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Turistica dal cuore sportivo

Difficile inquadrare in una categoria precisa la nuova Honda. Di sicuro c’è che è comoda, va forte, tiene bene ed è divertente come poche altre. Il prezzo è adeguato alla qualità.

Com'è fatta

La ciclistica e il motore sono quelli della VFR 800 (non più a listino), ma è difficile riconoscerli sotto la carrozzeria “endureggiante” con tanto di manubrio alto. Pur sfruttando componenti note e collaudate, la Crossrunner in realtà è una moto nuova e versatile. Facile da guidare, si presta indifferentemente all’uso urbano e a quello turistico, ma tra le curve diventa un’avversaria temibile persino per le supersportive. Il motore è il quattro cilindri a V da 782 cm3 dotato di sistema Vtec che regola l’alzata delle valvole e passa da 8 a 16 valvole a seconda del regime di utilizzo. Anche il telaio è lo stesso della VFR: una struttura a doppio trave di alluminio con forcellone monobraccio in alluminio pressofuso e forcella di tipo tradizionale. L’impianto frenante si avvale dell’ormai collaudato sistema di frenata combinata ad alte prestazioni integrato con l’ABS (di serie). Le sovrastrutture hanno una spiccata personalità, con linee tese e una parte centrale ben dimensionata per accogliere come si deve il pilota e il passeggero. Inutile dire che la qualità costruttiva è quella delle vere giapponesi, con plastiche ben fatte e vernici spesse che (insieme all’ABS di serie) giustificano il prezzo a prima vista elevato.
 
A sinistra, il 4 cilindri a V è lo stesso della VFR 800 VTEC (non più in produzione), ma la nuova mappatura della centralina migliora l’erogazione della potenza ai bassi e medi regimi. A destra, ci sono due dischi da 296 mm di diametro con pinze tradizionali a 3 pistoncini. La potenza è notevole ma l’ABS poco invasivo entra in funzione solo quando serve per davvero.

Come va

Da fermo sembra ingombrante, ma salendo in sella la posizione di guida raccolta fa sentire tutto sotto controllo e dopo pochi chilometri la Crossrunner si rivela facile e divertente come poche altre. Il motore spinge pieno e regolare già dai bassi regimi, ma il meglio viene fuori ai medi regimi quando entra in funzione il Vtec: a 6500 giri circa si sente una netta iniezione di coppia, il motore passa da 8 a 16 valvole e cambia “voce”, poi allunga con inesauribile vigore fino a 12.000 giri. L’assetto azzeccato la rende molto efficace nel misto e rapidissima nei cambi di direzione: in mani esperte, questa Honda può dare filo da torcere a sportive più potenti e blasonate. L’unico limite viene dalle gomme di primo equipaggiamento che vanno in crisi quando si cerca il limite: ci vorrebbero gomme da sportiva, meglio ancora se bimescola. Ottimo l’ABS, per nulla invasivo e perfettamente a punto.
A sinistra, i comandi: facili e intuitivi, si azionano senza problemi anche indossando i guanti. La distanza delle leve di freno e frizione dal manubrio è regolabile. A destra, il cruscotto digitale simile a quello della CB 1000 R è completo (ci sono anche l’orologio e l’indicatore del livello carburante) e si legge molto bene.

Carta d'identità

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore 4 cilindri 4 tempi
Cilindrata (cm3) 782
Raffreddamento a liquido
Alimentazione a iniezione
Cambio a 6 marce
Potenza CV (kW)/giri 102 (74,9)/10.000
Freno anteriore a doppio disco
Freno posteriore a disco
Velocità massima (km/h) nd
Dimensioni
Altezza sella (cm) 82
Interasse (cm) 146
Lunghezza (cm) 213
Peso (kg) 240,4
Pneumatico anteriore 120/70-17”
Pneumatico posteriore 180/55-17”
Capacità serbatoio (litri) 21,5
Riserva litri nd

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