Benelli Leoncino Bobber, che carattere!
La nuova versione “americana” della Leoncino è bella da vedere e da guidare. Il passeggero sta un po’ scomodo, ma il prezzo è molto interessante
Foto e immagini
Le custom sono sempre più numerose nei listini. E non sono tutte grosse e pesanti: ci sono anche quelle facili da comprare e da gestire come la Benelli Leoncino Bobber 400. Disegnata dal centro stile di Pesaro, sfoggia linee muscolose sottolineate dalla coda tronca senza faro (luci e stop sono integrati nelle frecce). Da vera “powercruiser” anche il motore: un inedito bicilindrico a V di 60° da 385 cm³ con i cilindri alettati (anche se il raffreddamento è a liquido), una potenza massima di 34 CV e 36 Nm di coppia a 4.500 giri. A sorreggerlo c’è un robusto telaio in tubi a doppia culla, accoppiato a una forcella a steli rovesciati (non regolabile) e un doppio ammortizzatore regolabile nel precarico molla.
La strumentazione digitale offre tutte le informazioni utili, anche se numeri e spie sono un po’ piccoli. Comodi l’indicatore della marcia inserita e quello del controllo di trazione (si illumina quando si attiva)
Dettagli da cruiser
Come impone lo stile “bobber” che sfoggia anche nel nome, la nuova Leoncino ha pedane avanzate, ruote da 16” con pneumatici di grossa sezione e una trasmissione finale a cinghia, silenziosa e poco bisognosa di manutenzione. Sono ispirati alle più famose bobber americane anche il faro rettangolare, gli specchietti bar-end (alle estremità del manubrio), il filtro dell’aria che sbuca sul lato destro del motore e la sella del passeggero montata direttamente sul parafango posteriore.
Non è grande, ma sotto la sella c’è una utile nicchia dove riporre i documenti o gli attrezzi di primo soccorso: una rarità sulle moto moderne
Come va
La posizione di guida è rilassata, il pilota ha tanto spazio a disposizione e si può muovere lungo la sella, mentre il passeggero è un po’ sacrificato. Le pedane sono molto avanzate e anche il pedale del freno è montato un po’ alto; per fortuna ci sono svariate regolazioni per “cucirsi” addosso la moto. La sella a soli 73 cm da terra permette a tutti di appoggiare i piedi a terra e il baricentro basso facilita le manovre a bassa velocità. A parte un marcato effetto on-off dell’acceleratore (speriamo limitato a questi primi esemplari prodotti), la Leoncino Bobber è una moto divertente da guidare sia in città, sia nel misto, con un motore fluido e abbastanza vigoroso a tutti i regimi, un sound entusiasmante, un cambio preciso, una frizione morbida e sospensioni che digeriscono bene le asperità. Potente il giusto la frenata, abbinata a un ABS poco invasivo. Ok anche il controllo di trazione che interviene solo quando serve.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico a v 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 385 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 34(25)/8000 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 73 |
| Interasse (cm) | 152 |
| Lunghezza (cm) | 217 |
| Peso (kg) | 165 |
| Pneumatico anteriore | 130/90 - 16" |
| Pneumatico posteriore | 150/80 - 16" |
| Capacità serbatoio (litri) | 15 |
| Riserva litri | nd |
Benelli Leoncino Bobber 400 2025
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