Kawasaki KLE 650: il nome è pronto, la moto a EICMA 2026?
In Australia spunta l’omologazione della KLE 650 (SE). Niente dati tecnici, ma il nome dice molto: Kawasaki punta al segmento di Ténéré e Transalp
Un documento, una sigla e un vuoto da colmare
Nel listino Kawasaki c’è un buco che da anni tutti vedono e che a Akashi hanno sempre fatto finta di non notare: una bicilindrica media con ruota da 21 davanti e voglia di sterrato vera, quella fetta di mercato dove Yamaha Ténéré 700 e Honda Transalp fanno numeri importanti.
La Versys 650 è una crossover da asfalto con cerchi da 17, la Versys 1100 idem ma più grande. Ora però dagli uffici australiani per le omologazioni è uscita una sigla che cambia le carte in tavola: KLE 650 (SE), tipo LE650L, variante LE650N, pratica datata 16 ottobre 2026. È tutto qui, letteralmente. Nessun dato su motore, potenza, ciclistica o ruote e ovviamente nessuna conferma ufficiale da Kawasaki. Non è un brevetto né un marchio registrato, è una richiesta di omologazione, che di solito precede di qualche mese l’arrivo in concessionaria. Il tempismo fa pensare a un modello 2027, almeno per il mercato australiano; sull’Europa, al momento, nulla. Per chi ha buona memoria il nome ha un sapore particolare. KLE 500 era la bicilindrica tuttofare del 1991 con ruota da 21, e KLE 650 è stata per qualche anno la sigla di omologazione della prima Versys 650, nel 2006, prima che Kawasaki la cancellasse dal nome. Il fatto che torni senza il suffisso Versys è l’indizio più concreto di tutta la storia: quella in arrivo non sarebbe una stradale rialzata, ma un’enduro stradale nel senso pieno. Del resto a fine 2024, al Motorcycle Live di Birmingham, Kawasaki aveva messo in mostra una moto che spuntava da una cassa con il logo KLE e lo slogan “life’s a rally”: bicilindrica, sospensioni a lunga escursione, 21 davanti, cupolino alto da rally. Tutti pensarono a una 650, e invece per il 2026 arrivò la KLE500 da 451 cm³, che in Italia costa 6.340 euro (6.990 la SE) e si è pure presa, per il 2027, la frizione centrifuga Smartride sulla versione SE.
La KLE 500 per il 2027 adotterà la frizione Smartride
Cosa ci si può aspettare (con le dovute cautele)
Il motore più logico è il bicilindrico parallelo da 649 cm³ che Kawasaki monta su Ninja 650, Z650 e Versys 650, 67 CV a 8.500 giri in versione Euro 5+: difficile spremerne molto di più, e difficile che Kawasaki ne cambi il carattere. Partendo dalla Versys 650, che dichiara 219 kg con 21 litri di benzina, una KLE con cerchi a raggi da 19 o 21 davanti e 18 dietro, escursioni intorno ai 200 mm e sovrastrutture da rally finirebbe realisticamente tra i 220 e i 230 kg. Non una piuma, ma in linea con la concorrenza. Sul fronte elettronica il magazzino Kawasaki offre già controllo di trazione, TFT con connettività e quickshifter, e la Smartride appena vista sulla KLE500 SE sarebbe un’aggiunta plausibile. Sul prezzo si può solo ragionare per incastri: in Italia la KLE500 SE costa 6.990 euro e la Versys 650 8.190, quindi una KLE 650 dovrebbe stare un gradino sopra la crossover, con buone probabilità sotto i 10.000 euro. Ma, ripetiamolo, è un’ipotesi costruita su una riga di documento. La conferma, se arriverà, potrebbe anche farsi vedere tra le novità di EICMA a novembre. Intanto in altro una nostra interpretazione di come potrebbe essere questo nuovo modello.
Parlando di Kawasaki, date un occhio alla nuovissima Versys 900.
Qui tutte le informazioni e anticipazioni su EICMA 2026.
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