QJ Motor SRK 400, naked facile per iniziare
Compatta e ben bilanciata, perfetta per chi ha la patente A2, la SRK 400 offre buone prestazioni e dotazioni. Il prezzo è basso, ma in promozione è addirittura “stracciato”
Foto e immagini
Nella gamma (pressoché infinita) della cinese QJ Motor passa quasi inosservata. Ma la SRK 400 protagonista di questo test merita invece attenzione, perché offre tanto a un prezzo “irresistibile”. Guardate il motore: è un bicilindrico parallelo di 400 cm³ raffreddato a liquido, mentre quasi tutte le concorrenti montano dei monocilindrici (decisamente più economici). Le prestazioni sono in linea con la patente A2: la potenza è 41,5 CV a 9.000 giri e la coppia massima è di 37 Nm.
Il cruscotto è un TFT a colori ricco di informazioni e con due differenti tipi di visualizzazione. In piena luce del sole però non si legge bene
Ciclistica tradizionale
La ciclistica è solida e “di sostanza”: telaio a traliccio in acciaio, forcella a steli rovesciati da 37 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico che aziona un forcellone bibraccio “a banana”. La frenata all’anteriore sfrutta un doppio disco da 260 mm con profilo a margherita e pinze assiali, mentre al posteriore c’è un disco da 240 mm. Il peso è di 186 kg in ordine di marcia. L’elettronica è limitata al solo ABS, ma la dotazione di serie comprende anche cruscotto TFT che si connette al cellulare, fari full-LED e blocchetti al manubrio retroilluminati. Ottimo il prezzo che ora è scontato a 4.590 euro.
Come la maggior parte delle naked, il vano sottosella è piccolo e affollato: con un po’ di impegno però si trova spazio almeno per i documenti
Come va
Nonostante le dimensioni compatte, la SRK 400 accoglie bene anche i piloti più alti. La sella a soli 78,5 cm da terra e i fianchi stretti permettono comunque a tutti di appoggiare saldamente i piedi a terra e gestire senza difficoltà le manovre da fermo. Il motore bicilindrico ha un’erogazione abbastanza piena a tutti i regimi: ai bassi non entusiasma, ma ai medi si fa più vivace e poi sfodera una bella grinta man mano che ci si avvicina alla zona rossa del contagiri (quando però si fanno sentire anche vibrazioni su manubrio e pedane). Tra le curve la SRK è divertente, mostrando un buon bilanciamento e un avantreno stabile e abbastanza veloce nello scendere in piega. Bene le sospensioni, in grado di digerire discretamente le sconnessioni cittadine, mentre la frenata risulta poco grintosa, soprattutto nella fase di attacco. Preciso in compenso il cambio a sei marce.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 400 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 41(30,5)/9000 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 78,5 |
| Interasse (cm) | 142,5 |
| Lunghezza (cm) | 208 |
| Peso (kg) | 186 |
| Pneumatico anteriore | 110/70 - 17" |
| Pneumatico posteriore | 150/60 - 17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 13,5 |
| Riserva litri | nd |
QJ Motor SRK 400 2024
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