Royal Enfield Goan Classic, ha i colori dell'India
Ispirata alle moto dell’esotico raduno di Goa, la nuova Royal Enfield 350 “customizzata” dalla casa è proposta in serie limitata. Bella, facile e divertente da guidare per tutti, ha una dotazione e un prezzo attraenti
Foto e immagini
Sembra uscita da una scenografia di Bollywood (la città indiana del cinema), con i ballerini dai costumi vivaci ed eleganti. In effetti questa edizione limitata della Classic 350 nasce per il mercato indiano e celebra il famoso raduno di Goa, un evento equivalente alla Daytona Bike Week... solo che si svolge in India.
La base tecnica è quella della Classic 350 e delle altre Royal Enfield “piccole”: telaio a doppia culla in tubi di acciaio, motore monocilindrico da 349 cm³, 20 CV e 27 Nm di coppia, raffreddato ad aria e olio, cambio a 5 marce. A rendere speciale la Goan sono le ruote da 19” anteriore e 16” posteriore con gomme a fascia bianca, i parafanghi in metallo più corti e avvolgenti, la sella “sospesa” del pilota (a cui si fissa la sella del passeggero, fornita con la moto), il manubrio rialzato e la livrea turchese-arancio con filetti fatti a mano (riservata solo a questa prima edizione: a EICMA si è vista la versione 2026 in rosso scuro e nero).
La strumentazione è quella in stile “anni 50” della Classic, con il blocchetto d’accensione sul faro. Sul lato opposto c’è il comodo navigatore Tripper di serie
Hi-tech dove serve
La strumentazione è quella della Classic con tachimetro a lancetta affiancato da un display LCD e dal comodo navigatore Tripper turn-by-turn. Sul manubrio c’è anche una pratica presa USB-A, mentre il faro tondo sfrutta luci a LED.
All’interno del vano con serratura ricavato nella fiancatina destra c’è la batteria e parte dei cablaggi elettrici. Dietro si intravede la pedana per il passeggero (alla giusta altezza)
Come va
La posizione di guida della Goan è molto diversa da quella della Classic, ma altrettanto comoda. Una volta fatta l’abitudine al manubrio molto rialzato, ci si trova a proprio agio: la sella è ben sagomata, sostiene bene la schiena e non stanca neanche dopo ore in città. Le pedane avanzate regalano un buon controllo della moto, che si rivela facile e divertente anche tra le curve: certo, non è velocissima nello scendere in piega (colpa della ruota anteriore da 19) ma è rotonda, rassicurante e stabile in percorrenza. Il motore è sempre un piacere da usare: non è un fulmine (nei sorpassi e viaggiando in due si vorrebbe qualche CV in più), ma l’erogazione fluida e i consumi davvero ridotti ne fanno un ottimo campagno di passeggiate. Le sospensioni fanno il loro dovere, sono adeguate alle prestazioni, così come la frenata che richiede un po’ di forza sulla leva.
Carta d'identità
| Motore | monocilindrico 4 tempi |
| Cilindrata (cm3) | 349 |
| Raffreddamento | ad aria/olio |
| Alimentazione | a iniezione |
| Cambio | a 5 marce |
| Potenza CV (kW)/giri | 20,2(14,9)/6100 |
| Freno anteriore | a disco |
| Freno posteriore | a disco |
| Velocità massima (km/h) | 114 |
| Altezza sella (cm) | 80,5 |
| Interasse (cm) | 139 |
| Lunghezza (cm) | 214,5 |
| Peso (kg) | 195 |
| Pneumatico anteriore | 100/90 - 19" |
| Pneumatico posteriore | 120/80 - 16" |
| Capacità serbatoio (litri) | 13 |
| Riserva litri | nd |
Royal Enfield Goan 350 2025
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