QJ Motor SRT 900 SX, maxi crossover a prezzo "mini"
Costa davvero poco la SRT 900 SX , crossover comoda e ben dotata, pronta per viaggiare. Il peso è ben distribuito e disturba solo in fuoristrada
Foto e immagini
La gamma crossover di QJ Motor si espande verso l’alto con la nuova maxi SRT 900 SX: una moto “avventurosa” da godersi su strada, infatti nonostante la ruota da 19” e i cerchi a raggi tangenziali, il peso elevato la rende difficile da gestire in fuoristrada e a basse velocità. La dotazione di serie è completa di barre protettive, paramani, sella e manopole riscaldabili per viaggiare anche con temperature molto rigide. Ci sono poi fari full LED, schermo TFT a colori da 7” connesso, blocchetti al manubrio retroilluminati, presa USB, predisposizione per la telecamera frontale e doppio cavalletto.
Il cruscotto TFT a colori da 7” offre tutte le informazioni necessarie (compresa la pressione degli pneumatici) e si può connettere allo smartphone
Tanta elettronica
La SRT 900 SX monta un bicilindrico frontemarcia di 904 cm3, capace di 95,2 CV e 90 Nm di coppia massima, inserito in un telaio a traliccio in acciaio con forcellone in alluminio. La forcella è Marzocchi con steli da 43 mm, regolabile come il monoammortizzatore. è di Brembo invece l’impianto frenante con due dischi da 320 mm e pinze ad attacco radiale all’anteriore, più un disco da 260 mm al posteriore. Ricca anche la dotazione di sistemi elettronici con 3 riding mode (Normal, Sport e Rain), controllo di trazione, cambio quickshift bidirezionale, cruise control e radar posteriore che segnala sugli specchietti retrovisori la presenza di veicoli negli “angoli ciechi” sui due lati.
Il passeggero siede su una porzione di sella ben imbottita, ma il dislivello con il pilota è molto accentuato. Il portapacchi in acciaio è di serie
Come va
Sulla SRT 900 SX si sta comodi: la sella è ampia e ben imbottita, le pedane ben centrate (ma piuttosto alte) e il manubrio largo con una piega che lo avvicina al busto. Il bicilindrico ha un’erogazione regolare, “sporcata” da un leggero effetto on/off quando si apre il gas con le marce più alte. Ai medi e alti regimi mostra una bella grinta, ma più la lancetta del contagiri sale, più aumentano le vibrazioni su manubrio e pedane. Tra le curve sfoggia una buona guidabilità, nonostante il peso: merito della buona distribuzione dei pesi e di un assetto azzeccato che garantisce un buon comfort di marcia, ma abbastanza sostenuto da rendere la SRT stabile tra le curve e anche efficace, guidando in modo “rotondo” come richiede la crossover cinese. Bene il cambio quickshift, preciso e morbido in inserimento, più deciso in scalata. L’impianto frenante è adeguato alle caratteristiche della moto, ma l’ABS è un po’ invasivo al posteriore.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 904 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 95,2(70)/9000 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 83,5 |
| Interasse (cm) | 154 |
| Lunghezza (cm) | 226 |
| Peso (kg) | 264 |
| Pneumatico anteriore | 110/80 - 19" |
| Pneumatico posteriore | 150/70 - 17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 24 |
| Riserva litri | nd |
QJ Motor SRT 900 SX (2026) recensioni
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