Il Museo Moto Guzzi cambia faccia, ecco come cambierà con il nuovo progetto
Nel cuore di Mandello del Lario, il museo ufficiale di Moto Guzzi racconta un secolo di motori, innovazioni e passione. Ora è temporaneamente chiuso per un importante rinnovamento. Vediamo come cambierà
Il Museo di Moto Guzzi
Punto di riferimento per tutti gli appassionati del marchio dell’Aquila, il Museo Moto Guzzi si trova all’interno dello storico stabilimento di Mandello del Lario (LC) ed offre un percorso cronologico che ripercorre la storia di Guzzi e della sua produzione, dai primi modelli del 1919 fino alle moto più recenti, compresi i prototipi sperimentali.
Un nuovo progetto: la rinascita
Inaugurato nel 2012 e rinnovato nel 2022, il Museo è attualmente chiuso per un importante progetto di ristrutturazione. Il percorso sarà parte integrante del rinnovamento del sito di Mandello del Lario, che prenderà nuova forma attraverso un campus moderno dedicato al design, all’architettura e alla creatività. Il nuovo museo sorgerà sullo stesso sito, ispirandosi al linguaggio industriale e metallico delle Moto Guzzi: molte delle forme e delle finiture riprendono infatti i dettagli che caratterizzano le moto, creando un legame visivo e materico tra l’architettura e l’identità del marchio. Così almeno spiegano da Mandello senza dilungarsi in dettagli. L'idea è quella di offrire spazi espositivi ripensati e un allestimento dal linguaggio contemporaneo. L'inaugurazione è prevista il 4 settembre in concomitanza con le Giornate Mondiali Guzzi 2026 che andranno in scena nel week end.
Storia del museo
La Società Anonima Moto Guzzi è stata fondata il 15 marzo 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi a Mandello del Lario. Qui è nata la prima moto di serie del marchio, la Moto Guzzi Normale. Sempre qui, sorge il museo che ne raconta la storia e raccoglie e conserva oltre 150 modelli e motori storici, raccontando in modo organico la storia industriale, sportiva e culturale di Moto Guzzi. In realtà, la collezione che sarebbe poi diventata il Museo Moto Guzzi ha le sue radici già alla fine degli anni ’70, quando un gruppo di appassionati, giornalisti e lavoratori iniziò a raccogliere i primi pezzi e allestire una mostra della storia Moto Guzzi. I primi, storici esemplari vennero esposti al pubblico per la prima volta nel 1982, un giorno a settimana e, dal 1984, l’apertura si fece “regolare”, così come deciso dall’azienda sotto la direzione De Tomaso. L’acquisizione da parte di Aprilia e poi di Piaggio negli anni 2000 segnò una fase di consolidamento e valorizzazione delle attività storiche. Come accennato, l’inaugurazione del Museo vero e proprio avvenne però solo nel 2012 e, nel 2022, il museo venne completamente rinnovato e riaperto (ve ne parlavamo qui) con un allestimento aggiornato e una suddivisione tematica più moderna, dopo un attento restauro conservativo degli esemplari e dell’ambiente espositivo.
I modelli in mostra e i “senso” del museo
Allo stato attuale (perché bisognerà vedere se la collezione verrà arricchita in occasione dei lavoro di rinnovamento), la collezione comprende oltre 150 veicoli, suddivisi tra modelli di produzione, moto da competizione e prototipi sperimentali. Tra i pezzi più iconici ci sono (facciamo giusto qualche esempio) la Moto Guzzi GP del 1919, prima moto costruita da Carlo Guzzi e unica con sigla “G.P.” (Guzzi-Parodi), la Normale del 1921, cioè la prima moto di serie del marchio (ve la raccontavamo qui), la mitica Norge del 1928, considerata la prima moto da turismo al mondo (qui vi raccontavamo la sua storia) e la Guzzi 4V del 1924, più tanti altri modelli da corsa come la 350 Campione del Mondo del 1955. Tutte le moto sono esposte cronologicamente, accompagnate da pannelli informativi che illustrano la storia, le caratteristiche tecniche e il contesto culturale di ogni modello. Il museo dispone anche di un bookshop e organizza filmati e percorsi interattivi, come “Il Suono della Passione”, per approfondire la storia del marchio.
Non è solo un’esposizione di veicoli, ma anche un documento della storia tecnologica e sociale dell’Italia del Novecento. Il museo offre infatti non solo uno sguardo completo sulla storia del marchio ma anche, in modo indiretto, sulla cultura motociclistica italiana. Un percorso che abbraccia l’evoluzione tecnologica dai primi motori a quelli sperimentali, i successi sportivi, ottenuti con modelli da competizione e prototipi da corsa e l’innovazione industriale del settore moto, con ovviamente ruolo di Mandello del Lario come polo produttivo storico.
Informazioni per il pubblico
Il Museo Moto Guzzi si trova in Via Emanuele Vittorio Parodi, 63/57, 23826 Mandello del Lario (LC). Le visite sono gratuite, ma la prenotazione obbligatoria, sia per quelle libere che per quelle guidate. I giorni di visita (indicativi - meglio controllare sul sito possibili chiusure) vanno dal lunedì al giovedì per le visite guidate su prenotazione e dal venerdì al sabato per quelle libere (sempre con prenotazione obbligatoria).
Foto e immagini