NOVITA' MOTOCICLISMO

Zontes, ad agosto due nuove 125

La famiglia Zontes si allarga verso il basso lanciando due interessanti 125 monocilindriche, una stradale dal look rétro e una naked dall'estetica aggressiva. Arriveranno per agosto

Zontes, ad agosto due nuove 125
L’anno scorso Zontes si è presentata sul mercato italiano puntando tutto su una gamma di quattro moto monocilindriche da 300 cm3: una naked aggressiva, una crossover, una sportiva e una cruiser dall’aspetto “cattivo”. Un quartetto niente male, che a una estetica ricercata, fatta di spigoli e “spunti” presi qua e là dalle migliori moto europee e nipponiche, affiancano una guida agile, un motore dalle prestazioni più che discrete (e nemmeno troppo lontane dalla concorrenza più blasonata) e tanta, tanta tecnologia, dai fari a led a tanti componenti elettrici di serie (parabrezza regolabili, apertura sella e tappo serbatoio, bloccasterzo e l’avviamento keyless). Insomma, le Zontes sono moto che, a dirla tutta, di “cinese” hanno più che altro il prezzo.

Gamma in rinnovamento
Da poco sta girando in rete la voce dell’arrivo dello Zontes ZT310T-M, uno scooter dal taglio sportivo che promette prestazioni superiori a tutti i “trecento” a ruote medie, mentre è ormai certo invece, che tra fine luglio e metà agosto arriveranno due moto 125, la ZT125-U e la ZT125-G1.
Nello specifico si tratta di una naked dall’aspetto aggressivo (che potrebbe insidiare la regina di categoria, la Benelli BN125) e di una stradale dalle linee rétro, due tipologie di moto che nel segmento delle piccole dovrebbero andare incontro ai gusti dei più giovani. Se esteticamente sono una l’opposto dell’altra, tecnicamente si assomigliano parecchio, a partire dal “cuore”. Su entrambe il motore è un monocilindrico Euro5 da 124,7 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione a doppio albero in testa e iniezione elettronica Bosch, in grado di erogare 15 CV/9.000 giri.
Sia sulla ZT125-U e sia sulla ZT125-G1, la ciclistica conta un telaio in tubi di acciaio (ben celato dal serbatoio e dalle cover laterali) abbinato a una forcella a steli rovesciati e a un ammortizzatore regolabile nel precarico molla, mentre il comparto freni vede un disco sia all’anteriore sia al posteriore sui quali agisce il sistema ABS (su tante 125 si trova invece la frenata combinata CBS). Due dettagli da “maxi moto” sono il forcellone ad andamento a “banana” e con le nervature “a vista” (una soluzione adottata anche sulle Zontes “300”), mentre le ruote hanno le cinque razze lavorate a macchina. Bello lo scarico a tromboncino che corre lungo la parte bassa della moto.
A differire, oltre ai valori relativi alla lunghezza, larghezza e altezza massime, è l’altezza da terra: 20,4 cm della “scrambler” contro 189 della naked, a evidenziare una maggiore propensione alla sportività della seconda, che sposa una filosofia più "scramblerista".


Prezzi interessanti
Sulla dotazione di serie non si sa ancora nulla, ma non ci sorprenderebbe scoprire che la fanaleria è full led e la presenza di qualche comando elettrico anche su queste due piccole moto, come ad esempio il bloccasterzo e l’apertura del tappo serbatoio.
La ZT125-U e la ZT125-G1 hanno in comune anche il prezzo: 2.790 euro f.c., in linea con un altro prodotto del lontano est e leader di categoria, la Benelli BN125, da poco aggiornatasi nelle grafiche.
 A sinistra la ZT125-U e a destra la ZT125-G1, entrambe in arrivo tra fine luglio e inizio agosto nei concessionari

 



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