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Honda Forza 750: il maxiscooter che va come una moto
Il nuovo Forza 750 è la versione "stradale" dell’X-ADV e adotta telaio, ciclistica e motore della famiglia NC. Il suo bicilindrico omologato Euro 5 da 58,5 CV è brillante e vigoroso, i freni sono potenti e il cambio automatico-sequenziale DCT a 6 marce ha 4 riding mode sezionabili. La dotazione elettronica di serie comprende controllo di trazione, smart key e il sistema di connessione al cellulare
€ 11.590
Honda Forza 750: il maxiscooter che va come una moto
Addio Integra, arriva il Forza 750, il nuovo maxi al vertice della gamma di scooter Honda.
Cambia il nome, ma non la sostanza: la carrozzeria e la praticità d'uso sono da maxiscooter, la tecnica è da moto. Il motore infatti è il bicilindrico parallelo da 745 cm3 che equipaggia tutti i modelli della famiglia NC750 (progettato specificamente per essere accoppiato alla trasmissione DCT), che in questa nuova versione è omologato Euro 5. Grazie alle modifiche per ridurre le emissioni, sono migliorate anche le prestazioni: la potenza sale da 55 a 58,6 CV, con una coppia massima di 69 Nm . Per i possessori di patente A2 c’è comunque la versione depotenziata da 48 CV, "riconvertibile" in seguito a potenza piena.


È "da moto" anche la ciclistica: il telaio è in tubi d'acciaio con schema a diamante, la forcella Showa è a steli rovesciati da 41 mm di diametro, mentre sul forcellone in alluminio "lavora" un monoammortizzatore con leveragglio Pro-link. Come nel "fratello" X-ADV, le ruote sono da 17” all’anteriore e da 15” al posteriore (per offrire un vano sottosella di buone dimensioni). Anche l’impianto frenante è di qualità: doppio disco anteriore da 310 mm con pinze radiali a 4 pistoncini e dietro c’è un bel disco da 240 mm.

Il motore con cambio a doppia frizione è Euro 5 e offre prestazioni più brillanti

Manuale o automatico
Il Forza 750 è costruito in Giappone e sfoggia finiture molto curate. Anche la dotazione elettronica è ricca: ci sono quattro riding mode (Sport, Standard e Rain più uno personalizzabile) che accordano tra loro i numerosi sistemi elettronici di gestione del veicolo: acceleratore elettronico, ABS, gestione freno motore, controllo di trazione (disinseribile) e la taratura del cambio a doppia frizione DCT a 6 marce.
I fari sono full-led, l’accensione è con sistema Smart Key: la chiave-telecomando si tiene comodamente in tasca e permette anche di sbloccare la serratura del sottosella, del tappo del serbatoio della benzina e del bauletto (optional). In più c'è anche un sistema di sicurezza chiamato Emergency Stop Signal che attiva il lampeggio di emergenza delle frecce in caso di frenata violenta, così chi segue capisce che è in corso una manovra brusca.

Buona capacità di carico
Grande e ben sfruttabile il vano sottosella, che può accogliere un casco integrale ed è dotato di presa USB di tipo C per ricaricare i cellulari. Dietro lo scudo c’è un vano per i piccoli oggetti, protetto da serratura.

Il cruscotto ha lo schermo a colori da 5 pollici e si può connettere al cellulare

Si connette al cellulare
Il cruscotto sfrutta un display TFT a colori di ultima generazione con schermo da 5 pollici che adatta la luminosità alle condizioni di luce ambientale. Le informazioni offerte sono tante ma ben ordinate, i numeri e le icone più importanti si leggono con facilità. Interessante la possibilità di connettersi al cellulare attraverso il nuovo sistema Honda Smart Voice Control System, che permette di gestire attraverso comandi vocali telefonate, messaggi, musica, navigatore (con indicazioni vocali) e le previsioni del tempo. La app, molto facile da utilizzare, è attualmente disponibile per dispositivi Android, ma a breve ci sarà anche quella per sistemi iOS. Per utilizzare i comandi vocali occorre avere casco con interfono con collegamento bluetooth, altrimenti si può comunque gestire il sistema utilizzando i tasti sul manubrio sinistro.
Il Forza 750 arriverà dai concessionari a dicembre: fino al 15 dicembre sarà in vendita a 11.590 euro con due tagliandi in omaggio (per un valore di circa 300 euro).



