9 secondi da Coenen: cosa dice davvero il quarto posto di Cairoli a Mol
Quarto assoluto e nove secondi da Coenen in gara 2: a 40 anni Cairoli porta la Desmo250 MX sulla sabbia belga e non sfigura
Il dato che conta non è il piazzamento
Domenica, sulla sabbia di Mol, in Belgio, il vecchietto Antonio Cairoli ha chiuso quarto di giornata nella classe 250 con la sua Ducati Desmo250 MX. Detta così sembra una notizia da trafiletto. Poi si guarda chi c'era davanti e la faccenda cambia registro: Sacha Coenen, Liam Everts, Janis Reisulis. Cioè tre dei riferimenti attuali della MX2 mondiale, gente che di mestiere fa esattamente questo e che sulla sabbia belga ci è cresciuta. Il numero interessante, però, è un altro: nove secondi. Tanto ha pagato Cairoli da Coenen al termine di gara 2. Mol sta a due passi da Balen e da Lommel, e in quella zona ha sede mezzo paddock del Mondiale. Tradotto: chi vuole allenarsi in agosto viene qui, e chi viene qui va forte davvero. Cairoli il numero uno di questa formula lo aveva già risolto tre anni fa, sempre a Mol, sempre su una 250: quella volta era la KTM di Andrea Adamo e Tony vinse la giornata davanti a piloti che in quel momento si stavano giocando il titolo MX2. Nel frattempo è cambiato tutto tranne lui. Ha compiuto quarant'anni lo scorso settembre, non è più un pilota da campionato e ufficialmente in Ducati fa altro. A Mol niente griglie di partenza, si prepara il cancelletto a mano come una volta, e a dargli le indicazioni prima del via c'era Joakin Furbetta, team manager del Beddini ed ex pilota.
Una moto con meno di un mese sul groppone
Qui sta il punto che riguarda Borgo Panigale più che l'anagrafe di Cairoli. Perché la moto sotto di lui era la Desmo250 MX, arrivata nelle concessionarie europee selezionate soltanto a fine luglio, a 11.790 euro. Un progetto nato da zero, non un ridimensionamento della Desmo450 MX: monocilindrico di 249,4 cm³ con distribuzione desmodromica a quattro valvole bialbero, raffreddato a liquido, 44,5 CV a 12.500 giri e 28,3 Nm a 8.800, con il limitatore spostato a 15.000 giri proprio perché il desmo consente di girare così in alto senza le molle. Alesaggio e corsa (81 x 48,4 mm) arrivano dalla Panigale V4 R, il motore da solo pesa 24,7 kg e la moto si ferma a 103 kg a secco. Telaio a doppio trave in alluminio, forcella Showa da 49 mm con Kashima e 310 mm di corsa, freni Brembo con dischi Galfer da 260 e 240 mm. Nel Mondiale MX2 la Desmo250 MX corre quest'anno con il Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team e il diciannovenne Ferruccio Zanchi, dopo una stagione intera di sviluppo in Italiano con Alessandro Lupino, chiuso al secondo posto. Il che rende Mol qualcosa di più di una gara estiva: è una sessione di test travestita da classicona, con dati raccolti in condizioni di gara vera. E chi li ha raccolti è il collaudatore più titolato che Ducati potesse mettere in sella. Insomma, le risposte che doveva avere Ducati in quel di Mol, le ha avute, e sono parecchio incoraggianti.