NOVITA' MOTOCICLISMO

Adventouring - Moto e gare: le novità 2020

A Milano si sono viste le preparazioni più interessanti in vista della prossima Africa Eco Race: Honda Red Moto, KTM Kapriony, Yamaha WR450F dal look anni '80 di Alessandro Botturi. Ma sono in arrivo anche tante novità per gli amanti del mototurismo: Renato Zocchi lavora sulla Honda CB500X, mentre Mirco Urbinati propone un'inedita "caccia al tesoro" di adventouring

Adventouring - Moto e gare: le novità 2020
Come ogni anno EICMA è stata l'occasione per vedere anche diverse novità legate al mondo off road: preparazioni legate sia alle competizioni che all'uso amatoriale, così come proposte di viaggi ed eventi destinati a chi ama lo sterrato.

Obiettivo Africa Eco Race
Tra i prototipi più interessanti sicuramente c'era la KTM 790 Adventure R del team Kapriony. La moto monta sospensioni sviluppate da Umbria Kinetics con tecnologia AirTender, che unisce in serie alla molla elicoidale tradizionale un sistema ad aria che si attiva solo oltre una certa escursione. La nuova 790 presenta inoltre serbatoi modificati con capacità maggiorata e peso spostato verso il basso, scarico SC-Project e torretta dedicati. Paolo Caprioni porterà in gara alla prossima Africa Eco Race per la prima volta la sua nuova creatura, destinata a rimpiazzare la mitica LC8 con cui ha corso fino a oggi.

La KTM 790 Adventure by Kapriony

In bella esposizione allo stand Honda Red Moto c'era anche la Honda CRF450RX Rally realizzata da Simone Agazzi, che non correrà l'Africa Eco Race 2020 ma vestirà i panni del team manager. Tre gli esemplari che saranno al via della maratona africana, nati sulla base dell'esperienza maturata nel 2019. La moto della Casa Alata costruita dalla RS Factory è sostanzialmente l'unica vera alternativa pronto gara a un KTM 450 Rally per un privato ed è in vendita al prezzo di 22mila euro. Questo CRF ha serbatoi maggiorati (due anteriori e due posteriori) per una capacità totale di 32 litri, uno scarico Arrow dedicato, piastre forcella ricavate dal pieno, disco anteriore da 300 mm, un inedito paramotore in fibra di carbonio con serbatoio acqua da 3 litri. Il dato forse più significativo della Honda di Agazzi è il peso – estremamente contenuto- di soli 138 kg senza benzina. Al via di Monte Carlo le CRF saranno tre, affidati a Giovanni Gritti, Pietro Macalli e Maurizio Carenzio, con una quarta moto per Andrea Fesani ancora in forse.

La Honda CRF450RX Rally realizzata da Simone Agazzi per la prossima Africa Eco Race


A Milano faceva sfoggio di una nuova livrea - ispirata alle Yamaha Ténéré Sonauto anni '80- anche la WR450F che Alessandro Botturi porterà in gara per difendere il titolo di campione conquistato lo scorso anno alla Eco Race. Il mezzo, arrivato da Yamaha France, è una garanzia di affidabilità ad alto livello e nelle mani del pilota di Lumezzane sarà ancora la moto da battere.

Stile anni 80 per la Yamaha WR di Botturi

Sterrato senza cronometro
Tornando in casa Honda e guardando invece alle moto dedicate all'off road leggero e all'universo dual, Renato Zocchi si appresta ad abbracciare una nuova sfida in sella alla Honda CB500X che porterà nel 2020 alla Gibraltar Race, all'Hardalpitour e al Transitalia Marathon. L'organizzatore dello Swank Rally di Sardegna parcheggia quindi momentaneamente il proprio X-Adv, ma non sarà un addio. In futuro lo scooter di casa Honda, che già ha corso in versione modificata (sospensioni, centralina e ruota anteriore da 19”) alla scorsa Gibraltar, subirà una pesante cura dimagrante per presentarsi a nuove sfide. Nel frattempo Zocchi si mette al lavoro per intraprendere un nuovo e interessante esperimento: portare ai maggiori eventi di adventouring un bicilindrico compatto, montato su una moto tutto sommato leggera ma con misure di ruote inusuali per l'off road: 17” al posteriore e 19” all'anteriore.

La Honda CB 500 X di Renato Zocchi

In moto tra natura e cultura
Chiudiamo infine con l'ultima novità legata al mondo adventouring. Mirco Urbinati, già organizzatore del Transitalia Marathon, si prepara a lanciare una nuova iniziativa per il 2020: Mototurismo Italia Trophy sarà una sorta di caccia al tesoro in moto. La manifestazione, calendarizzata su tre eventi di due giorni l'uno, prevede che i partecipanti completino i percorsi, in parte off road e in parte su strada, transitando per specifici way point. Alcuni saranno "tradizionali", altri invece basati su quiz e indovinelli a carattere storico e culturale. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con Federmoto: al momento San Gemini è già sicura di ospitare un evento, mentre per le rimanenti tappe sono in trattativa altre località del centro Italia e del cuneese. I percorsi saranno tracciati con l'obiettivo di garantire larga partecipazione e le capacità di guida enduristiche non saranno essenziali, anche se d'aiuto nel realizzare un buon punteggio. La classifica infatti non sarà determinata dai tempi realizzati quanto dal minore chilometraggio effettuato rispettando i punti comandati.


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