QJ Motor SRT 600 SX: ci vai dove vuoi e il portafoglio ringrazia
La crossover media di QJ Motor è adatta alla città e ai viaggi, anche in due. All'occorrenza può fare del fuoristrada leggero, è ben equipaggiata e la qualità è buona
Pregi
L’erogazione del motore è vigorosa ma sempre gestibile, la capacità di carico è buona come la dotazione di serie. Il comfort per il pilota e il passeggero sono ottimi
Difetti
Il peso si fa sentire nelle manovre e qualche vibrazione di troppo agli alti regimi è fastidiosa, soprattutto su sella e manubrio.
Foto e immagini
In sintesi
Presentata lo scorso EICMA e in arrivo in queste settimane dai concessionari italiani, la SRT 600 SX è in realtà è la “vecchia” 550 con omologazione Euro 5+ e nuove grafiche. Questa nuova versione SX però ha una ricca dotazione: sono di serie i paramani, il bauletto in alluminio (le borse sono invece optional: 795 euro), nonché sella e manopole riscaldate.
La QJ ha un look elegante e una buona qualità costruttiva. Il frontale della QJ Motor SRT 600 SX è dominato dal faro a LED con luci DRL sui lati. Il fascio luminoso è potente, ma il parabrezza non è regolabile.
Questa crossover monta un bicilindrico in linea da 554 cm3 e 48,9 CV (rievati alla ruota). La ciclistica è di buon livello: la forcella della QJ Motor infatti è completamente regolabile. Il freno anteriore con due dischi e pinze radiali è modulabile, ma per avere un’azione potente va “strizzato” con forza.
I paramani sono di serie, i fari sono a led
Sul fronte dell’elettronica, la SRT è dotata di ABS, controllo di trazione, due mappature motore e sfoggia un cruscotto ampio da 7", completo di tutte le informazioni e soprattutto connesso allo smartphone, anche se la reattività dei comandi non è eccezionale. I blocchetti al manubrio sono ben realizzati: la qualità delle plastiche è discreta, in compenso l’ergonomia dei tasti è razionale e subito “memorizzabile”.
Di serie ci sono anche la piastra paramotore e i paracolpi tubolari
Come va
La posizione di guida è eretta, da crossover: si sta ben inseriti, tutto è alla giusta distanza e sotto controllo in ogni situazione. Il comfort è buono: la sella è comoda, discreta la protezione dall’aria, ampio lo spazio per il passeggero. Le pedane però sono montate molto alte.
La SRT 600 SX non è molto rapida a scendere in piega, ma infonde una sensazione di buona stabilità, con il suo comportamento “solido” e controllato. La tenuta di strada è ottima, soprattutto sul veloce, come pure la precisione nel tenere la traiettoria. Quanto al motore, è piacevoli da usare fin dai bassi regimi, garantendo un’erogazione abbastanza piena e vigorosa su tutto l’arco di utilizzo. Questa moto offre la scelta tra due mappature motore, una più “sportiva” e l’altra più conservativa, anche se in entrambi i casi la differenza di erogazione è minima, quasi impercettibile. Dal punto di vista delle prestazioni pure, registrate dal nostro Centro Prove, la QJ Motor fa segnare valori nella media della categoria.
Il cambio è preciso ed efficace: le cambiate sono sempre fluide e silenziose, anche guidando senza troppi riguardi. La potenza frenante è discreta, ma ben modulabile. L’ABS è preciso e bene a punto.
La protezione aerodinamica è buona, almeno fino a 100 km/h. Purtroppo, il buon comfort è compromesso dalle vibrazioni avvertibili agli alti regimi, soprattutto su sella e manubrio. La QJ consente velocità di crociera piuttosto elevate a regimi medio-bassi, ma i consumi non sono al top: la SRT percorre mediamente 19 km/l. Nell’utilizzo invernale si apprezzano parecchio le manopole e la sella riscaldabili.
In città, il motore elastico e fluido nell’erogazione si fa valere. Il comportamento nel traffico però non è dei più agili: le sospensioni morbide digeriscono qualsiasi asperità, ma il peso e soprattutto il ridotto angolo di sterzo la rendono “macchinosa” da gestire a bassa velocità. Dal punto di vista dell’elettronica di controllo, presenta una buona taratura, sia dell’ABS che del controllo di trazione. Parlando di praticità, la SRT 600 SX vince a mani basse su tante rivali: il bauletto in alluminio di serie è una comodità impagabile, ha una capacità più che buona (ci sta un casco integrale e altro ancora) senza essere ingombrante.
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 171,1 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 13,4 |
| 0-1000 metri | 26,6 |
| 0-100 km/h | 4,8 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 14,1 |
| 1000 metri | 27,6 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 48,9/36,5 |
| Giri al minuto | 8.300 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 39,9 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 19,2 |
| Extraurbano | 30,3 |
| A 90 km/h | 28,8 |
| A 120 km/h | 21,9 |
| Al massimo | 10,9 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 415,2 |
| Al massimo | 207,3 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi bicilindrico in linea |
| Cilindrata (cm3) | 554 |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV(kW)/giri | 56 (41,2)/8.250 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Pneumatico anteriore | 110/80-19” |
| Pneumatico posteriore | 150/70-17” |
| Altezza sella (cm) | 80,5 |
| Peso (kg) | 220 |
| Capacità serbatoio (litri) | 19 |
| Autonomia (km) | 415,2 |
| Velocità massima (km/h) | 171,1 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
148,5
|
| Lunghezza |
224
|
| Altezza sella |
80,5
|
QJ Motor SRT 600 SX 2025
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