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Kawasaki, moto a tre ruote, ibrida e con assetto variabile: lo studio prosegue

Ibrida, a tre ruote e in grado di “trasformarsi” in un’altra moto cambiando assetto e posizione di guida. L’idea di Kawasaki prosegue spedita: dopo i brevetti comparsi sul web nel corso degli anni, ecco un’ulteriore evoluzione del vecchio Concept J portato a Tokyo quasi dieci anni fa…

Kawasaki, moto a tre ruote, ibrida e con assetto variabile: lo studio prosegue
Kawasaki a tre ruote
Kawasaki prosegue nello studio di possibili soluzioni per l’innovativa e e futuristica moto a tre ruote di cui sentiamo parlare già da diverso tempo. Presentata al mondo nell’ormai lontano 2013 con il Concept J ed “affinata” poi con i vari brevetti comparsi sul web (dell’ultimo ve ne parliamo qui sotto), l’idea della Casa di Akashi combina tra loro una serie di tecnologie “radicali” (almeno per le moto) come l'energia elettrica, la possibilità di cambiare posizione di guida ed il layout a tre ruote. Soluzioni che ritroviamo in ordine sparso anche nell’immagine qui sopra, ultima arrivata e pienamente “in linea” con i brevetti depositati all'inizio di quest'anno relativi all'ultima versione della sospensione anteriore a doppio forcellone. L’idea è di Kawasaki, lo ricordiamo, sembrerebbe posizionare il sistema di inclinazione e i mozzi anteriori nella parte inferiore della sospensione formata da forcelle dall'aspetto convenzionale: un sistema cioè molto facile da produrre ed in grado sopratutto di garantire un migliore feedback al pilota di quello che accade sotto le ruote anteriori. In pratica la moto sarebbe libera di inclinarsi con l’ammortizzatore che si sposta semplicemente da un lato all’altro ed i bilancieri che comprimono la molla quando entrambe le ruote si muovono - contemporaneamente -  verso l’alto. Tutto questo - lo spiegava la stessa Kawasaki già nel 2018 - anche per consentire all'avantreno di variare l'ampiezza della carreggiata e, soprattutto, al pilota di cambiare la posizione di guida, alzando e abbassando l'assetto a seconda delle esigenze e delle preferenze.
Questo - e non è poco - per quanto riguarda la ciclistica, ma il motore? Certezze, anche in questo caso, non ne abbiamo, ma un paio di supposizioni possiamo farle comunque. Uno: se mai verrà prodotta, con ogni probabilità sarà una moto “ibrida”, cioè in grado di combinare motore elettrico e motore tradizionale. Due: trattandosi di una moto per forza di cose piuttosto pesante, il motore termico potrebbe essere proprio il 4 cilindri da 998 cm3 già montato sull’H2. Questo è di fatto quanto possiamo dirvi oggi: studio e progettazione proseguono spediti, non possiamo che attendere ulteriori indiscrezioni.

 



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