SWM Silver Vase 650 T, il vintage costa poco
La Silver Vase T ha un motore monocilindrico che spinge bene e una ciclistica a punto. Valide componenti, finiture migliorabili, prezzo molto basso
Foto e immagini
Nella famiglia di monocilindriche “classiche” di SWM, la Silver Vase T è la versione off-road che riprende il nome dei modelli realizzati nel 1975 per celebrare la vittoria alla Sei Giorni enduro di quell’anno. Le linee sono gradevolmente vintage con dettagli da vera off-road come le tabelle portanumero sui fianchi, il parafango alto, il traversino di rinforzo sul manubrio e lo scarico rialzato. Da fuoristrada anche la ciclistica con telaio a doppia culla in acciaio, cerchi da 21” e 18”, forcella rovesciata da 43 mm regolabile nel ritorno e monoammortizzatore regolabile nel precarico. I freni sfoggiano dischi a margherita da 280 mm all’anteriore e 240 mm al posteriore, con ABS disinseribile su entrambe le ruote tramite un pulsante al manubrio.
Il minicruscotto della Silver Vase è un’unità a LCD compatta e completa. Le informazioni ci sono tutte, ma sotto il sole si vede poco. Comoda la presa USB di serie
4 valvole e 40 CV
Il motore ricorda parecchio quello delle Honda Dominator degli anni 90: si tratta di un monocilindrico 4 tempi da 644 cm³ con distribuzione a 4 valvole, raffreddamento ad aria e olio e alimentazione a iniezione. La potenza dichiarata è di 40 CV a 6.000 giri, la coppia massima 50 Nm a 4.500. Il peso è un po’ alto (180 kg), come anche la sella a 90 cm da terra. La dotazione si completa con un cruscotto LCD, presa USB e fari a LED. Molto buono il prezzo, tra i più bassi della categoria, che rende accettabili anche alcune finiture poco curate.
Vintage sì, ma la sicurezza è importante: il faro tondo della Silver Vase e le frecce, piccole ma visibili, sono a LED
Come va
La posizione di guida è comoda e naturale: si sta col busto dritto, braccia poco distese e gambe piegate il giusto. Il serbatoio stretto si stringe bene tra le ginocchia e permette di passare facilmente dalla guida seduta a quella in piedi, agevolati anche dal manubrio largo e alto. Il monocilindrico 650 è un piacere da usare: sotto i 2.000 giri è leggermente pigro, ma tra i 3.000 e i 5.000 offre un’erogazione piena e progressiva, ben gestibile anche se si ha poca esperienza. Oltre invece è inutile tirarlo, anche perché agli alti ci sono vibrazioni fastidiose su manopole e pedane. La ciclistica è “sana”: su strada la moto segue le traiettorie con naturalezza ed è a suo agio anche su ghiaia e strade bianche. Di più invece non conviene chiederle, per via del peso. OK la frenata, anche se per avere mordente è necessario strizzare bene la leva.
Carta d'identità
| Motore | monocilinrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 650 |
| Raffreddamento | ad aria/olio |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 5 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 40(29)/6000 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 90 |
| Interasse (cm) | nd |
| Lunghezza (cm) | nd |
| Peso (kg) | 180 |
| Pneumatico anteriore | 90/90 - 21" |
| Pneumatico posteriore | 130/70 - 18" |
| Capacità serbatoio (litri) | 11 |
| Riserva litri | nd |
SWM Silver Vase 650 T (2025) recensioni
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