Triumph Bonneville T100 2026: più elettronica, stessa eleganza
È la Bonneville più facile e meno costosa, ma ha sempre finiture curate, un ottimo motore e da quest'anno una dotazione di sicurezza migliorata
Foto e immagini
Cromature che brillano sotto il sole, filetti dorati dipinti a mano che raccontano sessant'anni di storia, il logo Bonneville che campeggia sui pannelli laterali. La T100 non ha bisogno di altro per farsi notare, è la Bonneville meno costosa, costa 3.000 euro in meno dell'ammiraglia T120, ma ha tutto per conquistare. Vediamo allora come cambia per il 2026.
Com'è fatta
Il propulsore è il bicilindrico parallelo High Torque da 900 cm³: 65 cavalli a 7.000 giri e 80 Nm a 3.750 giri. Alette di raffreddamento lavorate a specchio e cablaggi completamente nascosti testimoniano la cura del dettaglio che è marchio di fabbrica Triumph, indipendentemente dalla cilindrata. Il telaio è il classico tubolare a doppia culla in acciaio, che lavora insieme a una forcella KYB con steli da 41 mm e a doppi ammortizzatori (sempre KYB) regolabili nel precarico. I cerchi a raggi in alluminio misurano 18" davanti e 17" dietro, l'altezza sella si ferma a 79 cm e il peso in ordine di marcia è di 233 kg. L'impianto frenante prevede disco singolo davanti con pinza Nissin a due pistoncini e disco da 255 mm con pinza Nissin dietro.Le colorazioni 2026 sono quattro: Aegean Blue/New England White, Aluminium Silver/Cranberry Red, Snowdonia White/Sapphire Black e Jet Black/Diablo Red. Prezzo: 11.695 euro.
La pulizia del motore è encomiabile
Le novità 2026
Il 2026 porta la T100 al top per quanto riguarda sicurezza ed elettronica. Debutta la piattaforma inerziale IMU che rende ABS e traction control sensibili all'angolo di piega (funzione cornering), accompagnati da due riding mode denominati Road e Rain. Il faro passa a full LED con DRL, garantendo visibilità anche di giorno, mentre arriva la presa USB-C per tenere lo smartphone sempre carico. L'estetica si aggiorna con il nuovo logo Bonneville con grafica circolare sui pannelli laterali. Il cruise control non è di serie ma resta disponibile come accessorio per chi vuole affrontare percorrenze autostradali più rilassate. Il kit di depotenziamento A2, già presente da tempo, conferma la T100 come la perfetta "prima moto" per chi entra nel mondo delle classic.
Il cruscotto resta un bel misto analogico digitale con doppio oblò. Ben visibile e chiaro
Come va
La T100 è brillante e immediata nella risposta. Il motore ama girare ai medi, è pronto a salire di giri e regala una progressione dolce e continua che è perfetta per godersi la guida senza fretta. Quando aprite il gas avete una spinta pulita e lineare. Nel misto stretto è sempre una bella sorpresa: i 233 kg sono ben bilanciati, gira volentieri, cambia direzione con naturalezza. Il disco Nissin è più che adeguato: modulabile, progressivo, mai invasivo. L'avantreno è leggero, agile, risponde subito agli input del manubrio. In autostrada la quinta marcia permette di passeggiare a circa 3.500 giri a 130 km/h, un regime abbordabile che non affatica il motore anche su percorrenze medie. La posizione di guida è comoda, la sella regge bene anche dopo qualche ora in sella. È una moto che si fa apprezzare per la versatilità: commuting quotidiano, weekend fuori porta, gite domenicali.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 900 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 5 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 65(47,8)/7000 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 79 |
| Interasse (cm) | 145 |
| Lunghezza (cm) | 222,5 |
| Peso (kg) | 233 |
| Pneumatico anteriore | 100/90 - 18" |
| Pneumatico posteriore | 150/70 - 17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 14,5 |
| Riserva litri | nd |