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Regole zona rossa, arancione, gialla: quali sono e come cambiano spostamenti e aperture negozi

Le regole che caratterizzano le tre differenti zone in cui è suddivisa l'Italia sono rimaste comunque le stesse e limitano con differente rigore spostamenti, circolazione e apertura di negozi, bar e ristoranti. Ecco cosa si può e cosa non si può fare nelle zone rosse, arancioni e gialle

Regole zona rossa, arancione, gialla: quali sono e come cambiano spostamenti e aperture negozi
Regole, spostamenti, divieti
Dopo l’ingresso di Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Umbria nella zona arancione, la cartina dell’Italia cambia di nuovo.
Invariate invece le regole per quanto riguarda il divieto di circolazione e di spostamento, nonché le chiusure di alcune attività commerciali. Facciamo il punto a partire da domani,  mercoledì 11 novembre. 



Zona Gialla

Comprende: Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Molise, Provincia di Trento, Sardegna, Veneto, Liguria e Sicilia.

- Spostamenti: fatta eccezione per le ore notturne del coprifuoco (22.00 - 05.00) durante le quasi ci si può spostare solo per conprovati motivi e muniti di autocertificazione, non sono previsti particolari divieti in fatto a circolazione. Nella zona gialla ci si può liberamente spostare - con mezzi pubblici e privati - sia tra comuni che verso altre regioni, a patto che anche queste siano nella zona gialla: si possono anche attraversare le zone rosse per raggiungere un'altra zona gialla.

- Negozi e attività commerciali: i bar, i ristoranti, le gelaterie e le pasticcerie chiudono obbligatoriamente dalle 18.00 alle 5.00. Il consumo al tavolo è consentito, ma solo per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Chiusura totale invece di teatri, mostre e musei, sale bingo, centri scommesse e slot machine, anche in bar e tabaccai. Restano chiusi palestre e piscine. Aperti invece i centri sportivi.

- Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

Zona arancione
-Comprende:  Friuli, Emilia Romagna. Abruzzo, Basilicata, Umbria, Puglia, Calabria, Lombardia e Piemonte. 

- Spostamenti: in qualsiasi orario del giorno o della notte, è vietato uscire dal proprio comune e dalla propria regione, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, sempre da indicare sul modulo di autocertificazione.
 Dalle 5.00 alle 22.00 vige però il coprifuoco, on ci si può spostrare nemmeno all'nterno del comune se non per comprovati (larovo, salute, urgenze...) motivi da indicare sull'autocertificazione.

- Negozi e attività commerciali: i negozi al dettaglio restano aperti, ma, a differenza delle zone gialle, nelle zone arancioni, bar, ristoranti e pasticcerie rimangono chiusi h24, ad esclusione di catering e mense. Concesso il servizio di asporto (soltanto fino alle 22 e con divieto di consumare in loco o nelle vicinanze) e di consegna a domicilio.

- Sono aperti i parrucchieri e i barbieri e i centri estetici, aperti anche i supermercati (e con essi tutti i negozi di generi alimentari), le farmacie e le parafarmacie.

- Tra le altre attività che rimangono aperte (proprio perché considerate di prima necessità), anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie e officine di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese  lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, ed i negozi di giocattoli e vestiti per bambini.

- Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.

- Le scuole superiori sono in didattica online, medie ed elemetari sono in aula.

Zona rossa
- Comprende: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria e la Provincia di Bolzano

- Spostamenti: le zone rosse sono quelle in cui vigono le regole più rigide. È vietato qualsiasi spostamento (anche all’interno del proprio comune) se non per motivi di lavoro, urgenza o necessità. Per circolare serve l’autocertificazione, da consegnare in caso di controllo. Rimane comunque permesso svolgere attività fisica all’aperto (corsa, bicicletta) e attività motoria (passeggiata).

- Negozi e attività commerciali: bar, ristoranti e pasticcerie possono lavorare solo con il servizio di asporto (fino alle 22.00) e con la consegna a domicilio, chiusi teatri, musei, mostre, centri benessere, estetisti, palestre, piscine e centri sportivi. Tra le attività aperte perché considerate di prima necessità vi sono invece, oltre a supermercati e farmacie, anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese  lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, ed i negozi di giocattoli e vestiti per bambini.
Le scuole inoltre fanno lezioni online a partire dalla seconda media. 



- Scuole superiori e seconda e terza media sono in didattica online, elementari e prima media sono in aula.

Regole comuni a tutte le zone

Fatta eccezione delle distinzioni di cui sopra, che si tratti di zona gialla, arancio o rossa, in tutta Italia vigono: 


 - divieto di assembramento

 - obbligo di portare con sé la mascherina e di indossarla anche all’aperto. Si può evitare di usrla in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.


La distinzione in zone gialle, rosse e arancio rimarrà valida almeno fino al 15 novembre, data entro la quale potrebbe essere deciso un lockdown generalizzato in tutta Italia. 


Clicca qui per capire quando e dove va usato il modulo di autocertificazione e per scaricarlo

 



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