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Bimota Tesi H2 Tera: eccezionale veramente

Abbiamo provato la crossover più esclusiva sul mercato: la Bimota H2 Tera ha componentistica ricca e garantisce prestazioni uniche. La ciclistica va capita ma permette di divertirsi, soprattutto nel misto veloce

Sembra una moto venuta dal futuro, ma la rivoluzionaria e stravagante ciclistica di questa crossover ha una storia più che trentennale. La Bimota Tesi H2 Tera è un concentrato di materiali pregiati, soluzioni ingegneristiche estreme e prestazioni da moto sportiva. Si è mostrata al pubblico per la prima volta due anni fa, ma finalmente la casa riminese ha ultimato quella che ci sentiamo di definire la moto più folle mai realizzata.

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Con il suo doppio forcellone, la Bimota Tesi H2 Tera sembra una moto aliena

Bimota Tesi H2 Tera: come è fatta in breve

Carenatura completamente in fibra di carbonio, componenti in alluminio ricavate dal pieno, appendici aerodinamiche sui fianchi, scarico Akrapovic di serie: la H2 Tera offre il massimo, ma non sono tutte queste prelibatezze a renderla così unica. Prima di tutto c’è la ciclistica denominata Tesi, caratterizzata da un secondo forcellone, all’anteriore: i due ammortizzatori Öhlins TTX36 completamente regolabili, uno per l’asse davanti e l’altro per quello dietro, sono entrambi posizionati al posteriore e lavorano grazie ad un particolare sistema di rinvii e leveraggi.  Rispetto al progetto originale degli anni '80, il sistema di sterzo della Tera è diverso per aumentare il raggio di sterzata che su questa crossover è di 35°.

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In bella mostra il compressore per sovralimentare il 4 cilindri in linea di Akashi

Il suo asso nella manica però è il motore Kawasaki (Bimota è di proprietà della casa di Akashi): si tratta dell'unità "Super Charged", quindi sovralimentato da un compressore che gli permette di toccare i 200 CV a 11.000 giri/min e i 137 Nm di coppia a 8.500 giri/min. Pensate che la girante collegata all'albero motore tramite una particolare serie di ingranaggi può raggiungere i 130.000 giri/min di rotazione e prende aria da un condotto posizionato sul lato di sinistra. Le pinze freno invece Brembo Stylema e mordono due dischi da 330 mm. Esclusivi i cerchi forgiati OZ, 17”-17”, realizzati su misura come le gomme semitassellate Anlas che possono viaggiare a 270 km/h. Anche l'elettronica è Kawasaki: sotto il naso del guidatore è presente un cruscotto TFT a colori che permette di gestire le mappe motore, l'intervento del controllo di trazione e l'ABS, entrambi con funzionalità Cornering. Non le manca il quick shift bidirezionale di serie.

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Nonostante la stazza e il peso di 233 kg, tra le curve è agile e svelta

Come va la Bimota Tesi H2 Tera

Tanto strana fuori… quanto seduti in sella: la Tesi H2 Tera offre una posizione di guida attiva e rilassata, ma sia il manubrio sia le pedane sono molto larghi. In più la presenza sul lato sinistro della presa d'aria obbliga a tenere la gamba leggermente più larga rispetto alla destra. In marcia l’assetto offre un ottimo bilanciamento tra comfort sullo sconnesso e sportività quando si alza il ritmo. In percorrenza questa crossover è molto svelta, precisa e molto stabile a mantenere la linea. Molto efficace e modulabile la frenata, merito soprattutto dell’impianto Brembo ma anche del sistema antiaffondamento che permette di rallentare forte senza sbilanciare troppo l’assetto. In questo modo si ha sempre grande controllo e un’ottima tenuta di strada.

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Il sistema antiaffondamento è strano all'inizio, ma curva dopo curva se ne apprezzano le qualità

Da urlo il motore: il quattro cilindri sovralimentato ha una coppia mostruosa a ogni regime e in ogni marcia. L'allungo poi è da vera sportiva e la spinta è costante fino alla zona rossa: il suono e i fischi provenienti dal compressore esaltano, e non solo chi è alla guida. Ben affinato e semplice da gestire il pacchetto elettronico Kawasaki. Migliorabile invece la protezione dall'aria: il cupolino infatti è abbastanza rastremato e lascia scoperto spalle e buona parte del casco.

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Lo scarico Akrapovic è di serie, così come i cerchi OZ e i freni Brembo

Prezzo e disponibilità

Basta un veloce sguardo per capire che la Bimota Tesi H2 Tera è una moto per pochi: la ciclistica è unica nel suo genere, sono stati utilizzati materiali di qualità e tecniche costruttive raffinate. Tutte queste prelibatezze, ovviamente, influiscono sul prezzo di listino che parte da 45.000 euro. Tanto, sì, ma questa crossover è talmente diversa che non è neanche paragonabile alle viaggiatrici avversarie. Dopo due anni di attesa, finalmente possiamo annunciare che è disponibile sul mercato.

Carta d'identità

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore4 cilindri sovralimentato
Cilindrata (cm3)998
Raffreddamentoa liquido
Alimentazionea iniezione
Cambioa 6 rapporti
Potenza CV (kW)/giri200 (147,1)/11.000
Freno anteriorea doppio disco
Freno posteriorea disco
Velocità massima (km/h)nd
Dimensioni
Altezza sella (cm)82
Interasse (cm)145,5
Lunghezza (cm)212,5
Peso (kg)233
Pneumatico anteriore120/70-17"
Pneumatico posteriore190/55-17"
Capacità serbatoio (litri)19
Riserva litrind

 

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