Cina vs Giappone: chi fa le naked migliori? Ecco 4 moto a buon prezzo
Le case giapponesi hanno deciso di combattere la concorrenza cinese, anche sul fronte dei prezzi. Ecco 4 naked medie ben fatte e dotate proposte a meno di 8.500 euro
Negli ultimi anni i prezzi "stracciati" dei modelli cinesi hanno dato un bello schiaffo al mercato delle due ruote, ma per fortuna molte case hanno iniziato a reagire. In particolare i brand giapponesi, primo tra tutti Honda che ha già una ampia gamma di moto di qualità offerta a cifre abbordabili. Ora anche Suzuki ha dato un importante taglio ai listini: qui trovate l'elenco modello per modello.
Pensate che ora la GSX-8S costa 7.590 euro, meno della connazionale CB750 Hornet da 8.090 euro e anche delle cinesi CFMoto 800NK Advance e QJ Motor SRK 900, che costano rispettivamente 8.490 euro e 7.990 euro. Ma parlando di componentistica e di guida, qual è la migliore? Analizziamole una per una.
Suzuki GSX-8S

Questo è uno dei tre nuovi colori della naked media di Suzuki
La nuda di Hamamatsu non è cambiata molto dal suo debutto, anzi le grosse novità riguardano la gamma colori e il listino aggiornato, ma i contenuti sono sempre degni di nota. La linea della 8S è molto affilata, in particolar modo nella zona frontale dove troviamo un doppio faro a Led sovrapposto e affiancato da due bande luminose. Il telaio è in acciaio ed è supportato da sospensioni KYB: davanti forcella a steli rovesciati da 43 mm e dietro mono con levereggi regolabile nel precarico. Tra le curve è divertente, agile e svelta, soprattutto quando l'asfalto è bello liscio (qui la prova completa con i rilevamenti). Da pollice in su il motore bicilindrico frontemarcia da 776 cm3, grintoso ad ogni regime ma piacevole anche da utilizzare in città, a basse andature: la potenza è di 83 CV a 8.500 giri/min e c'è il cambio elettronico bidirezionale di serie.

Il prezzo della GSX-8S è sceso da 9.190 a 7.590 euro
Anche il pacchetto elettronico è azzeccato per il segmento: schermo TFT a colori da 5" di facile lettura, controllo di trazione regolabile su 3 livelli così come la risposta dell'acceleratore ride-by-wire. La seduta è accogliente, abbastanza caricata in avanti per esaltare la guida tra le curve: la sella si trova a 81 cm da terra e permette di appoggiare i piedi senza difficoltà anche a chi è più basso di statura. Il peso, invece, è di 202 kg in ordine di marcia con il serbatoio da 14 litri pieno.
Honda CB750 Hornet

Tra le curve la Honda CB750 Hornet promette grande divertimento
Anche l'avversaria di Tokyo offre contenuti interessanti, sempre considerando la garanzia Honda alle spalle e il prezzo contenuto in poco più di 8.000 euro (riferito al listino dello scorso anno). La Hornet media è una moto nuovissima perché ha debuttato nel 2023 e, già lo scorso anno, con l'arrivo dell'Euro5+ si è aggiornata. È cambiato principalmente il look del frontale, un po' più appuntito, e nell'interfaccia elettronica. Il cruscotto TFT a colori da 5" con connettività ha una nuova nuova grafica e permette al pilota di gestire i cinque riding mode, di cui tre preimpostati e due personalizzabili su tre livelli di gestione della potenza, freno motore e controllo di trazione con anti impennata integrato.

