Prova Honda SH 150i: è ancora il migliore?
L’SH 150i my26 è stato rinnovato, ma rimane ancora il il riferimento della categoria per chi vuole uno scooter affidabile e "zero pensieri"?
Pregi
La qualità costruttiva, la posizione di guida comoda, le sospensioni confortevoli, la dotazione di serie e il funzionamento dello Start&Stop.
Difetti
Il sistema di chiusura del bauletto non sempre facile da usare, la pedana piatta ma stretta, il sottosella piccolo.
Foto e immagini
In sintesi
Le regole per la circolazione delle moto in autostrada sono cambiate, aprendo i caselli ai modelli da 120 cm3 in su (prima il minimo era 150 cm3) e quindi anche a chi ha “solo” la patente B. Anche se i 150/200 stanno sparendo dalla circolazione, rimangono una valida soluzione: facili da guidare, consumano poco e garantiscono una manciata di CV in più che fanno comodo quando si viaggia in coppia, su tangenziali e strade veloci.
L'SH si presente nel 2026 rinnovato: frontale è stato ridisegnato, ora somiglia a quello del 350. In basso c’è il doppio faro a LED molto potente. Paramani e parabrezza sono di serie. Offrono una protezione adeguata dall’aria e sono realizzati con plastica robusta e di buona qualità. Sul blocchetto di sinistra ci sono i pulsanti che permettono di gestire la strumentazione e di attivare le manopole riscaldate (optional: 237 euro). Il cassetto nel retroscudo è più ampio e può ospitare uno smartphone di medie dimensioni. All’interno c’è una presa USBC per ricaricarlo. L’avviamento è keyless: dal commutatore a manopola nel retroscudo si comandano accensione e bloccasterzo.
Il portaoggetti nel retroscudo è stato ingrandito e dotato di presa USB. Poco sotto c'è lo sportello del tappo della benzina
Tanto lo spazio disponibile. Il bauletto è di serie e per aprirlo non serve la chiave: ha un sistema collegato con la smartkey, basta premere un pulsantino nascosto per sbloccare la serratura. Nel sottosella c’è spazio per un casco integrale. Nella parte posteriore c’è anche uno scomparto più piccolo per riporre una tuta antipioggia.
Il sottosella è diviso in due parti: davanti c'è spazio per un integrale, nella coda per piccoli oggetti
La ciclistica dell'SH è collaudata: telaio in tubi d’acciaio, forcella telescopica e due ammortizzatori regolabili nel precarico, aggiornati nella taratura. Ha entrambi i cerchi da 16” a razze sdoppiate in alluminio pressofuso, con freni a disco da 240mm, ABS (obbligatorio) e controllo di trazione disinseribile. Il motore è un monocilindrico da 157 cm3 4 valvole, raffreddato a liquido con sistema Start&Stop.
Gli ammortizzatori del my 2026 sono più confortevoli
Nelle soste, oltre alla pratica stampella laterale facilmente raggiungibile, si può utilizzare il cavalletto centrale che richiede poco sforzo per sollevare lo scooter.
Di serie ci sono controllo di trazione, smartkey e cruscotto TFT connesso tramite l’app Honda RoadSync, che permette di visualizzare le indicazioni di navigazione e usare i comandi vocali.
La qualità costruttiva è al top per materiali e accoppiamenti, le verniciature sono curate.
Come va
La posizione di guida è rialzata, naturale e accogliente: il manubrio è alla giusta distanza mentre la pedana piatta è stretta, ma offre spazio a sufficienza per i piedi. Il passeggero è trattato bene: ha una sella comoda, è quasi alla stessa altezza del pilota e ben protetto. Maniglie e pedane sono alla giusta altezza e sul bauletto c’è il comodo schienalino.
Anche in movimento, il comfort è ottimo: scudo e parabrezza riparano bene, la sella è comoda e le sospensioni filtrano bene anche il pavé. L'SH è agile e intuitivo, ben bilanciato. Ha un avantreno comunicativo e resta sempre stabile e prevedibile. Il motore spinge bene ed è scattante anche con lo Start&Stop inserito, ma perde qualcosa in allungo rispetto ad altri rivali. Il cambio è eccellente: la trasmissione ben accordata (tra le più fluide e silenziose) è il suo punto di forza da sempre. La frenata è pronta e sempre modulabile. ABS e controllo di trazione ben tarati entrano al momento giusto.
Il consumo è molto buono: si riescono a percorrere fino a 46,4 km/l in città e 40,5 km/l nell’uso extraurbano. In autostrada o tangenziale l'SH è più confortevole, l’effetto vela però si fa sentire limitando la velocità massima. In città ha sospensioni morbide che garantiscono un comfort ottimo su buche e pavé ma è poco preciso, mentre il parabrezza di serie ripara da freddo e acqua, ma il bordo superiore può limitare la visuale di chi è oltre il metro e 80.
Rilevamenti
| Velocità massima (km/h) | 104 |
| Accelerazione | secondi |
| 0-400 metri | 19,4 |
| 0-1000 metri | 40,5 |
| 0-100 km/h | 22,0 |
| Ripresa (da 50 km/h) | secondi |
| 400 metri | 18,2 |
| 1000 metri | 39,4 |
| Potenza massima alla ruota | |
| CV/kW | 12,9/9,6 |
| Giri al minuto | 8.365 |
| Frenata | metri |
| Da 70 km/h | 19,1 |
| Consumi | km/l |
| Autostrada | 21,4 |
| Extraurbano | 40,4 |
| Urbano | 46,4 |
| A 120 km/h | - |
| Al massimo | 21,4 |
| Autonomia | km |
| A 120 km/h | 323,8 |
| Al massimo | 171,2 |
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer.
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.
Dati tecnici
Dati tecnici dichiarati dalla casa
| Motore | 4 tempi monocilindrico |
| Cilindrata (cm3) | 157 |
| Cambio | automatico |
| Potenza CV(kW)/giri | 16,9 (12,4)/8.500 |
| Freno anteriore | a disco 240 mm |
| Freno posteriore | disco 240 mm |
| Pneumatico anteriore | 100/80-16” |
| Pneumatico posteriore | 120/80-16” |
| Altezza sella (cm) | 80 |
| Peso (kg) | 138 |
| Capacità serbatoio (litri) | 7 |
| Autonomia (km) | 323,8 |
| Velocità massima (km/h) | 104 |
| Tempo di consegna | - |
Dimensioni rilevate da inSella
| Passo |
135
|
| Lunghezza |
209
|
| Altezza sella |
80
|
Honda SH 125/150 150i (2026) recensioni
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