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Facili da usare e comprare, per le enduro stradali 300 è un 2026 di novità

Sono moto leggere, semplici nella tecnica ma promettono di essere efficaci su tutti i percorsi. Vediamo le enduro stradali 300 più interessanti che arriveranno quest’anno

Le enduro stradali, o crossover fuoristradistiche, sono la categoria di moto che domina le classifiche di vendita del nostro mercato. Il motivo? Sono moto versatili, in grado di fare (quasi) tutto e adattarsi ad ogni tipologia di terreno. In più, la fascia delle entry level con cilindrate 200-300 cm³ sono poco impegnative, semplici ed economiche sia da gestire sia da acquistare. Moto che fanno della semplicità e della versatilità i loro punti di forza. Tra le novità viste lo scorso novembre ad EICMA, ci sono quattro modelli, talvolta disponibili anche in più versioni, che rientrano in questa categoria. Vediamoli uno ad uno.
 

Hero XPulse 200 e Xpulse Pro

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Il colosso indiano Hero Motocorp è sbarcato in Italia da qualche mese con parte della propria gamma, e fra i modelli più interessanti troviamo la Xpulse. Si tratta di una endurina tuttofare disponibile in due versioni: 200 4V e 200 4V Pro, entrambe rivolte ai giovani in cerca della prima moto o a motociclisti più esperti che desiderano un mezzo leggero con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Entrambe le versioni sono equipaggiate con un monocilindrico di 199 cm³ raffreddato ad aria/olio, in grado di erogare 19,2 CV di potenza massima. I cerchi hanno le classiche misure da fuoristrada, 21 pollici anteriore e 18 posteriore, la sella non è troppo alta (83 cm) e il peso contenuto: 157 kg. 

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La versione Pro della Xpulse 200

Completano la dotazione il parabrezza alto, i paramani di serie e un cruscotto LCD con navigazione turn-by-turn tramite Bluetooth e ABS con tre modalità (Strada, Fuoristrada, Rally). La versione Pro si distingue per una configurazione più specialistica: sospensioni regolabili a lunga escursione, 270 mm di luce a terra, manubrio rialzato e grafiche dedicate. Il prezzo è di 3.190 euro, mentre scende a 2.990 euro per la versione standard.

Kanguro 300 e 300 Rally

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Con la Kanguro, Moto Morini ha rilanciato uno dei suoi modelli storici; una dual sport pensata per l’uso misto strada e fuoristrada. Ispirata al modello degli anni ’80, è spinta da un monocilindrico di 300 cm³ raffreddato a liquido con 34 CV di potenza massima a 9.000 giri. La ciclistica si basa su un telaio in acciaio sostenuto da una forcella a steli rovesciati di 41 mm di diametro e da un monoammortizzatore centrale collegato al forcellone tramite un leveraggio Pro-Link. Su entrambi gli assi l’escursione concessa è molto generosa: ben 250 mm, con regolazioni per precarico e smorzamento. 

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In primo piano la Rally, dietro la versione Enduro.

È disponibile in due versioni: Rally, con sovrastrutture più estese e una dotazione pensata per l’utilizzo anche stradale, mentre la Enduro è più spartana, senza fronzoli e pensata per affrontare il fuoristrada vero. Arriveranno nel corso di quest’anno, ad un prezzo ancora da definire ma sicuramente molto interessante.

Rieju Aventura 307

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La Casa spagnola Rieju ha portato alla scorsa EICMA la versione aggiornata della Aventura 307, una piccola enduro che sfoggia componentistica da vera fuoristradista. Il cuore è un motore monocilindrico a quattro tempi di 293 cm³, con una potenza dichiarata di 33,5 CV. È dotato di raffreddamento a liquido e cambio a sei rapporti. Il telaio è una monoculla sdoppiata in tubi di acciaio, e all’anteriore vede una forcella a steli rovesciati di 43 mm di diametro. Dietro c’è un ammortizzatore regolabile nel precarico con forcellone a due bracci e leveraggi progressivi. I cerchi a raggi hanno misure prettamente fuoristradistiche, con pneumatici tassellati 90/90-21” e 120/80-18” al posteriore. L’impianto frenante vede un disco di 300 mm all’avantreno e uno di 240 mm al retrotreno, con ABS disinseribile. Il peso è ridotto: 138 kg a secco, ai quali vanno però aggiunti 20,5 litri di carburante, che garantiscono lunghe percorrenze senza soste al distributore. L’interasse è contenuto: 1.420 mm, la lunghezza è di 2.120 mm e la sella dista 890 mm da terra. Parecchio interessante il prezzo: 4.710 euro.

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La versione R disponibile da quest'anno alza l’asticella con dettagli studiati per l'offroad vero: pneumatici Michelin con tasselli pronunciati, paracoppa in alluminio e livrea dedicata. 

Sym NH-R 300

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Si tratta dell’evoluzione del modello NH-T di SYM in chiave fuoristradistica rally, pensato per affrontare percorsi in fuoristrada. Sono nuovi il frontale con parabrezza fumé, i fianchi sottili del serbatoio di 14 litri e la strumentazione LCD. Cuore della NH-R è un monocilindrico di 278 cm³ a quattro tempi raffreddato a liquido, in grado di erogare circa 24 CV a 7.500 giri e un picco di coppia di 22,5 Nm a 7.000 giri. Il telaio in tubi d’acciaio è sostenuto da una forcella convenzionale e da un monoammortizzatore posteriore collegato direttamente al forcellone. Per quanto riguarda i freni, troviamo un disco a margherita all’anteriore e uno al posteriore, controllati da ABS a doppio canale, e le ruote sono a raggi, rispettivamente di 19 e 17 pollici. Non viene dichiarato il peso ma l’interasse è di 1.405 mm e la sella si trova a 815 mm da terra.

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