Norton Atlas Apex: crossover media alla inglese
La nuova Atlas è bella da guidare, ha un motore vigoroso e un’elettronica raffinata. Finiture e dotazioni da “maxi”, prezzo adeguato
Foto e immagini
Norton è una storica azienda inglese di moto, nata nel 1898 e scomparsa negli anni 80, con vari tentativi di recupero nei decenni successivi. Dal 2020 il marchio è di proprietà dell’indiana TVS Motor, che ha realizzato in Gran Bretagna uno stabilimento modernissimo dove produrre una nuova gamma di modelli. Dopo la superbike ManX R, arriva ora la Atlas: una crossover insolita nelle linee, raffinata nella tecnica e “ricca” nelle dotazioni (degne di moto ben più grandi e costose).
Elettronica da grande

Il modello base ha di serie avviamento keyless, acceleratore elettronico, cinque riding mode, ABS, controllo di trazione, cruise control tutti cornering, cambio elettronico, sistema antimpennata e controllo del freno motore. La versione Apex del test (10.125 euro) aggiunge la frenata combinata elettronica e i fari adattivi.

Dotazione completa
Il telaio a traliccio in tubi di acciaio con forcellone in alluminio sfrutta come elemento portante il motore bicilindrico frontemarcia da 585 cm³, 70 CV a 9.300 giri e 57,5 Nm a 7.300 giri. Le sospensioni, completamente regolabili, sono firmate KYB: la forcella ha steli di 43 mm di diametro e 180 mm di escursione mentre il monoammortizzatore è una unità RSU con la stessa escursione.

Per l'impianto frenante Norton si è affidata a ByBre , con una coppia di dischi da 310 mm con pinze radiali all'anteriore e un singolo disco da 270 mm al posteriore. Il display TFT a colori da ben 8” offre tante informazioni, nonché il collegamento bluetooth per lo smartphone e il navigatore “turn by turn”. Il plexi è regolabile, le manopole sono riscaldabili e le leve al manubrio regolabili anch’esse.

Come va
La Atlas colpisce sin dai primi metri per il suo grande equilibrio. La posizione di guida è corretta per tutte le stature: la sella è alta (84,5 cm) ma anche stretta, quindi si tocca bene con i piedi e la protezione globale dall’aria è buona. Il motore ha un’erogazione fluida e regolare fino alla zona rossa del contagiri, ma soprattutto ha una spinta vigorosa ai bassi e medi regimi (quelli che si usano nella vita reale): una caratteristica che lo fa sembrare più grande di quanto sia in realtà, valorizzata dai cinque riding mode (Rain, Urban, Touring, Sport ed Enduro) decisamente azzeccati. Stabile sul dritto, la crossover Norton tra le curve diverte senza impegnare ed è abbastanza rapida a scendere in piega, malgrado la ruota anteriore da 19”. Non è agilissima nei cambi di direzione, ma è una moto per viaggiare, non una sportiva. Bene le sospensioni e anche i freni, controllati da un ABS davvero a punto, come tutti i sistemi elettronici di bordo.

Prezzi e colori
Già disponibile nelle concessionarie Norton, la Atlas è disponibile in versione Apex, quella della nostro test, a 10.125 euro mentre la base viene venduta a 9.250 euro. Ben cinque le colorazioni: Trophy Silver, Matrix Black, Sinopia Orange, Verona Green e Glacier Blue.
Carta d'identità
| Motore | bicilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 585 |
| Raffreddamento | a liquido |
| Alimentazione | a inizione |
| Cambio | a 6 rapporti |
| Potenza CV (kW)/giri | 70 (51,5)/9.300 |
| Freno anteriore | a doppio disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | nd |
| Altezza sella (cm) | 84,5 |
| Interasse (cm) | 146,5 |
| Lunghezza (cm) | nd |
| Peso (kg) in o.d.m. | 188 |
| Pneumatico anteriore | 110/80-19" |
| Pneumatico posteriore | 150/70-17" |
| Capacità serbatoio (litri) | 15,4 |
| Riserva litri | nd |
Norton Atlas Apex (2026) recensioni
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