) e tre allestimenti: Radar; Adventure Travel & Radar (con valigie in alluminio e selle riscaldate); Full Adventure (con silenziatore Akrapovič e parafango in fibra di carbonio). Le livree disponibili sono Ducati Red/Brushed Aluminium e Jade Green/Brushed Aluminium, entrambe con serbatoio in alluminio spazzolato a vista.

Come va

La V4 Rally ha una posizione di guida molto comoda: la sella è larga e ben imbottita,  manubrio e pedane posizionati proprio dove si vorrebbe: si può viaggiare rilassati oppure aggredire le curve. Inoltre, grazie ai fianchi ben sagomati, si riesce a stringere efficacemente la moto fra le gambe anche quando si guida in piedi sulle pedane. 

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Nelle manovre a motore spento e a bassa velocità, gli oltre 260 kg con il pieno di benzina si avvertono e vanno gestiti con un minimo di attenzione, ma una volta in marcia la Multi conferma le sue doti. Maneggevole e precisa, scende in piega rapidamente e permette di guidare di buon passo. Le sospensioni lavorano perfettamente: in Sport hanno un setting più sostenuto, ma durante il nostro test abbiamo optato a lungo per la modalità automatica, davvero a punto e in grado di adattare bene e in un batter d’occhio l’assetto. Ottima la frenata, molto potente ma comunque modulabile, e ora dotata del sistema rear-to-front, che si aggiunge al front-to-rear. In pratica, quando si aziona il comando del freno posteriore, il sistema attiva progressivamente anche l'anteriore, riducendo il beccheggio. Ci è però sembrato un po’ invasivo quando si guida fra le curve, quindi, se siete abituati a utilizzare molto il freno posteriore, consigliamo di disattivare questa funzionalità.

Spinge e allunga parecchio

Il motore offre un'erogazione sufficientemente fluida ai bassi regimi, ha tanta spinta ai medi e un allungo considerevole agli altri regimi, con vibrazioni sempre contenute e poco fastidiose.

Da buona viaggiatrice, il comfort di marcia è senz’altro uno dei suoi assi nella manica. I fianchi proteggono bene le gambe del pilota, mentre il parabrezza protegge ottimamente busto, spalle e casco. Buono anche il riparo offerto dai paramani, con sella e manopole riscaldate, si riesce a viaggiare senza problemi anche con temperature rigide. Alla voce consumi, specie quelli autostradali, potrebbe fare meglio: in autostrada, in questa configurazione, abbiamo rilevato 13,2km/l, mentre in extraurbano si è dimostrata meno assetata, viaggiando sui 20,6 km/l.

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Viaggiare in coppia non è un problema: il passeggero ha a disposizione una sella ampia sia in larghezza sia in lunghezza, ben imbottita e dotata di riscaldamento autonomo, attivabile e regolabile con un interruttore collocato nella parte anteriore. Comode anche le maniglie laterali, che offrono una presa sicura.

Carta d'identità

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore4 cilindri a V, quattro tempi
Cilindrata (cm3)1.1158
Raffreddamentoa liquido
Alimentazionea iniezione
Cambioa 6 marce
Potenza CV (kW)/giri170 (125)10.750
Freno anteriorea doppio disco
Freno posteriorea disco
Velocità massima (km/h)n.d
Dimensioni
Altezza sella (cm)87-89
Interasse (cm)157,2
Lunghezza (cm)n.d
Peso (kg) a secco240
Pneumatico anteriore120/70-19"
Pneumatico posteriore170/60-17"
Capacità serbatoio (litri)30
Riserva litrin.d

 

Ducati Multistrada V4 2025

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Mihawk
Mar, 24/03/2026 - 19:01
Pesa e costa troppo, soprattutto la manutenzione. Inoltre, manca l'opzione cambio automatico.