Il propulsore due cilindri frontemarcia è condiviso con la nuova Transalp
Il motore bicilindrico frontemarcia da 775 cm3 ha ben 92 CV di potenza massima a 9.500 giri/min e il manovellismo a 270° garantisce una tonalità molto coinvolgente (ve lo raccontiamo qui). Il telaio in tubi di acciaio è abbinato ad una forcella Showa SFF‑BP da 41 mm e ad un monoammortizzatore che lavora con leveraggio progressivo Pro-Link: i setting delle sospensioni sono stati aggiornati proprio nel 2025. Particolarità di questa naked è la gomma posteriore 160/60-17" misura contenuta per avere il massimo della reattività tra le curve e un'ottima agilità nell'utilizzo quotidiano. Nota interessante: dal 2026 la CB750 Hornet sarà venduta esclusivamente con il sistema di frizione assistita e-clutch, scelta che potrebbe far lievitare un po' il prezzo. 79,5 i centrimetri di altezza della sella e 192 i chilogrammi di peso con il pieno di benzina.
CFMoto 800NK Advanced

La CFMoto 800NK è tra le naked più leggere del mercato
Lei è tra le cinesi di riferimento in questo segmento, complice anche la stretta familiarità con la KTM 790 Duke. La versione Advance è la più completa (c'è anche la Sport da 6.990 euro) e si presenta con un look sportivo e curato. Le dimensioni sono contenute, tra le gambe è compatta e la sella si trova a 79,5 cm da terra, valore ideale per chi è meno spilungone. Tra l'altro, la 800NK è tra le naked medie più leggere in assoluto con i suoi 186 kg con tutti e 15 i litri nel serbatoio. La ciclistica poi è affilatissima e pensata per far divertire tra le curve, infatti l'avantreno è svelto a scendere in piega e i cambi di direzione si affrontano in un fazzoletto (vi raccontiamo come va qui). Insomma, una vera fun bike spinta da un bicilindrico frontemarcia da 799 cm3 per 95,2 CV di potenza a 9.250 giri/min. Il manovellismo a 285° gli conferisce grinta ai bassi, un allungo poderoso e un sound molto coinvolgente.

Il cruscotto è iper connesso ed è ad estensione verticale, strana scelta per una naked
Le sospensioni sono completamente regolabili, davanti la forcella è un'unità Kayaba a steli rovesciati da 43 mm e di serie c'è anche l'ammortizzatore di sterzo. La versione Advance è equipaggiata anche con un grosso cruscotto TFT da ben 8" con sistema Apple CarPlay e navigatore, cambio elettronico bidirezionale, manubrio in alluminio e avviamento keyless. Peccato manchi il controllo di trazione, non indispensabile ma fondamentale per gestire con più tranquillità la coppia anche in condizioni di meno grip.
QJ Motor SRK 900

La SRK 900 affianca la 800 che però monta una 4 cilindri in linea
Questo costruttore cinese continua a presentare nuove moto e una delle ultime arrivate è proprio lei, la SRK 900. Si tratta di una naked media dal design e dai contenuti hi-tech: le dimensioni sono da moto grande, infatti con la sella posta a 81 cm da terra è pronta ad accogliere motociclisti di tutte le taglie. Il cuore pulsante di questa novità è un bicilindrico parallelo da 904 cm³ di cilindrata con 95 CV di potenza a 9.000 giri/min e 90 Nm di coppia a 6.600 giri/min. Il blocco è abbracciato da un telaio a traliccio in tubi di acciaio, il forcellone è in alluminio e le sospensioni regolabili sono Marzocchi: spicca all'anteriore una forcella a steli rovesciati da 50 mm e l'impianto frenante Brembo con due pinze radiali e dischi da 320 mm. Impegnativo il peso: 221 kg in ordine di marcia ma bisogna anche considerare che il serbatoio è il più capiente, 17,8 litri.

Il cruscotto della QJ Motor SRK 900
Le tecnologie non mancano, a partire dal display TFT da 7" che permette di gestire i sistemi elettronici, la connettività con il telefono, la navigazione e la pressione degli pneumatici. Il pilota ha infatti a disposizione tre riding mode (Standard, Sport e Rain), acceleratore ride-by-wire, cruise control e cambio elettronico bidirezionale. Non mancano prese di ricarca di tipo USB-A e C.