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Moto Guzzi Trip 500, sarà prodotta in India l'erede della V50

Dopo gli avvistamenti della Guzzi dotata del bicilindrico 457 già visto sulle Aprilia, ora compare anche la registrazione di un nuovo marchio

Negli scorsi anni era già stata sorpresa per strada una Guzzi dotata del bicilindrico parallelo 457  montato sulle Aprilia RS 457 e Tuono 457. Il prototipo negli ultimi giorni è stato nuovamente sorpreso durante dei test su strada confermando che il motore è inserito in un telaio in tubi d’acciaio abbinato ad un forcellone dotato a sua volta di un insolito monoammortizzatore laterale destro. Ma andiamo con ordine… Per cominciare qui sopra un'interpretazione digitale di come potrebbe essere questa nuova Guzzi.

Design tradizionale dal chiaro richiamo Guzzi

Motore a parte, lo stile è da Guzzi: il serbatoio è largo e muscoloso, il faro tondo, con cornice cromata, molto simile a quello della  V7 Special, il fanalino quasi identico a quello della V100 Mandello, tutto molto Guzzi e poco Aprilia. Se non fosse per il motore che, come dicevamo, è proprio il bicilindrico parallelo 457. Un frontemarcia con distribuzione a doppio albero a camme, 8 valvole e manovellismo a 270°, capace di 47,6 CV (limite per la patente A2) a 9.400 giri e 65 Nm di coppia massima a 6.400 giri, probabilmente mappato per un uso più turistico. 

Una registrazione sospetta

Ulteriore indizio che le cose a Mandello si stiano muovendo è il fatto che Piaggio abbia registrato a giugno 2026 il marchio "The Trip 500". Questo insolito nome in lingua inglese sarà utilizzato "per veicoli e accessori". Tramonta così l'ipotesi di un ritorno del nome Stornello, che era stato brevemente preso in considerazione. È molto probabile che la produzione della nuova Moto Guzzi The Trip 500 non avverrà a Mandello del Lario, sul Lago di Como, ma a Baramati, vicino a Pune, in India. Questo perché i modelli Aprilia da 457 vengono già prodotti lì, nello stabilimento Piaggio in India. Una Moto Guzzi altrettanto accessibile e di piccola cilindrata, potrebbe riscuotere successo anche in Asia e in Europa.

Una Guzzi entry-level?

Certo, è vero che l’idea di una Guzzi senza V-twin potrebbe far storcere il naso a molti appassionati, ma altrettanto vero è che lo sviluppo di un modello più “accessibile” ed equipaggiato con un motore più piccolo potrebbe comunque avere senso dal punto di vista commerciale. Creare un nuovo V-twin per questa fascia di mercato sarebbe costoso, mentre utilizzare un bicilindrico parallelo di media cilindrata - tra l’altro già bell’e che pronto - da abbinare ad un telaio specifico Guzzi rappresenterebbe una soluzione più economica e pratica per introdurre un modello entry-level. Ne sapremo di più al prossimo EICMA?

