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Ducati Panigale V4 S 2020

Ducati Panigale V4 S, rivoluzione bolognese
La prima “rossa” stradale a quattro cilindri è la Ducati più raffinata ed efficace mai vista fino a oggi. Motore ed elettronica “da corsa”, ciclistica al top, prezzo adeguato
Prezzo: 
€ 27.890
Peso: 
192,5 kg
Potenza: 
184,2 CV
Velocità: 
295,9 km/h
 
  • Comfort: 
    4
  • Posizione di guida: 
    5
  • Tenuta di strada: 
    5
  • Finiture: 
    5
  • Consumo: 
    4
  • Prestazioni: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Cambio: 
    4
  • Freni: 
    5
  • Vano sottosella: 
    1
  • Sospensioni: 
    5
su strada
Scegliendo la mappatura Street si scopre una Panigale “educata”, molto di più delle bicilindriche del passato. Intendiamoci: la V4 S è una superbike estrema, capace di prestazioni superlative. Ma rispetto al passato tutto è più comodo, in particolare il motore è straordinario per risposta al gas, prestazioni e allungo. Grazie alla particolare fasatura irregolare degli scoppi battezzata “twin pulse” (la stessa usata da Ducati sui motori delle MotoGP) ai bassi e medi regimi “suona” e si comporta come un bicilindrico “ammorbidito”, poi nella parte alta del contagiri allunga come un forsennato. In ogni caso è una moto apprezzabile solo viaggiando da soli. Il passeggero? Si compri una moto anche lui/lei...

in autostrada
La Panigale non è fatta per i lunghi e monotoni nastri di asfalto. La protezione è scarsa, la sella è dura e il motore scalda parecchio. A meno che per autostrada non intendiate il rettifilo del Nürburgring... Sarà meglio uscire al primo casello e cercare una bella strada piena di curve, dove la Panigale si troverà decisamente meglio.

in pista
La nuova Ducati è praticamente una vera moto da corsa: ha prestazioni superlative, una ciclistica efficace e controlli elettronici che sono quanto di meglio offra oggi il mercato. Il pilota “amatore” la preferirà in mappa Sport, il professionista sceglierà la Race scoprendo un mezzo incredibilmente efficace. Il motore è “esagerato”: il limitatore posto a 14.500 giri spiega più di molte parole cosa può fare questa moto in pista, ma non rende l’idea dell’ampiezza di erogazione utile che offre il V4. E non è l’unica dote della nuova Ducati: anzi, ciò che colpisce di più la prima volta che si guida in pista è la sua velocità di inserimento in curva e la rapidità di manovra nei cambi di direzione. Questo comportamento è dovuto all’albero motore controrotante che “ribalta” le inerzie e aiuta il pilota in questi frangenti. Ottimo il cambio in scalata, un po’ meno quando occorre salire di rapporto. Anche la frenata è di assoluto riferimento, grazie all’ABS più evoluto oggi disponibile da Bosch. Con una potenza così elevata da gestire, però, la V4 Bolognese richiede un fisico ben allenato per essere sfruttata: stiamo parlando di una moto che in poche centinaia di metri arriva a 300 km/h ed è capace di staccate pazzesche, prestazioni da MotoGP che richiedono piloti di adeguate capacità.

in città
La Panigale in città mostra solo gli aspetti negativi del suo carattere, ancora più che in autostrada. La posizione in sella da sportiva e l’assetto rigido sono poco adatti ad affrontare buche e pavé. Certo, i comandi sono morbidi, intuitivi e anche il cambio elettronico è comodo nel traffico, ma... perché girare in città con una Panigale? Soprattutto d’estate è meglio evitarlo, perché il calore emanato dal V4 è davvero tanto.
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