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La SSP 300 ha i giorni contati, in rampa di lancio una classe dedicata ai bicilindrici

Nel British Superbike già dall'anno prossimo correranno le Aprilia RS660, le Yamaha R7, le Triumph Trident e le Honda Hornet. La categoria piace al mercato e ha avuto ottimi riscontri nel Tourist Trophy. Il debutto mondiale è solo questione di tempo

La classe Supersport 300 in questi anni ha fatto parlare di sé più per gli incidenti – alcuni purtroppo gravi o tragici- che per lo spettacolo mostrato in pista. La categoria viene considerata a ragione poco formativa, non tanto perché i cavalli sono pochi, ma perché a differenza della Moto3, la base di partenza non è una moto da corsa, con tutto quello che ne consegue in termini di rigidità del telaio e set up del mezzo. Dei piloti laureatisi campioni nelle 7 edizioni del mondiale disputate fino ad adesso, l'unico nome che si è fatto veramente strada è stato Adrian Huertas, l'anno prossimo in sulla Panigale V2 che è stata di Nicolò Bulega, nella SSP600. Una possibile revisione del campionato è tra gli argomenti che circolano nell'ambiente della superbike, e ancora una volta il mondiale potrebbe prendere spunto dal British Superbike.

 

La soluzione inglese

ll promoter del campionato ha deciso, già dal 2024, di rimpiazzare la 300 (nel BSB Junior Supersport) con una categoria dedicata alle bicilindriche, denominata Sportbike. Sarà aperta ai piloti di almeno 16 anni, in gara con moto come Yamaha R7, Kawasaki Ninja 650, Aprilia RS660, Honda Hornet 750 e Triumph Trident 660. Le moto saranno equipaggiate con pneumatici Pirelli e con una centralina elettronica unica Mektronic. Ci sarà inoltre un sistema di balance of performance studiato per livellare le prestazioni di queste derivate di serie. Yamaha ha già fatto girare sulla R7 Niccolò Canepa, mentre Aprilia IN Competition ha affidato a Lewis Rollo la RS660 abitualmente impegnata nel trofeo monomarca di Noale.

 

Una soluzione esportabile?

In Inghilterra avevano motivo d'ispirazione in casa: l'esempio viene dalle road races, con il TT che ha introdotto da un paio di stagioni la popolare categoria Supertwin, dedicata proprio alle bicilindriche di media cilindrata, con cubature che variano da 650 a oltre 700cc, anche in questo caso con alcuni vantaggi sugli interventi permessi per i motori più piccoli. Portare la Sportbike nel mondiale sarebbe di sicuro interesse per i costruttori – pensate ad Aprilia con la sua RS660 che tanto successo ha avuto- che potrebbero promuovere moto con più mercato rispetto alle piccole 300-400 di adesso, secondo lo spirito della manifestazione. La data di possibile introduzione? Vicina, forse già dal 2025.

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Sbk

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