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Superdindi
Sab, 23/08/2025 - 09:49
Beh si, sappiamo che guzzi nella sua storia ha usato qualsiasi frazionamento e disposizione di motore ma un bicilindrico frontemarcia purtroppo fa ricordare il brutto periodo di DeTomaso e del gemellaggio con la Benelli e I suoi motori. Purtroppo si è speso molto per il V100 e credo che ci sia poco da grattare per un nuovo motore tipicamente guzzi, un v35/V50 entry level oppure un bel mono 500 orizzontale che piacerebbe molto ai più giovani che si orientano su Leoncino e Caballero o i più vecchietti che hanno provato il pacioso "nuovo falcone". La speranza è che questa moto sia un passaggio per prendere clienti nel frattempo che la nuova fabbrica guzzi sia pronta e possa sfornare moto e motori made in Mandello.
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mimmomauro
Sab, 23/08/2025 - 17:41
Sarebbe stato meglio un classico motore a V anche per questa 450,visto che moto guzzi negli anni 70 già aveva in produzione un 350 e un 500 V!!! Giusto per non cadere nel retorico le maggiori vendite Le hanno ottenute con il bicilindrico a V
Mihawk
Sab, 23/08/2025 - 20:08
Spero che almeno questo progetto possa aprire ad un cambio automatico.
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giampierotanzillo
Ven, 29/08/2025 - 07:33
Il motore a v trasversale è l'identità di Guzzi. Se perde questa, non ha più senso esistere.
soldany
Gio, 18/09/2025 - 10:01
.a quanto ne so io... in pentola Guzzi non bolle nulla! avevano fatto un V100 Mandello naked ma l'hanno congelato! per il resto niente di nuovo, per il motore ? e' vero il V e' l'identita' Guzzi ma non dimentichiamo che la Guzzi e' nata con il monocilindrico, non vedo nulla di male se per accattivarsi la clientela si diversificasse il prodotto e lo dico da Guzzista e possessore di una V7 ed un Airone 250...
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mikbar
Gio, 18/06/2026 - 16:48
"Creare un nuovo V-twin per questa fascia di mercato sarebbe costoso". Secondo alcuni economisti il capitalismo italiano è caratterizzato da una scarsa propensione al rischio. Da qui il ristagno dell'imprenditoria nazionale. Le economie di scala (sinergie fra i marchi del gruppo Piaggio) ovviamente sono più che giuste. Progettare una Moto Guzzi da ½ litro con un motore Aprilia non ha alcun senso. Barolo con le bollicine? Pizza con i gianduiotti? Ma per favore. Il carattere dei veicoli di Mandello sta soprattutto nel propulsore. Ho una V7 Sport fantastica, anche per l'elettronica preparata a Noale. Ma sotto c'è l'850 a V !! Ma cosa gli salta in mente a Colaninno??
Filo Sganga
Gio, 18/06/2026 - 16:49
Sono convinto da sempre che Guzzi non debba guardare né giapponesi né cinesi: la sua strada dovrebbe essere quella di costituire un'alternativa a BMW, come del resto è stato negli anni '80. I tedeschi hanno nel DNA il boxer come Guzzi ha il "V". Se loro propongono moto bicilindriche fronte marcia, nulla vieta che lo possa fare anche Guzzi, se può essere utile (e i dubbi sono legittimi) al successo commerciale. Il punto però è un altro: la gamma boxer con la (finta) Enduro GS nelle sue diverse coniugazioni è costantemente ai primi posti delle vendite e sulla stessa base vengono proposti modelli Touring, Naked e Sport in più c'è tutta la gamma col "vecchio" motore che ha preso origine dalla NineT. Poi c'è la gamma quattro cilindri d'impostazione sportiva o super sportiva. La sei cilindri consideriamola pure un esercizio tecnico piuttosto fine a se stesso. E Guzzi? Dopo una dormita di qualche decennio ha provato a rimpastare il vecchio bicilindrico aste e bilancieri portando gli alberi a camme in testa con risultati scarsissimi. Finalmente nel 2022 si vede la V100 Mandello: una moto completamente nuova con un motore nuovo: Alleluia! Dopo poco segue la Stelvio, un'altra moto potenzialmente interessante. Sembrano però progetti usciti tardi e con poca convinzione da parte di chi li produce: pubblicità non se ne vede, poco dopo l'uscita non ne parla più nessuno e le vendite devono essere decisamente scarse. Attenzione, perché Guzzi ha alle spalle una storia che forse nessun altro marchio al mondo può vantare, ma chi ha appoggiato il sedere su una "vera" Guzzi ormai è un settantenne e la memoria se non la si alimenta è destinata ad essere relegata in libri e musei.
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claudiomanzari
Ven, 19/06/2026 - 18:31
Purtroppo non ho mai avuto una Moto Guzzi; il mio auspicio - vista la recessione economica del Paese - rimane quello della media cilindrata (600-650 cc, già prodotta in passato da M. Guzzi; non bisogna per forza attaccarsi ai limiti della patente A2): io credo che avrebbe successo una tourer sullo stile Norge, ma più leggera, per viaggiare comodi, con passeggero e bagagli, ad andature tranquille.
Fabius_Larius
Sab, 27/06/2026 - 11:07
Fare moto non è solo poesia e romanticismo: è industria e se non vi siete accorti l'industria si è spostata in Asia da tempo. Senza prodotti a prezzi contenuti non si fanno soldi e l'industria chiude. Benelli, BMW, Triumph, KTM e le mitiche giapponesi producono stabilmente linee di prodotti in Cina ed India. L'alternativa è la crisi quando il mercato si contrae. Per le V35 - V50 non ci sono soldi, un investimento del genere non offre ritorni economici con poche migliaia di moto l'anno.