Honda Super Cub 125, si dimentica di far benzina
Il Super Cub è lo scooter più venduto della storia. Ha un cambio a 4 marce senza frizione, consuma pochissimo ed è uno spasso da guidare
Foto e immagini
Se volete conoscere il re della mobilità urbana, eccolo: l’Honda Super Cub è il veicolo a motore più venduto della storia, con oltre 100 milioni di unità prodotte dal 1958 a oggi. Semplicissimo e affidabile, ha un motore 4 tempi indistruttibile e un cambio con frizione automatica e 4 marce a pedale, talmente dolce e ben tarato da poter partire anche in quarta.
Costruito con cura
Esteticamente il Super Cub disponibile in Italia è molto lussuoso, la scelta dei materiali e l’assemblaggio sono curati e tutto combacia perfettamente. Le dotazioni sono “ricche” e adeguate al prezzo: luci full LED, display digitale, avviamento con smart key. Rispetto alla prima versione arrivata in Italia e rigorosamente monoposto, dopo richieste insistenti ora il Super Cub è omologato per due persone, grazie all’aggiunta di pedane e sella per il passeggero (che però non toglie spazio al guidatore).
Il cruscotto “minimalista” del piccolo Honda offre solo il tachimetro a lancetta e un piccolo display LCD con le info essenziali
Poco Assetato
Per sopportare il peso in più del passeggero, le sospensioni sono state riviste e irrobustite. Immutati invece i freni, sempre a disco anteriore e tamburo posteriore con ABS che lavora solo davanti. Rimane invariato anche il motore monocilindrico a iniezione raffreddato ad aria. Pensato per la guida in città, questo propulsore di ultima generazione ha una potenza massima di 9,8 CV e beve pochissimo: 66,7 km con un litro.
Il Super Cub non ha alcuno spazio sottosella, ma solo un vano laterale che si apre premendo un tasto sotto la sella, dove tenere gli attrezzi e i documenti dello scooter
Come va
Leggero (quasi) come una bicicletta da turismo, ha il sellino ben imbottito e rastremato in centro e il manubrio piegato verso il busto per controllare al meglio l’anteriore. I piedi appoggiano su due grandi pedane esterne al telaio che lasciano le ginocchia fuori dello scudo. L’avviamento è con una comoda smart key. Una volta acceso, occorre ingranare la marcia agendo sul pedale “a bilanciere” sulla sinistra: con la punta della scarpa si sale di marcia e con il tacco si scala. Non c’è la leva della frizione e questo permette di attendere il verde al semaforo con la prima già inserita. Grazie alle marce basse molto corte, il Super Cub ha un’accelerazione brillante e nel traffico è molto maneggevole, merito anche delle gomme strette da 17” che lo rendono estremamente rapido nei cambi di direzione.
Carta d'identità
| Motore | monocilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 124 |
| Raffreddamento | ad aria |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 4 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 9,8(7,2)/7.500 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a tamburo |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 78 |
| Interasse (cm) | 124,5 |
| Lunghezza (cm) | 191,5 |
| Peso (kg) | 110 |
| Pneumatico anteriore | 70/90 - 17" |
| Pneumatico posteriore | 80/90 - 17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 3,7 |
| Riserva litri | nd |
Honda Super Cub C125 2022
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