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Aprilia Tuono 1000 V4 R 2011

Maneggiare con cura
La supernaked Aprilia è una moto dalle prestazioni esagerate, quasi inutilizzabili su strada. Dotazione di serie notevole, ma non c’è l’ABS.
€ 13.390
Maneggiare con cura

Come è fatta

Una “cavalleria” esagerata ed erogata in maniera quasi selvaggia, alla portata solo di piloti molto esperti, inserita in una ciclistica da super- bike: ecco la ricetta della nuova Tuono V4R. Il motore quattro cilindri a V di 65° deriva da quello della RSV4, “addolcito” (si fa per dire) a 167 CV. C’è un nuovo diagramma della distribuzione, il cambio ha le prime tre marce accorciate e la centralina offre tre mappature tra cui scegliere: Track (poten- za piena, tutta e subito), Sport (potenza piena, ma con un’erogazione meno brusca) e Road (potenza ridotta del 25%). Ma il “fiore all’occhiello” della nuova Tuono è il pacchetto APRC (Aprilia Performance Ride Control), un optional da 2.000 euro indispensabile per gestire l’esuberanza del motore in piena sicurezza. Il pacchetto elettronico prevede il controllo di trazione ATC (regolabile su otto livelli), il sistema AWC che controlla le impennate (regolabile su tre livelli), l’AQS che consente cambiate senza chiudere il gas e senza usare la frizione e il sistema ALC per partenze fulminee. Ed a fine anno dovrebbero arrivare l’ABS e le sospensioni “intelligenti”.
A sinistra, il controllo di trazione si regola su 8 livelli tramite due comodi pulsanti sul manubrio: si va da 8 (livello più invasivo) a 1 (riservato ai piloti esperti. A destra, il display digitale consente di gestire la sofisticata elettronica di bordo... a patto di avere studiato a fondo il libretto di istruzioni.

Come va

Non è una moto facile la Tuono V4R: nonostante la confidenza che trasmette dai primi metri, la potenza è impressionante e difficile da controllare. In pratica su strada si finisce per guidarla sempre con la mappatura Road (circa il 25% di CV in meno) e il controllo di trazione (se c’è) inserito. Nonostante la ciclistica svelta e di alto livello, nel misto stretto resta comunque impegnativa, richiede una guida “di corpo” e non permette mai di rilassarsi. In pista la musica cambia: l’assetto rigido che su strada affatica in fretta, in circuito permette inserimenti in curva fulminei e staccate al limite. Per non parlare del motore che finalmente si può sfruttare a fondo, godendosi i suoi 167 CV e l’allungo entusiasmante fino a 12.000 giri circa, in grado di impensierire sportive ben più potenti.
A sinistra, le pinze radiali e i grossi dischi da 320 mm assicurano una potenza notevole, ma sempre ben gestibile. In alternativa alla 190/55 di serie, dietro si può montare un “gommone” da ben 200/55-17. Entrambe sono regolarmente omologate a libretto.
Carta d'identità
Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore 4 cilindri 4 tempi
Cilindrata (cm3) 999,6
Raffreddamento a liquido
Alimentazione a iniezione
Cambio a 6 marce
Potenza CV (kW)/giri 167,3 (123)/11.500
Freno anteriore a doppio disco
Freno posteriore a disco
Velocità massima (km/h) nd
Dimensioni
Altezza sella (cm) 84
Interasse (cm) 144,5
Lunghezza (cm) 207
Peso (kg) 183
Pneumatico anteriore 120/70-17”
Pneumatico posteriore 190/55-17”
Capacità serbatoio (litri) 17
Riserva litri 4
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