NOVITA' MOTOCICLISMO

Bordone-Ferrari Mi1, la nuova stella dei rally-raid

Si chiama Mi1, cioè Moto Italiana 1, la nuova moto da rally-raid presentata dal Team Bordone-Ferrari in occasione della gara di enduro di Castiglion Fiorentino. Progettata da tecnici italiani, ha linee disegnate da Rodolfo Frascoli (uno dei migliori designer italiani) e un motore realizzato dalla italianissima TM che unisce le doti dei propulsori da enduro, rally e motard. Sarà utilizzata dal team toscano a partire dal Rally dei Faraoni e successivamente alla Dakar.

Bordone-Ferrari Mi1, la nuova stella dei rally-raid

Una sigla che ricorda un mito

Si chiama Mi1 la nuova enduro che porta il marchio Bordone-Ferrari. Svelata il 29 giugno a Castiglion Fiorentino in occasione del GP d’Italia di Enduro, quarta prova stagionale, è la prima realizzazione meccanica del team toscano, già impegnato su vari fronti del fuoristrada (ne avevamo parlato qui). La Bordone-Ferrari riunisce molti elementi cronologici, geografici, della storia e delle molle emotive che hanno ispirato la sua realizzazione. Già il nome stesso è un richiamo "forte": Mi1, ovvero MiOne, una sigla di cinque lettere che anagrammata suona “Meoni”, un riferimento chiaro e appassionato al mitico, indimenticabile Fabrizio Meoni, il numero uno dei rally originario della stessa terra toscana dove è nata la moto (e dove è stata presentata).


Un compromesso "impossibile"

Il team toscano ha deciso di incominciare proprio dalla versione più difficile. La Mi1 è una purosangue da competizione costruita per correre e vincere nei rally-raid, una moto capace di adattarsi a una serie pressoché infinita di costrizioni tecniche e tecnologiche. La moto da rally parte pesante con il pieno ed arriva leggera (di solito in riserva), deve essere ugualmente efficiente sulla sabbia impalpabile e sulle piste durissime degli altopiani rocciosi, deve poter andare piano sulle mulattiere più tortuose ed essere velocissima nelle distese infinite dei "Gran Premi del deserto". Il motore dal canto suo deve fornire potenze elevatissime e garantire inviolabile affidabilità; la ciclistica deve offrire maneggevolezza e comfort, stabilità e sicurezza. In poche parole, realizzare una moto vincente per i rally-raid vuol dire trovare la combinazione ideale di doti per poter affrontare tutte le esigenze di utilizzo.


Italiana di nome e di fatto

La Mi1 è frutto di scelte e di attualizzazioni teoriche avanzate, subordinate agli input di Renato Ferrari, ordinate e armonizzate tra loro grazie all’esperienza dei tecnici scelti per realizzarla. Per costruirla sono stati utilizzati i migliori materiali disponibili e le tecnologie più avanzate. Il telaio, realizzato da Fernando Prades, è un traliccio in tubi d’acciaio al cromo-molibdeno, ed è stato disegnato sulle geometrie di una moto rivoluzionaria in grado di offrire la maneggevolezza necessaria per le situazioni più critiche ed allo stesso tempo grande stabilità e sicurezza in velocità. Il motore è stato realizzato da TM su specifiche Bordone-Ferrari, e sfrutta tutta l’esperienza dell’azienda pesarese dei fratelli Serafini nei campi dell’enduro, delle supermoto e dei rally. Ha doti di potenza al vertice e fornisce una nuova, più efficiente curva di erogazione. Innovazione anche nel settore delle Sospensioni, soprattutto al retrotreno per il quale è stato progettato un nuovo forcellone ed un cinematismo di progressione che si avvale di un innovativo mono-ammortizzatore Donerre.


Una "matita" famosa

Gli ingombri imposti dalle caratteristiche della ciclistica e delle sovrastrutture della Mi1, ottimizzati in funzione della distribuzione dei pesi e del baricentro della moto, sono stati sottoposti a lunghe analisi per definire l'ergonomia e l'aerodinamica. L’obiettivo era realizzare una moto efficiente e confortevole, “naturale” da guidare e poco affaticante. Ma era importante anche il "vestito": la MotoItaliana 1 doveva essere bella, così aveva stabilito sin dal'inizio Renato Ferrari. Il compito di disegnare le sue linee è stato così affidato al designer Rodolfo Frascoli, uno dei migliori designer italiani di moto, mentre l’architetto Luca Mattavelli si è occupato della grafica e delle scelte cromatiche. 
Ci è voluto un anno per tradurre il progetto nella realtà, ma il Team Bordone-Frrari ce l'ha fatta: la Moto Italiana 1 ora si può ammirare e toccare con mano.
Per guidarla dovremo aspettare ancora un poco: la moto sarà pronta dopo l'estate, per i test prima di partire per il Rally dei Faraoni.


Caratteristiche tecniche

Marca Bordone-Ferrari Moto Italiana
Modello Mi1 Rally
Motore TM monociclindrico 4 tempi
Cilindrata 449 cc
Alesaggio per corsa 97 mm x 60,8 mm x 1
Rapporto di Compressione nd
Potenza nd
Alimentazione Carburatore Keihin diam. 41 cm
Accensione Elettronica digitale Keihin
Avviamento Elettrico
Frizione Multidisco a bagno d'olio
Cambio a 5 rapporti
Trasmissione secondaria Catena
Tipo telaio Traliccio in tubi di Acciaio al Cromo Molibdeno
Forcellone Doppio braccio in alluminio
Sospensione anteriore Forcella rovesciata Kayaba diam. 48 cm
Sospensione posteriore Cinematismo di Progressione, 1 ammortizzatore Donerre, escursione 305 mm
Freno anteriore Brembo a 2 pistoni da 300 mm
Freno posteriore Brembo a 1 pistone da 240 mm
Ruote/pneumatici 90/90-21 21" e 130/80-18 18"
Peso a secco 130 kg
Peso in ordine di marcia 158 kg
Lunghezza totale 221 cm
Interasse 1.535 mm
Altezza sella 996 mm
Capacità serbatoio carburante 32 l


NOTIZIE CORRELATE