Triumph Street Triple RX: per la strada e per la pista
La versione più affilata della naked di Triumph ha semimanubri, sospensioni Öhlins completamente regolabili e una spiccata attitudine pistaiola. Prezzo corretto
Foto e immagini
Per il 2026 la Casa inglese ha ampliato la propria gamma delle naked medie Street Triple presentando, oltre alla esclusiva Moto2 Edition prodotta in soli 1.000 esemplari, la versione RX. La base tecnica è quella della Street Triple RS, con telaio e forcellone in alluminio e motore tre cilindri in linea di 765 cm³ e 130 CV a 12.000 giri, ma si distingue per sospensioni, freni, e posiziona di guida da vera "pistaiola".
Sospensioni e freni al top
La RX si riconosce per la livrea argento e rossa e la piastra di sterzo ricavata dal pieno
La prima differenza con la RS salta subito all’occhio: al posto del manubrio largo da naked ci sono due semimanubri bassi ma non troppo spioventi. Aggiornati anche il reparto sospensioni, con unità Öhlins completamente regolabili (forcella NIX30 con 115 mm di escursione e mono STX40 con 131 mm) e quello freni, con pinze anteriori Brembo Stylema su dischi di 310 mm e pompa radiale Brembo MCS al manubrio. Il contatto con l’asfalto è affidato ai Pirelli Diablo Supercorsa SP V3, di primo equipaggiamento, mentre il peso in ordine di marcia dichiarato è di 188 kg.
Il cruscotto sfrutta un display TFT a colori di 5” che offre , è sufficientemente luminoso ma alcuni caratteri risultano un po’ piccoli
L’elettronica prevede 5 modalità di guida, ABS e controllo di trazione con funzione cornering e cambio elettronico bidirezionale. Prezzo: 14.395 euro.
Come va
La posizione di guida è di chiara estrazione sportiva: i semimanubri bassi portano ad inclinare il busto verso l’avantreno, le pedane sono più arretrate che centrali e la sella è abbastanza alta. Un’ergonomia poco incline al turismo, ma perfetta per infilare come si deve una curva via l’altra. Attività che la Street RX esegue con grande maestria: è svelta nello scendere in piega, e ha un avantreno molto stabile che infonde tanta fiducia in inserimento e in percorrenza.
Il tre cilindri è fluidissimo nella spinta, ha coppia da vendere ai medi e un allungo gustoso e coinvolgente agli alti. Migliorabile la risposta al gas, un filo brusca in mappa sport. L’assetto sostenuto delle sospensioni piace dove l’asfalto è bello liscio, ma sullo sconnesso si soffre. Ottimi i freni per potenza e modulabilità: l’intervento dell’elettronica ben a punto è sempre preciso e mai invasivo.
Il motore ha ottime prestazioni sia in accelerazione sia in ripresa, mentre il cambio elettronico bidirezionale è rapido e preciso
Carta d'identità
| Motore | tre cilindri, 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 765 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 6 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 130 (95)/12.000 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | n.d |
| Altezza sella (cm) | 83,9 |
| Interasse (cm) | 139,7 |
| Lunghezza (cm) | n.d |
| Peso (kg) | 188 |
| Pneumatico anteriore | 120/70-17" |
| Pneumatico posteriore | 180/55-17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 15 |
| Riserva litri | n.d |