Moto Morini X-Cape 700: facile e bella perché l'anima è italiana
La crossover di Morini è apprezzata dagli appassionati perché versatile, ben dotata, piacevole da guidare e costa poco. Va bene in città e per viaggiare, ma occhio alle dimensioni e al peso
Pregi
La posizione di guida, la scorrevolezza della forcella, l’agilità nelle curve strette e la facilità a scendere in piega
Difetti
L’erogazione meno fluida rispetto alla TRK, il cambio leggermente duro e la mancanza del cruise control
Foto e immagini
In sintesi
La Moto Morini X-Cape 700 è una vera evoluzione rispetto alla precedente 649. Prodotta in Cina ma italiana nell'anima, è una moto versatile, potente il giusto ed equipaggiata con ruote da 19" e 17", gommata Pirelli Scorpion STR, uno pneumatico ottimo per la strada e che può supportare la guida anche su strade bianche.
Il motore bicilindrico frontemarcia ha distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro e raffreddamento a liquido. Il nuovo propulsore della X-Cape è un’evoluzione del precedente: la cilindrata sale a 693 cm3 grazie a un incremento della corsa utile del pistone. Confermati il telaio in acciaio e il forcellone in alluminio, che aziona un monoammortizzatore con regolazione remota del precarico. La forcella Marzocchi ha steli rovesciati di 50 mm ed è completamente regolabile. L’escursione è di 175 mm per la ruota dietro e 165 mm davanti. La X-Cape 700 è disponibile in due versioni: con cerchi a raggi oppure in lega, sempre nelle misure 19” e 17”.
Il maxicruscotto TFT a colori da 7” permette di visualizzare la navigazione tramite app. I caratteri sono grandi, ma è poco luminoso
Il parabrezza può essere regolato in altezza manualmente ma l’operazione va fatta a moto ferma, poiché richiede l’utilizzo di entrambe le mani. I fari hanno luci “full LED”. Anche i comandi al manubrio della X-Cape sono ben realizzati, hanno il profilo retroilluminato e sono semplici da azionare. A sinistra i commutatori per navigare nel display. Il maxicruscotto TFT a colori da 7” permette di visualizzare la navigazione tramite app. I caratteri sono grandi, ma è poco luminoso. A sinistra della strumentazione troviamo due prese USB (una di tipo A, l’altra di tipo C) comode per ricaricare lo smartphone o il navigatore. Il vano sottosella è pressoché inesistente. Il tris di valigie in alluminio è optional: costa 1.190 euro.
Sotto la sella c'è spazio solo per i cavi del cablaggio elettrico
Come va
La posizione di guida è più da endurona che da crossover, ma molto confortevole: c’è tanto spazio e il busto sta ben dritto. Lo spazio non manca per il passeggero, la sella è ben imbottita, ma le maniglie non sono molto comode. Il comfort è buono: le sospensioni copiano piuttosto bene la strada, in sella c’è ampio spazio e le vibrazioni sono scarse.
La X-Cape mostra una discreta agilità nello stretto nonostante il peso: 227 kg rilevati senza il carburante. La moto mostra un comportamento sicuro e prevedibile in ogni condizione. La forcella è scorrevole, il mono rigido. È però regolabile nell’idraulica e nel precarico.
Il bicilindrico offre il meglio ai medi regimi: sotto i 4.000 giri la risposta è morbida, dopodiché si avverte l’entrata in coppia. Il bicilindrico della Morini risulta “ruvido” nella risposta ai bassi, ma è più incline a essere strapazzato agli alti. Sopportabile il calore trasmesso.
Il cambio non è proprio "di burro" e il comando frizione richiede un certo sforzo. In compenso i freni sono progressivi nella risposta alla leva, offrono il giusto mordente.
In autostrada la X-Cape può affrontare trasferte autostradali anche a medio-lungo raggio senza problemi. Stabile in velocità, trasmette poche vibrazioni e offre un discreto riparo aerodinamico. Non buono perché, per via delle forme enduristiche, si resta esposti alla pressione del vento. Anche su questa Morini il vano sottosella è pressoché inesistente, e il tris di valigie in alluminio è optional. Per quanto riguarda i consumi, dai nostri rilevamenti risultano percorrenze intorno ai 20 km/l a 130 km/h. Si avverte la mancanza del cruise control, ormai d’obbligo per questo genere di moto.
La X-Cape ovviamente è meno agile e leggera di uno scooter, ma se la cava bene anche nel traffico cittadino. La X-Cape ha una sella un po’ larga che disturba chi non è un gigante, in compenso è facile da manovrare a bassa velocità per la buona distribuzione del peso. Sul pavé si apprezza la scorrevolezza della forcella, mentre al posteriore le sconnessioni si avvertono. Bene la gestione dell’ABS.
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 176,4 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 13,5 |
| 0-1000 metri | 26,2 |
| 0-100 km/h | 4,9 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 15,7 |
| 1000 metri | 29,6 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 59,1/44,1 |
| Giri al minuto | 9.600 |
| Frenata | metri |
| Da 100 km/h | 39 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 20,0 |
| Extraurbano | 26,9 |
| A 90 km/h | 22,3 |
| A 120 km/h | 21,1 |
| Al massimo | 11,4 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 369,1 |
| Al massimo | 200 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi bicilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 693 |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV(kW)/giri | 70(51,5)/8.500 |
| Freno anteriore | a doppio disco di 298 mm |
| Freno posteriore | a disco di 255 mm |
| Pneumatico anteriore | Pneumatico anteriore 110/80-19” |
| Pneumatico posteriore | Pneumatico posteriore 150/70-17”
|
| Altezza sella (cm) | 84,5 |
| Peso (kg) | 213 |
| Capacità serbatoio (litri) | 17,5+4,5 |
| Autonomia (km) | 369,1 |
| Velocità massima (km/h) | 176,4 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
150
|
| Lunghezza |
214
|
| Altezza sella |
82,5
|
Moto Morini X-Cape 2025
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