Ducati DesertX 2026: raffinata e facile da gestire
La crossover di Borgo Panigale cambia parecchio per far divertire ancora di più su strada e in fuoristrada: nuovo motore, elettronica ancora più affinata e ciclistica di ultima generazione
Foto e immagini
Ducati ha deciso di rivoluzionare la DesertX a soli 4 anni dal lancio. La prima adventure con cerchio anteriore da 21" di Borgo Panigale cambia dalla prima all'ultima vite, e continua a distinguersi per i contenuti tecnici ed elettronici da prima della classe. Per scoprire quanto è cambiata e come va su strada e in fuoristrada siamo volati nel sud della Spagna, nel deserto roccioso nei pressi di Almerìa.
Il lato B della DesertX 2026 è più moderno e slanciato
Ducati DesertX 2026: come è fatta in breve
Nonostante non ci siano tinte rosse a listino, l'avventuriera di Ducati si fa notare ma il design non è più dichiaratamente "post heritage" come la prima generazione. All'anteriore il doppio faro a LED circolare ha un nuovo profilo e al posteriore il codino è decisamente più moderno e affilato. È nuovo anche il serbatoio da 18 litri, ora in plastica e dotato di pratici paracolpi per proteggerlo da eventuali urti. La rivoluzione della DesertX 2026 parte dal motore: ora anche lei monta il nuovo V2, bicilindrico a L da 890 cm3 dotato di fasatura variabile e con il comando di richiamo delle valvole a molla (i tagliandi pe ri lcontrollo gioco valvole salgono così a 45.000 km). Ha una rapportatura dedicata, con prima e seconda più corte e quinta e sesta più lunghe rispetto al modello precedente, mentre le prestazioni non cambiano tanto: 110 CV a 9.000 giri/min e 92 Nm di coppia a 7.000 giri/min.
Il filtro dell'aria si può sostituire senza smontare il serbatoio, una novità apprezzata da chi fa fuoristrada e deve sostituirlo spesso
Anche per questa adventure il telaio monoscocca in alluminio prende il posto del traduzionale traliccio in acciaio. Questo aggiornamento ha permesso di aumentare la rigidità torsionale, migliorare il bilanciamento dell'assetto e facilitare l'accesso al filtro dell'aria, ora sostituibile dalla zona frontale senza rimuovere il serbatoio. Cambia anche la forcella a steli rovesciati KYB da 46 mm, con le regolazioni di precarico, estensione e compressione su entrambi gli steli. Completamente regolabile anche il monoammortizzatore abbinato al un levereggio progressivo intelligentemente posizionato in alto per tenerlo lontano da eventuali sassi e colpi "proibiti". Confermate le misure dei cerchi, 21"-18", sempre a raggi tangenziali tubeless e abbinati a gomme Pirelli Scorpion Rally STR. Di nuova generazione l'impianto frenante Brembo, con davanti due pinze radiali M4.32 che mordono dischi da 305 mm. Il peso è di 209 kg senza benzina.
Il nuovo display lascia spazio ad un eventuale navigatore nella parte superiore
Il pacchetto elettronico è ai vertici della categoria: il nuovo TFT a colori da 5", ora in posizione orizzontale, permette di gestire ben 6 riding mode completamente personalizzabili e affinati per ogni utilizzo ed esperienza del pilota. Previste anche quattro mappature del gas che possono variare la potenza (75, 95 o 110 CV), ABS cornering a 4 livelli o disinseribile, controllo di trazione a 8 livelli + OFF, gestione del freno motore e antimpennata. Sotto al cruscotto, dotato di connettività e navigazione turn-by-turn come optional, sono presenti due prese USB, una tradizionale e una C.
In sella alla nuova DesertX abbiamo ammirato paesaggi da sogno nel sud della Spagna
Come va la Ducati DesertX 2026
La triangolazione sella-pedane-manubrio è stata leggermente ruotata in avanti per favorire la guida in piedi e, che sia su asfalto o in fuoristrada, la posizione di guida è azzeccata, comoda e accogliente. La seduta si trova a 88 cm da terra, valore elevato ma la sella snella permette di appoggiare i piedi a terra tranquillamente a chi è sopra il metro e 80. In ogni caso, Ducati offre due selle più alte di 2 cm (standard o rally) e una più bassa di 2 cm che, con il kit ribassato, permette di scendere fino a 84 cm da terra. Il terreno di caccia della DesertX è lo sterrato, dove le sospensioni assorbono con disinvoluta ogni genere di sconnessione e permettono di avere un ottimo controllo della moto, che si dimostra sempre prevedibile e stabile.
La ciclistica è ben affinata e soddisfa anche i fuoristradisti più esperti
Gran parte del merito va anche all'elettronica, precisa, mai invasiva e adatta a motociclisti di tutte le esperienze. I più esperti possono spegnere gli aiuti, per tutti gli altri ci sono sistemi di ultima generazione che permettono di divertirsi derapando e frenando forte senza il rischio di essere colti dall'imprevisto. Una adventure vera, che però stupisce anche su strada: nonostante il cerchio anteriore da 21", tra le curve è svelta e rapida in inserimento, tanto che sembra di essere in sella ad una stradale che invoglia ad alzare il ritmo e a godersi le curve.
Nonostante i cerchi 21"-18", la Ducati DesertX 2026 si guida molto bene anche su asfalto
Buona anche la protezione dall'aria: il cupolino lascia scoperta solo la parte superiore del casco, colpita da qualche turbolenza. Bene anche il motore, che spinge forte fin dai bassi regimi ed è facile da gestire in ogni circostanza: al top anche il quick shift bidirezionale, fluido e svelto. Qualche vibrazione viene trasmessa a pedane e sella sopra i 4.000 giri/min, ma niente di fastidioso. Segnaliamo anche una corsa della leva freno posteriore un po' lunga: potente ma difficile da modulare con lo stivale da off road.
Questa è al momento l'unica colorazione disponibile per la DesertX 2026
Prezzo e disponibilità
La nuova Ducati DesertX è già nelle concessionarie ufficiali di borgo Panigale: una sola tinta a listino che è quella con la base bianca che vedete in queste foto. Il prezzo parte da 16.990 euro f.c., un po' più alto rispetto alle concorrenti a conferma però di un pacchetto tecnico ed elettronico decisamente superiore. Sarà disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW per chi ha la patente A2.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico a L |
| Cilindrata (cm3) | 890 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV (kW)/giri | 110 (81,1)/9.000 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 88 |
| Interasse (cm) | 161,5 |
| Lunghezza (cm) | nd |
| Peso (kg) | 209 |
| Pneumatico anteriore | 90/90-21" |
| Pneumatico posteriore | 150/70-18" |
| Capacità serbatoio (litri) | 18 |
| Riserva litri | nd |
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