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Moto Guzzi Trip 457, sarà così?

Si fa un gran parlare della nuova Guzzi che potrebbe debuttare a EICMA. Ecco come Bezzi l'aveva disegnato qualche tempo fa...

La domanda che si facevano tutti

Luglio 2025. Su Motosketches compare una Guzzi che non esiste, accompagnata da una domanda che invece esisteva eccome: visto che Mandello e Noale ormai vivono sotto lo stesso tetto, perché la prima non attinge ai motori della seconda per allargare la gamma? Bezzi, che in quanto a intuizioni ormai è il nostro aruspice preferito (senza interiora, s'intende), la mette giù senza giri di parole, ricordando che il dubbio era già venuto a tutti ai tempi del bicilindrico 660, ma che con l'arrivo del 450 diventava ancora più difficile da ignorare. La sua risposta è la F 45 ST: una stradale pura, senza derive crossover, senza pretese avventurose. Una Guzzi come le Guzzi di una volta, insomma. Curiosa anche la sigla, che sembra seguire la logica della vecchia Serie Piccola, V35, V50, V65, con la V sostituita da una F, il che avrebbe un suo senso visto che sotto il serbatoio, in questo caso, di V-twin non ce n'è. Il ragionamento di Bezzi, però, non si ferma al disegno. Secondo lui una moto del genere avrebbe senso solo se costruita bene: componentistica di qualità, dotazioni all'altezza, cura nei dettagli. E con un listino coerente, perché, spiega, le aziende italiane non hanno la struttura per giocarsela sulla convenienza e devono per forza puntare sul prodotto premium. Il che, come vedremo, è esattamente il punto in cui la sua ipotesi e la realtà prendono strade diverse.

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A Mandello, intanto, si muoveva davvero qualcosa

Dodici mesi dopo, la Guzzi col motore di Noale ha smesso di essere un'ipotesi da blog. I prototipi girano su strada, il Gruppo Piaggio ha registrato a giugno 2026 il marchio "The Trip 500" (ne parliamo qui) e l'ipotesi Stornello è tramontata. Sotto le sovrastrutture c'è il bicilindrico parallelo frontemarcia di 457 cm³ già visto su RS 457 e Tuono 457: doppio albero a camme, otto valvole, manovellismo a 270°, 47,6 CV a 9.400 giri e 65 Nm a 6.400 giri. Numeri tarati sul limite della patente A2, con una mappatura che sul prototipo sembra orientata a un uso più turistico. Il resto è telaio in tubi d'acciaio, monoammortizzatore laterale destro, trasmissione finale a catena, altra piccola eresia per Mandello, e uno stile che pesca a piene mani dal repertorio di casa: faro tondo con cornice cromata parente stretto di quello della V7 Special, fanalino praticamente identico a quello della V100 Mandello. La produzione, con ogni probabilità, non sarà sul Lago di Como (ramo lecchese) ma a Baramati, vicino a Pune, dove le Aprilia 457 vengono già assemblate. Debutto atteso a EICMA 2026, vendite dal 2027.

Ma se fosse così?

Ed eccoci al punto. Bezzi immaginava una Guzzi premium, curata, con un prezzo di conseguenza; quello che si intravede sotto le camuffature è invece un modello d'accesso, pensato per allargare il bacino e costruito dove costa meno costruirlo. Stessa intuizione di partenza, destinazione opposta. Del resto anche la V50 nacque per riempire un vuoto in gamma in un momento non semplice, e sappiamo tutti come è finita: quel motore ha tirato avanti per quarant'anni. Per capire meglio come starebbe in piedi la proposta di Obiboi, abbiamo ripassato i suoi disegni con l'intelligenza artificiale, provando a darle volume e materia. Il risultato lo vedete qui: una stradale asciutta, essenziale, senza un grammo di grasso. 

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La nostra interpretazione di come potrebbe essere la Trip 500

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