Come va
La posizione di guida è corretta e comoda anche dopo ore alla guida. La sella sostiene bene, è ampia ma ben sagomata in punta per far appoggiare i piedi a terra senza problemi. Un po’ strette invece le pedane, permettono di distendere le gambe, ma sono avanzate e lasciano poco spazio ai piedi.

Facile e "amichevole"
Quando si mette in moto, lo scooter si trova in folle (come si legge dalla N verde sul display): per partire bisogna inserire la prima marcia usando i tasti su manubrio (è bello sentire il “tac”, tipico suono della marcia innestata). Le modalità di guida automatica sono tre: lo scooter si accende in Standard, la più equilibrata e comoda nell'uso normale, ma la mappatura si può cambiare in un attimo con un comando sulla manopola, anche in movimento. La Sport è molto grintosa e fa sentire tutto il vigore degli oltre 58 Cv del motore, molto più delle altre 2: la partenza è immediata e la scalata appena si apre il gas permette di avere sempre una spinta vigorosa, per esempio in caso di sorpasso. In Sport però il controllo di trazione è al minimo, occorre fare un po’ di attenzione se si accelera con decisione sullo sporco. Più dolce la modalità Rain, che ha un’erogazione progressiva (ma sempre da maxi sportivo). Infine, la mappatura User è completamente personalizzabile nell’erogazione del motore, freno motore e controllo di trazione (che può essere anche disinserito).
Tutte e tre le mappature arrivano alla stessa velocità di punta, cambia solo il regime a cui avviene il cambio marcia. Se si desidera si può sempre scalare o salire di marcia manualmente, anche quando si guida in automatico, utilizzando le due palette di sinistra. Nella modalità manuale le marce entrano con la stessa velocità che in Sport (70 millisecondi) e non si avverte il tipico beccheggio del cambio di marcia tradizionale, fastidioso di solito per il passeggero.



Passo lungo e ben bilanciato
Nonostante l’interasse lungo e il peso di 235 kg (che in realtà si sente solo nelle manovre da fermo), il Forza si rivela inaspettatamente maneggevole: merito del motore spostato in basso, dell’ottimo bilanciamento dei pesi e di una ciclistica granitica. Nei curvoni veloci scende in piega come una moto ed è estremamente divertente, mentre in città è agile e le sospensioni digeriscono bene le strade rovinate, nonostante la taratura sportiva. I freni sono grintosi ma ben modulabili, i due dischi anteriori “oversize” garantiscono un arresto immediato. Pochi i difetti, legati più che altro alla "doppia personalità" di questo moto-scooter: i blocchetti sui manubri sono molto affollati (ma devono gestire un sacco di dotazioni) e la protezione dall’aria non è perfetta sui piedi, a causa delle pedane un po’ strette. OK invece il parabrezza, pur essendo stretto e non regolabile protegge bene anche in autostrada.
Carta d'identità
Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore bicilindrico 4 tempi
Cilindrata (cm3) 745
Raffreddamento a liquido
Alimentazione a iniezione
Cambio DCT autom/manuale
Potenza CV (kW)/giri 58,6 (43,1) 6750
Freno anteriore 2 dischi da 310 mm
Freno posteriore disco da 240 mm
Velocità massima (km/h)  
Dimensioni
Altezza sella (cm) 79
Interasse (cm) 158
Lunghezza (cm) 220
Peso (kg) 235
Pneumatico anteriore 120/70-17
Pneumatico posteriore 160/60-15
Capacità serbatoio (litri) 13,2
Riserva litri  
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COMMENTI
Ritratto di vacanziere
09 Novembre 2020 ore 11:16
NON Riesco a Capire la STRONZATA di un Serbatoio da 13 Litri di Benzina su uno Scooter Bicilindrico di 750 di Cilindrata Fatto a Posta per il Turismo, che cosi' Ogni 200 km Deve Fermarsi a Fare Benzina . Giapponesi Cretini !!!
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