EICMA 2026 - BMW F 450 RR: la sportiva tedesca è per tutti!
Sportiva da 48 CV e 177 kg: anima da S 1000 RR ma prestazoni accessibili a tutti. Quattro versioni, prezzo da 7.350 euro chiavi in mano
Quanto si allontana una naked da una supersportiva, quando sotto c'è lo stesso motore? Nel caso di BMW la risposta sta in due numeri: due chili e 660 euro. È il divario che separa la nuova F 450 RR dalla F 450 R presentata pochi giorni fa: 177 kg in ordine di marcia contro 175, 7.350 euro chiavi in mano contro 6.690.
La RR scende di categoria
La sigla pesa più delle carene. La precedente RR d'accesso della Casa, la monocilindrica G 310 RR, in Italia non è mai arrivata. La F 450 RR, terza declinazione della piattaforma inaugurata dalla F 450 GS, è invece pensata anche per l'Europa e si rivolge sia ai titolari di patente A2 sia a chi cerca una sportiva leggera da usare su strada e in pista. Lo stile prende in prestito dalla S 1000 RR il frontale sdoppiato con la caratteristica luce diurna, le alette, la coda alta e una fiancata asimmetrica, con le feritoie solo sul lato destro.
Motore: tanti numeri, nessuna sorpresa
Il bicilindrico parallelo è quello già noto: 420 cm³ (alesaggio e corsa 72 x 51,6 mm), compressione 13:1, 48 CV a 8.750 giri e 43 Nm a 6.750, con l'80% della coppia disponibile già a 3.000 giri. L'albero con manovelle sfalsate di 135 gradi e il contralbero di bilanciamento ne definiscono carattere e sonorità, mentre i coperchi di frizione e cambio in magnesio limano qualche grammo. Lo scarico in acciaio inox, con due catalizzatori, è sistemato sotto il motore. Omologazione Euro 5+, velocità massima dichiarata 177 km/h, consumo WMTC di 3,8 litri per 100 km: con 14 litri di serbatoio l'autonomia teorica supera i 350 km. Il tagliando è ogni 10.000 km.
Ciclistica: geometrie da sportiva
Il telaio in tubi d'acciaio usa il motore come elemento portante. Rispetto alle sorelle cambiano geometrie ed ergonomia: interasse di 140,4 cm, cannotto inclinato di 23,4 gradi, avancorsa di 111 mm, semimanubri fissati alla piastra superiore in alluminio forgiato. Per le sospensioni abbiamo sulla base un aforcella KYB a steli rovesciati da 43 mm e monoammortizzatore KYB collegato direttamente al forcellone regolabile in precarico ed estensione, hanno entrambi 140 mm di escursione; Le versioni Sport invece prevedono in aggiunta una forcella regolabile in estensione e compressione. Davanti lavora un disco flottante da 310 mm con pinza monoblocco Brembo a quattro pistoncini, dietro un disco da 240 mm. Cerchi da 17 pollici con gomme 110/70 e 150/60. La sella resta a 790 mm, come sulla naked, e con gli accessori varia tra 775 e 810 mm. Per la pista, si può rovesciare il cambio con pochi interventi.
Elettronica e dotazione
Di serie ci sono i riding mode Rain, Road e Race, l'ABS Pro che lavora anche in piega, il controllo di trazione DTC, il DBC che neutralizza le aperture involontarie del gas in frenata e l'MSR sul freno motore, oltre a display TFT da 6,5 pollici, manopole riscaldabili, presa USB-C e luci full LED. Lo Shift Assistant Pro, il cambio elettronico in salita e in scalata, è presente su tutte le versioni tranne la base, dove si può aggiungere in seguito. Disppnibile la Easy Ride Clutch, il sistema con frizione centrifuga che consente di partire e fermarsi senza toccare la leva, mantenendo il freno motore in rilascio: è di serie sulla M Sport con pacchetto Innovation, sulle altre si monta come accessorio e aggiunge un chiletto in più sulla bilancia.
Quattro versioni, un solo prezzo (per ora)
La gamma si apre con la base in Cosmic Black, prosegue con la Sport in Racing Red (Shift Assistant Pro e sospensioni con forcella regolabile) e culmina con le due M Sport in livrea Snaefell White/M Motorsport con telaio bianco, che aggiungono i Riding Modes Pro con la mappa configurabile Race Pro, tre schermate Sport con dati su trazione, frenata e piega e il cronometro sul giro. Al vertice la M Sport con pacchetto Innovation, l'unica con la ERC di fabbrica. Per l'Italia BMW indica un prezzo di partenza di 7.350 euro chiavi in mano; listini delle singole versioni e data di arrivo nelle concessionarie non sono ancora stati comunicati. Il bersaglio è chiaro: Aprilia RS 457, Kawasaki Ninja 500 e Yamaha R3. Resta da capire quanto peseranno, al momento della firma, quei 660 euro di carena. Sulla bilancia, si è visto, sono due chili.
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