Enduro a 2.000 euro: le 150 che l'Asia ha e noi no
Carburatore, telai semplici, prezzi bassissimi: in Malesia e Filippine le piccole trail costano un'inezia. Ma da noi...
C'è un angolo di mondo dove farsi una enduro nuova di zecca costa quanto un buon casco premium e un paio di stivali. Parliamo del Sud-est asiatico, Indonesia e Filippine in testa, dove le case giapponesi continuano a sfornare piccole crossover monocilindriche semplici, leggere e quasi indistruttibili, vendute a cifre che a noi europei farebbero girare la testa. Niente Euro 5+, spesso niente ABS, in qualche caso nemmeno l'iniezione: roba che in Italia non vedremo mai omologata, ma che proprio per questo esercita un fascino tutto suo. Ne abbiamo prese tre, tre piccole "dakariane" da meno (o poco più) di duemila euro, giusto per rosicare un po'.
Kawasaki KLX150 XPL
La più "vintage" del terzetto, e non è un caso che sia anche la più economica. La XPL, dove la sigla sta per Explorer (si risparmia anche in vocali), è la versione travestita da rally raid della piccola KLX150: faro LED rotondo, parabrezza alto e un piglio da traversata africana. Sotto, però, c'è meccanica d'altri tempi: monocilindrico da 144 cm³ raffreddato ad aria, due valvole, circa 12 CV e 11,3 Nm, e soprattutto l'alimentazione ancora a carburatore Keihin, una rarità nel 2026. Kawasaki tiene pure il doppio avviamento, elettrico e a pedale, per chi si ritrova lontano da qualsiasi officina. Forcella rovesciata da 35 mm, ruote a raggi da 21" e 18", ben 295 mm di luce a terra e appena 121 kg sulla bilancia. In Indonesia costa l'equivalente di circa 2.350 euro. Mica male.
Honda CRF150L
La più "seria" sul fronte ciclistico, complice il marchio CRF che in Honda significa fuoristrada. Qui si fa un passo avanti tecnologico: monocilindrico da 150 cm³, sempre raffreddato ad aria, due valvole, ma con iniezione PGM-FI, per 12,2 CV e quasi 12 Nm. Il telaio è supportato da una forcella telescopica davanti e il sistema Pro-Link dietro, freni a disco su entrambe le ruote e cerchi a raggi da 21" e 18". L'escursione c'è (285 mm di luce a terra), ma la sella è bella alta, 86,3 cm, da vera enduro. Il peso in ordine di marcia è di 122 kg. Nelle Filippine viene proposta a 147.900 pesos, vale a dire circa 2.300 euro.
Yamaha WR155 R
La più moderna e cattiva del gruppo. Il suo monocilindrico da 155 cm³ è infatti raffreddato a liquido e adotta la fasatura variabile VVA, una chicca per la categoria: si parla di circa 16,4 CV a 10.000 giri e 14,3 Nm, con un cambio a sei rapporti contro i cinque delle rivali. La ciclistica è da enduro vera, con telaio semi-doppia culla, forcella telescopica da 41 mm a lunga escursione e monoammortizzatore regolabile nel precarico e ruote da 21" e 18". La luce a terra è di 245 mm, il serbatoio da 8,1 litri e il peso in ordine di marcia di 134 kg, il più alto del trio: si vede che qui c'è più sostanza. In Indonesia parte da circa 38-40 milioni di rupie, ossia attorno ai 2.150 euro.
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